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venerdì, 30 aprile 2010
Uve da tavola al pesticida clormequat dall'India?
da Aduc - di Primo Mastrantoni
L'uso del pesticida clormequat sulle uve non e' consentito nella Ue. Eppure, ci sono uve che lo contengono, per esempio quelle provenienti dall'India. A seguito di informazioni fornite dagli operatori del settore alimentare, relative a uve da tavola contenenti residui del pesticida clormequat, la Commissione europea ha chiesto con urgenza un parere scientifico dell'EFSA sugli eventuali rischi per la salute pubblica. Sono stati gia' effettuati studi scientifici che determinano i limiti di tossicita' del pesticida: la dose giornaliera ammissibile (DGA) e' di 0,031 mg per kg peso corporeo. E' di tutta evidenza che questa dose se riferita ad un bambino e non ad un adulto produce, comunque, effetti nocivi per la salute. I sintomi acuti sono irritazione alla bocca o alla gola, vomito, nausea, dolori addominali e mal di testa.
Consigli per i consumatori? Acquistare e mangiare l'uva nel suo naturale periodo di maturazione, mediamente da luglio a settembre. Il suggerimento lo estendiamo a tutti i prodotti ortofrutticoli.
19:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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MI MANDA RAI TRE: Anticipazioni della puntata di questa sera
da Ufficio Stampa “MI MANDA RAITRE”
Venerdì 30 aprile 2010 ore 21.10, Raitre
ventunesima puntata
Subisce gravi ustioni alla testa dopo una semplice decolorazione dei capelli.
E’ successo in un noto salone di parrucchieri di Milano, e per l’incidente la ragazza ha dovuto sottoporsi a vari interventi di ricostruzione plastica.
Poi Mi Manda Raitre si occupa, tra l’altro, di Infostrada: molti clienti lamentano disagi, dalla difficoltà a contattare i call center all’attivazione delle nuove linee.
I telespettatori possono commentare la puntata in tempo reale su Facebook: www.facebook.com/pages/Mi-Manda-Rai-Tre.
Per intervenire c’è il numero verde 800 550 213 o la casella postale mimandaraitre@rai.it <mailto:mimandaraitre@rai.it> .
Per tutte le segnalazioni al termine della diretta è sempre attiva la segreteria telefonica 06.3728802.
18:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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Adozioni. PG Cassazione: non si deve poter rifiutare bimbo di colore diverso
17:00 Scritto da: consumatori in FAMIGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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IVA RIFIUTI: costo per le famiglie di un miliardo di euro
La sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito in modo inequivocabile che la Tia, tariffa di igiene ambientale, è una tassa e come tale non vi va applicata alcuna maggiorazione del 10% di Iva.
La questione riguarda in prevalenza le regioni del Centro Nord dove in questi ultimi anni si è passati dalla “tassa” rifiuti alla “tariffa”, con un aggravio dell’Iva a carico delle famiglie.
Considerato mediamente un costo di 150-200 euro l’anno di tassa rifiuti – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - il credito accumulato dalle famiglie nei confronti dell’erario oscilla fra i 70 e i 150 euro.
Complessivamente è stato stimato che l’Iva da restituire alle famiglie è di circa 1 miliardo.
Tutte le pressioni esercitate per ottenere la restituzione di quanto pagato e non dovuto dalle famiglie sono state vane.
Ancora una volta assistiamo ad un film già visto: quando c’è in ballo la restituzione di crediti a favore delle famiglie (v. telefonia e assicurazioni), il legislatore corre subito ai ripari per annullarli.
16:00 Scritto da: consumatori in IVA RIFIUTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Arbitro bancario-finanziario: mille ricorsi in meno di sei mesi
Nel periodo dal 15 ottobre 2009 (data di avvio dell’attività dell’ABF, Arbitro bancario-finanziario) al 31 marzo 2010 sono pervenuti al sistema stragiudiziale 1.052 ricorsi. In media, il tasso mensile di crescita è stato pari al 26,5 per cento. Lo comunica Banca d'Italia.
Le controversie hanno riguardato prevalentemente il sistema bancario, che ha assorbito l’87 per cento circa dei ricorsi; seguono, in ordine di importanza, le finanziarie iscritte nell’elenco di cui all’art. 107 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993 n. 385 (7 per cento) e Poste Italiane S.p.a (4 per cento). A meno dell’1 per cento si attestano le controversie relative a società finanziarie iscritte nell’elenco di cui all’art. 106 del menzionato Decreto. La distribuzione dei ricorsi risulta essere concentrata in capo a un numero ristretto di gruppi bancari. L’oggetto dei ricorsi riguarda principalmente problematiche relative a conti correnti, mutui e credito al consumo, carte di pagamento e trasparenza.
I dati del periodo considerato, scrive Bankitalia, "denotano risultati pienamente soddisfacenti dal punto di vista del rispetto delle scadenze previste dalla procedura: nessun ricorso infatti e' stato deciso in ritardo e il tempo medio impiegato per istruire e decidere un ricorso e' stato pari a circa due terzi di quello massimo consentito. L'Abf ha assunto oltre 250 decisioni. Se si considerano sia i casi di accoglimento sia quelli nei quali i Collegi hanno dichiarato la cessazione della materia del contendere per intervenuto accordo tra le parti, risulta che in oltre il 60 per cento dei casi i ricorsi hanno avuto esito positivo per i clienti.
Nel 30 per cento circa dei casi i Collegi hanno dato ragione all'intermediario; meno del 10 per cento dei ricorsi sono stati respinti per ragioni diverse (incompetenza, irricevibilita', ecc.)".
Tutti i procedimenti attivati davanti all'arbitro bancario-finanziario e la sintesi sono pubblicati sul sito http://www.arbitrobancariofinanziario.it.
15:04 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Nuovo ritiro per Toyota: sistema elettrico difettoso per 50 mila Sequoia 4x4
In via del tutto volontaria e preventiva la Toyota ha deciso di ritirare 50mila suv 4X4 Sequoia immatricolate a partire dall'anno 2003 al fine di migliorare il sistema elettronico di controllo della stabilità.
In certi casi, ha detto la società giapponese, in fase di svolta il sistema attiva automaticamente una sorta di rallentamento della velocità che potrebbe risultare inaspettato a chi guida e una successiva ripresa di velocità meno rapida del previsto.
La casa automobilistica ha precisato che finora non si è verificato alcun incidente legato a questo sistema di controllo e metà dei veicoli venduti sono già stati aggiustati sotto garanzia. Ma dal momento che l'amministrazione americana nazionale per la sicurezza sulle strade (Nhtsa) sta indagando anche su questo modello, ha preferito agire in modo preventivo.
Toyota ha già dovuto pagare 16,4 milioni di dollari alla Nhtsa per aver taciuto i problemi legati al malfunzionamento dei pedali su alcuni modelli nonostante i guasti fossero noti da quattro mesi. Finora la Toyota ha richiamato oltre 8 milioni di auto a livello mondiali di cui solo 6 milioni negli Stati Uniti.
14:00 Scritto da: consumatori in AUTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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CASSAZIONE: l'origine del prodotto non sempre obbligatoria in etichetta
Solo se il tipo di prodotto/messaggio puo' indurre in confusione il consumatore, l'azienda produttrice a marchio italiano deve indicare l'origine effettiva del prodotto. Per intenderci: se l'azienda Pastificio italiano vende lasagne (tipico prodotto italiano) prodotte in Bulgaria, per evitare sanzioni, deve indicare l'effettivo paese di produzione. Al contrario se la ditta Acciaio vende forbici, non è obbligatorio l'indicazione che il luogo di produzione è la Cina. E' quanto ha sentenziato la Corte di Cassazione (n. 15374) che ha 'graziato' proprio un'azienda italiana produttrice di forbici (in Cina) che recavano sulle confezioni un richiamo potenzialmente ingannevole per i consumatori: dopo il marchio in italiano "dalla secolare esperienza nella produzione dell'acciaio". Tale dicitura, trattandosi di forbici non è stato ritenuto ingannevole.
13:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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BENZINA: TUTTI SOPRA 1,43 EURO/LITRO.STANGATA DA 20 MILIONI DI EURO SULLE PARTENZE DEL 1 MAGGIO
I rincari delle ultime settimane nei listini dei carburanti si tradurranno in una stangata a danno degli automobilisti che decideranno di mettersi in viaggio per la festività dell'1 maggio.
In base alle nostre previsioni - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - i rincari dei prezzi di benzina e gasolio si tradurranno in una maggiore spesa a carico degli automobilisti pari complessivamente ad almeno 20 milioni di euro, considerati solo gli spostamenti legati all'1 maggio.
Di questo passo - prosegue Rienzi - ci aspettiamo pesanti ripercussioni sul tasso di inflazione, fino al +0,3%, considerando le ricadute che i rincari dei carburanti produrranno in tutti i settori, dai prezzi dei prodotti trasportati, all'industria, alle tariffe energetiche, ecc.
Non c'è da aspettare altro tempo: il Governo deve intervenire per porre un freno alla corsa selvaggia dei listini della benzina, operando sul piano fiscale per diminuire la pressione a danno dei consumatori e dare respiro alle famiglie - conclude Rienzi.
12:00 Scritto da: consumatori in BENZINA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Vesuvio: cosa succederebbe se eruttasse? L'Aduc lo chiede da anni. Prevenire e' meglio di combattere?
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Cosa succederebbe se il Vesuvio eruttasse? Se lo domanda oggi la protezione civile, cosi' come noi lo chiediamo da anni, e nonostante precise interrogazioni parlamentari, abbiamo raccolto solo il silenzio.
Esiste un “Piano Vesuvio”? Si', il piano c’e’, si basa sulla terribile eruzione verificatasi nel 1631 e il trasferimento della popolazione in altre Regioni. Il Vesuvio ha la caratteristica di risvegliarsi improvvisamente e con eruzioni esplosive. Tra l'altro gli scienziati dell'università Federico II di Napoli, hanno individuato un massiccio serbatoio di magma che alimenta il vulcano a circa otto chilometri di profondità. Il serbatoio si estende per circa 400 chilometri quadrati: un'area vastissima. Ci sono 600 mila persone insediate negli ultimi anni intorno a un vulcano che non è spento e che, dicono gli esperti, riesploderà di sicuro e proprio in questa zona c'è la massima concentrazione di costruzioni abusive d'Italia, dopo la conca di Palermo. L'abusivismo è stato condonato, ma le case non sono antisismiche. Nel caso si dovesse verificare una nuova eruzione, è stato preparato dal Dipartimento di Protezione Civile un piano di azioni atte a fronteggiare l'emergenza. Tale piano prevede, al fine di scongiurare la perdita di vite umane, l'allontanamento degli abitanti delle aree a rischio prima dell'eruzione. Ma il problema e' proprio questo: come allontanare centinaia di migliaia di persone in poco tempo e con un sistema di comunicazioni, strade, ferrovie, porti, che in condizioni normali collassa? Gia', come fare? E' una domanda che continuiamo a girare alle "competenti" Autorita'.
O forse ci sbagliamo nel credere che prevenire e' meglio di combattere, soprattutto quando poi per il combattimento le armi saranno sicuramente spuntate.
In proposito, circostanziate e precise sono state le interrogazioni e gli interventi della sen. Donatella Poretti sull'insediamento dell'Ospedale del mare in zona sismica alla falde del Vesuvio. Ma anche la senatrice radicale/Pd non e' stata degnata di considerazione.
11:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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FISCO / EQUITALIA: Per i debiti erariali fino a 8.000 euro non è più prevista per legge l'iscrizione ipotecaria
Per i debiti fino agli 8.000 euro dei consumatori nei confronti dello Stato,Equitalia non deve più procedere all’iscrizione ipotecaria. Lo stabilisce la leggee lo ribadisce una sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte.
Equitalia, però, avvalendosi di un parere pro-veritate, continua a provvedereall’iscrizione ipotecaria, salvo poi chiedere al contribuente il rimborso spese eper l’iscrizione e per l’eventuale cancellazione.
Adiconsum considera illegittima e vessatoria un’interpretazione che è contro la ratio stessa della sentenza della Cassazione.
Che senso ha – si chiede Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum - l’iscrizione dell’ipoteca per crediti sotto gli 8mila euro, visto che non si può procedere con l’espropriazione, se non quella di “lucrare” sui consumatori?
Secondo tale parere pro-veritate, sembra anche che non sia necessario unFondo rischi (previsto invece dalla legge) che tutelerebbe gli utenti in caso di errrori del Concessionario.
Adiconsum ha chiesto, pertanto, ad Equitalia un incontro urgente per tutelare i consumatori.
In mancanza di risposte, Adiconsum attiverà una class action inibitoria controla Pubblica Amministrazione che ha dato in concessione la riscossione dei debiti erariali e contro la stessa Concessionaria.
10:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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