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sabato, 20 marzo 2010

MAIL: Campagna contro i maxi conguagli ENI

e-mail-marketing.jpgDa Angelo Maria D'Addesio
Egregio Dott. Orlando, la ringrazio molto per l'interesse e l'attenzione dedicata alla mia missiva ed alle mie iniziative e le sono altresì grato per aver dato visibilità alla mia "campagna" su facebook e sul web in generale, ma la cosa che spero è che saremo in tanti a contestare nel merito e le motivazioni ed i fatti ci danno ragione, questa ennesima angheria che passa sotto il silenzio delle cosiddette trasmissioni di pubblico servizio, di molte Autorità, di molte associazioni pure a questo preposto.
Non essere e non rassegnarsi è forse l'unico modo per far valere ancora i propri diritti in questo paese e non lasciarsi schiacciare.
E comunque in ogni caso la ringrazio per il parere richiesto anche all'Avv. Vitale e che sono desideroso di conoscere.
La saluto cordialmente.
 
P.S. Nel giorno in cui le scrivo l'ENI mi ha appena inviato, dopo un assurdo ed assoluto silenzio a ben due reclami, diverse mail inviate ed altre considerazioni sul web, un sollecito di pagamento a mò di avvertimento. Ecco la cifra del rispetto di queste persone.
Saluti.


Spett.le redazione di Info@consumatori

 

Circa un mese fa migliaia di clienti e consumatori qualche mese prima e altrettante migliaia in tutta Italia in questi mesi, hanno ricevuto una salatissima bolletta dell’ENI recante oltre alla voce per il normale consumo anche una voce definita “conguaglio tariffe di distribuzione” e “conguaglio tariffe di vendita”.

Effettivamente tutti gli enti di distribuzione del gas hanno dovuto adeguare le loro tariffe alle indicazioni dell’Autorità Garante per l’Energia Elettrica ed il Gas che con le deliberazioni ARG/gas 159/08, ARG/gas 64/09 ed infine con quella del 30 giugno 2009 – ARG/gas 79/09, ha stabilito l’applicazione delle nuove tariffe di vendita e distribuzione a partire dal luglio 2009 con le nuove modalità di calcolo della tariffa del gas non più per metri cubi ma per volume.

L’ENI non ha fatto tutto ciò, ha fatto molto di più. Ha inviato bollette con un aggravio minimo di 250 euro fino ad un massimo di 1500 euro a titolo di conguaglio retroattivo per gli anni termici a partire dal 2005 senza alcuna forma di spiegazione analitica della bolletta (cosa per cui è stata condannata già dalla medesima Autorità negli anni 2005 e 2007 anche ad un milione di euro di multa), senza alcuna forma di preavviso informativo, come pure era stato stabilito dall’Autorità esplicitamente nelle deliberazioni di cui sopra, e soprattutto richiamando quelle deliberazioni che non solo non stabiliscono la retroattivita’ al 2005 delle suddette tariffe ma al 2009 ma specificano che nella maggior parte dei casi le quote avrebbero dovuto essere a credito dei clienti.

Nessun ente di distribuzione ha adottato tali provvedimenti, sebbene siano stati gli unici che, avendo effettuato ricorso ai TAR competenti avverso altre decisioni dell’Autorità avrebbero potuto far valere i conguagli, seppur limitati e non di certo nelle proporzioni richieste dall’ENI.

In data 9 settembre 2008 il Consiglio di Stato già condannò l’Autorità d’Ambito della Sardegna per una retroattività, già irregolare a norma di legge, per quanto detto sopra, della variazione di tariffe, ma per giunta anche attinenti ad un servizio pubblico essenziale (in quel caso idrico) ed in materia economica

In questi mesi gli enti locali che hanno protestato formalmente ma con poca organizzazione, le associazioni dei consumatori nella maggior parte dei casi si sono allineate con la proposta di rateizzazione dell’ENI senza interrogarsi, come sarebbe loro dovere, sulla legittimità di queste tasse (le chiamo così) e molti cittadini che si sono rassegnati a pagare perché non hanno soldi per avviare un contenzioso o non hanno e non conoscono i mezzi per poter contestare e protestare, far conoscere queste incresciose situazioni.

L’ENI non ha fornito alcuna risposta dopo diversi mesi e d’altronde come avrebbe potuto visto che non c’è giuridicamente molto da obiettare, ma solo da sperare che le persone paghino in silenzio come ormai capita da anni, senza più interrogarsi sui motivi.

Lo Sportello per il Consumatore presso l’Autorità, ugualmente contattato aveva promesso di fornire una risposta in merito e di chiedere opportune spiegazioni all’ENI, ma a quanto pare l’ENI non ha risposto neppure all’Autorità

Hanno torto, lo sanno, ma sono grandi. Molto grandi e molto forti e noi ai loro occhi solo piccoli, ignoranti ed illusi.

Cosa succederà ora? E se questo precedente venisse adottato da altri enti di distribuzione del gas, dell’energia elettrica, del servizio idrico, del servizio rifiuti? Dobbiamo attenderci fiumi di bollette da 2000 euro ogni volta?

Forse sì e tutto questo sarà aiutato dal silenzio della stampa, del web, delle tv pubbliche di servizio.

Se fossimo veramente in tanti non finirebbe così

 

Vi segnalo il mio blog http://ilparoliere.ilcannocchiale.it dove ho scritto sull’argomento ed il gruppo facebook su informazioni e contestazioni dei maxi conguagli:

http://www.facebook.com/group.php?gid=319696390488&ref=ts

 

Cordiali Saluti.

 

Angelo Maria D’Addesio.

10:00 Scritto da: consumatori in 4 MAIL LETTORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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