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giovedì, 27 maggio 2010

Rete di orchi sul web come copertura si fingevano cinofili

 PEDOPO.jpgLUCIA BELLASPIGA - da L'Avvenire

S
ono amanti dei cani, apparentemente. E per parlare di cani si ritrovano, dall’Italia e da tutto il mondo, su 'Ning.com', uno dei più frequentati social network. Sempre apparentemente. Perché in realtà sul web si danno appuntamento per diffondere centinaia di migliaia di fotografie e video pedopornografici, senza neppure preoccuparsi di oscurare il proprio volto di pedofili, tanto ormai sanno che più o meno la fanno franca. E che nemmeno i media più agguerriti a caccia di notizie si prendono più la briga di sbattere l’orrore in prima pagina... A scoprire il traffico sono stati ancora una volta i volontari dell’associazione Meter, fondata da don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano pioniere nella difesa dei bambini contro la pedofilia.«Tutto questo accade malgrado quel network , prima ad accesso libero, abbia da tempo introdotto l’obbligo di registrarsi. Esigiamo una spiegazione», dice il sacer dote. «Su questo stesso social network , infatti, abbiamo fatto molteplici segnalazioni alla Polizia postale italiana, che con il Comitato di Sicurezza americano in un anno ha chiuso cento comunità su 584 e circa 20mila profili di utenti, eppure questo non ha fermato i pedofili. Che, ripeto, continuano bel­lamente a diffondere foto e video».


Il vero problema resta l’impunità: nonostante le denunce del prete andate a buon fine e i contatti anche con le polizie estere, «non siamo riusciti a ottenere più della semplice chiusura con oscuramento dei profili», continua don Di Noto. Cui questo non basta più: «Bisogna fare un passo avanti, è urgente innanzitutto individuare le vittime per liberarle dalla schiavitù, poi gli stupratori, che ormai si mostrano a viso aperto perché evidentemente convinti del fatto che ormai nessuno li perseguiterà. Ed è questo il messaggio sbagliato che ad ogni costo dobbiamo impedire di far passare». I piccoli sfruttati nella produzione dei video sono in tenera età, ma nessuna compassione sembra in grado di fermare un giro d’affari pari a 13 miliardi di euro l’anno.
 Difendere l’innocenza non è un comando umano, è un mandato evangelico, viene dallo stesso Gesù». Quel giorno stesso aveva denunciato alla Polizia posta le un sito-lager in cui 234 erano i bambini violentati e due i volti degli adulti abusatori: «Da oggi e fino a quando gli sforzi investigativi non argineranno l’orrore, conteremo uno per uno i bambini perché vengano salvati e qualcuno rompa questo cerchio di sfruttamento».
 Lo ricor da da 21 anni - con i fatti  don Di Noto, come le deci ne di migliaia di sacerdoti che, non discostandosi mai dalla loro fede, ogni giorno lottano nel mondo dalla parte dei deboli e per la sicurezza delle famiglie (non scordiamo che, come ogni estate, due milioni di bambini anche quest’anno sa ranno affidati dalle famiglie italiane a religiosi e religiose).

13:00 Scritto da: consumatori in DIRITTI UMANI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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