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domenica, 28 febbraio 2010

FRODE FISCALE: ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI CHIEDERANNO COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE AL PROCESSO CONTRO "I FURBETTI DEL TELEFONINO"

fast.jpg

da Federconsumatori

Adesso abbiamo capito dove andavano a finire i proventi illeciti delle bollette gonfiate fatturate a milioni di pensionati e casalinghe per servizi a valore aggiunto,mai effettuati,ma contabilizzati con il sistema random dalla banda dei furbetti del telefonino,contro i quali ci siamo battuti strenuamente – hanno dichiarato Elio Lannutti e Rosario Trefiletti,presidenti di Adusbef e Federconsumatori,che hanno annunciato la costituzione di parte civile al processo.

   La retata dei giorni scorsi in esecuzione di 56 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Roma su richiesta della DDA, su una vasta operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare di circa due miliardi di euro scoperta dai  Ros e dalle Fiamme Gialle, rappresenta una delle frodi più colossali della storia recente. Tra gli ordini d'arresto anche quelli per Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb beneficato da centinaia di milioni di euro prima che scoppiasse la bolla della new economy, e del senatore Nicola Di Girolamo PDL,eletto nella circoscrizione Estero. Indagato anche Stefano Parisi, a.d. di Fastweb dal novembre 2004. Il filone principale dell'indagine riguarda,oltre Fastweb, alti funzionari ed amministratori delle società Telecom Italia Sparkle, nel periodo infausto della gestione di Tronchetti Provera e Riccardo Ruggiero, artefici di un articolato saccheggio,non solo immobilaire,del patrimonio di Telecom. Il gip ha puntato il dito contro Telecom Italia:  "O si è in presenza di una totale omissione di controlli all'interno del gruppo Telecom sulle gigantesche attività di frode e riciclaggio o vi è stata una piena consapevolezza delle stesse".

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PRIVATIZZAZIONI: ANCHE LA CORTE DEI CONTI CONFERMA UN SACCHEGGIO TARIFFARIO E RINCARI ELEVATI SERVIZI BANCARI A DANNO DELLE FAMIGLIE

acquadaperderezx0.jpgda Federconsumatori

Dopo le denunce di Adusbef e Federconsumatori che hanno lamentato,a partire almeno dagli ultimi 5 anni,un aumento sistematico dei costi dei servizi bancari con  profitti più elevati, legati ad un aumento delle tariffe e non al recupero di costi ed efficienze, anche dall’indagine della  Corte dei Conti emerge un analogo risultato di sistematico saccheggio,da parte delle utilities privatizzate,come acqua,energia, tariffe autostradali, con oneri maggiorati da parte di un sistema bancario predatorio che pone a carico della clientela, costi considerevolmente più elevati di quelli riscontrati nella maggior parte degli altri paesi europei.

   Non ci sarebbero poi elementi per dimostrare che l'aumento delle tariffe è stato effettivamente necessario per spingere e sostenere i necessari investimenti in infrastrutture: i dati disponibili "non forniscono conclusioni univoche che l'elevata redditività del settore, influenzata dagli elevati livelli di indebitamento, sia stata effettivamente funzionale a promuovere le politiche di investimento delle società recentemente privatizzate"-sostengono Lannutti e Trefiletti.

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SANITA': PARTE LA PRIMA CAUSA PER LE LISTE D'ATTESA ECCESSIVE

sanità.jpgda Codacons

8 mesi di attesa per una visita oftalmica sono parsi troppi ad una psicologa della capitale, che si è rivolta al Codacons per ottenere giustizia.
L'associazione ha così deciso di presentare la prima azione legale contro il Servizio Sanitario Nazionale per danni da liste d'attesa eccessive. La legge infatti - spiega il Codacons - stabilisce i tempi massimi delle prestazioni sanitarie, fissati in 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale.
Nel caso in questione, invece, l'appuntamento per una visita oftalmica è stato fissato ben 8 mesi dopo la richiesta, violando le disposizioni vigenti. La psicologa, vista l'urgenza della prestazione, è stata costretta a rivolgersi ad uno studio medico privato, sostenendo una maggiore spesa di cui ora chiede il rimborso al SSN.
Di qui la causa di risarcimento avviata attraverso il Codacons dinanzi al Giudice di Pace di Roma a cui si chiede, tra l'altro, di ordinare alle strutture sanitarie il rispetto dei tempi massimi stabiliti dalla legge 431 del 2006 (30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale).
E i consigli su come difendersi alla liste d'attesa nella sanità pubblica verranno forniti dal Presidente Carlo Rienzi questa domenica alle ore 7:20 nel corso della puntata di "Unomattina weekend' in onda su Raiuno

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La Rai fa pagare (21,60 euro) la smart card di Tivùsat,

tivusat2.jpgda Adiconsum

La RAI annuncia su Televideo che è possibile richiedere la smart card di Tivùsat, necessaria per vedere via satellite, integralmente, i programmi del servizio pubblico senza dovere acquistare il decoder.
Con questo annuncio la RAI assolve agli impegni presi con Agcom per chiudere l’istruttoria sulle trasmissioni criptate della RAI.
Adiconsum denuncia come la RAI abbia deciso di prendere in giro sia i cittadini che la stessa Agcom, perché fa pagare un servizio che il Contratto di servizio prevede gratuito (art. 31), con il risultato che i cittadini che non ricevono il segnale terrestre continuano ad essere vessati e a dover pagare di tasca propria per colpe che non hanno.

Oltre al danno, quindi, anche la beffa!

L’assurdo è che la spesa totale per il consumatore è uguale al costo del decoder certificato TivùSat! Ogni consumatore oltre alla card (da 16,20 a 21, 60 euro in base alla modalità d’acquisto), infatti, deve comprare anche la Cam (69 euro) da introdurre nel decoder per un totale di € 90,60.

Adiconsum è convinta che tutto ciò sia stato stabilito a tavolino per rispettare gli impegni con Agcom, ma per non far cambiare nulla nei fatti.

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Venti euro per vedere la Rai 'satellitare' senza comprare il decoder Tivu' Sat

tivu-sat.jpgGli abbonati Rai in regola con il pagamento del canone da sabato 27 febbraio possono richiedere a Rai la smart card di Tivu' Sat (la piattaforma messa in piedi dall'emittente pubblica insieme a Mediaset e Telecom Italia Media), a fronte del rimborso dei costi. Si allargano in tal modo le opportunita' di ricevere via satellite anche l'intera programmazione dei canali digitali della Rai. L'utente e' infatti adesso libero di scegliere se acquistare un decoder certificato Tivu' Sat o chiedere la sola smart card, da utilizzare su un decoder preesistente. E' quanto dice viale Mazzini in un comunicato. Non e' un regalo, pero', la tessera costa dai 16 ai 21 euro.
Va ricordato pero' che Tivu' srl (che eroga i servizi della piattaforma satellitare gratuita Tivu' Sat) puo' garantire il funzionamento della smart card solo per ricevitori certificati Tivu' Sat, restando l'uso della card in abbinamento ad altri ricevitori sotto la totale responsabilita' dell'utente. Tivu' S.r.l. fornisce di conseguenza assistenza tecnica esclusivamente alle tessere associate a ricevitori certificati Tivu' Sat.

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Rifiuti elettronici: il riciclaggio è una filiera strategica

camion_rifiuti_%204.jpg"Fare dei rifiuti una risorsa...". Il titolo del rapporto delle Nazioni Unite che si legge in inglese su www.unep.org sembra banale, ma parlando di rifiuti elettronici e di Paesi in via di sviluppo indica piuttosto una sfida.

Televisori, frigo, computer, telefonini: ogni anno un volume di 40 milioni di tonnellate di apparecchi elettronici scartati, ed è una cifra in continuo aumento, soprattutto nei Paesi emergenti. Poco e mal riciclati questi rifiuti sono un danno per l'ambiente e la salute; viceversa, delle buone filiere di rivalorizzazione potrebbero trasformarli in ottime fonti di materie prime e di posti di lavoro, assicura l'Onu.

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La Ue vuole garanzie da Google riguardo a Street View

street.jpg

Il gruppo di lavoro della Commissione Europea incaricato di vigilare sulla protezione della riservatezza dei cittadini, l'11 febbraio ha inviato una lettera a Google in cui esprime preoccupazione per il lungo periodo di conservazione delle immagini fotografiche utilizzate per il suo servizio Street View.
Street View è una panoramica dettagliata di strade e vie di città di 29 Paesi. Di solito sfuma i volti delle persone e sul suo sito offre la possibilità agli internauti di chiedere e ottenere il ritiro delle immagini che li riguardano. Nella sua lettera, la Commissione chiede a Google, che conserva le foto originali anche se le sfuma, di tenerle solo per sei mesi e non un anno come avviene ora. Inoltre, le chiede di evitare le riprese di immagini "sensibili, e che contengono particolari intimi".

13:32 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Formaggio alla listeria: un'altra vittima

prolactal.jpgI latticini contaminati dai batteri della listeria hanno fatto ancora una vittima. In Germania, l'11 febbraio è morta una terza persona che aveva mangiato un formaggio proveniente dall'azienda casearia austriaca Prolactal, secondo quanto confermato il 26 febbraio dall'Istituto tedesco Robert Koch. In tutto sono otto i decessi -cinque austriaci e tre tedeschi. Poiché la listeria si manifesta in un arco di tempo che va dai 3 ai 70 giorni, l'Istituto non esclude altri casi mortali.  
I prodotti sospetti sono stati tolti dal mercato il 23 gennaio 2010.

13:27 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

'Fattorie solari' al posto di vigneti

fattorie.jpgVerrà un giorno in cui si dovrà scegliere tra energia pulita e terreni coltivabili? Ancora non siamo a questo punto, ma lo sviluppo dell'energia solare è sempre più oggetto di discussione nel mondo agricolo. Nel Languedoc-Roussillon, la regione che ospita i maggiori vigneti d'Europa e una delle più solatie della Francia, la crisi della viticoltura regionale fa gola ai produttori di elettricità che ambiscono a trasformare in fattorie fotovoltaiche i terreni destinati all'abbandono. Così, a un viticoltore del luogo è stato proposto l'affitto per venti anni dei suoi 4 ettari al prezzo "di un po' meno di 2.500 euro l'anno a ettaro". E' l'opportunità, per il sessantenne, di raddoppiare la pensione, visto che nessuno gli comprerebbe un terreno il cui valore è più che dimezzato dal 2001. Se mai l'ostacolo può venire dalla direzione dipartimentale dell'agricoltura, il cui parere è spesso decisivo per ottenere l'autorizzazione a costruire.
A fronte di centinaia di progetti di fattorie fotovoltaiche, le autorità devono riuscire a conciliare l'interesse generale con quello individuale. Non è facile capire che cosa succederà delle fattorie solari tra una ventina d'anni, e che paesaggio si lascerà alle generazioni future. 

13:22 Scritto da: consumatori in ENERGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

I disastri del proibizionismo: si spaccia di fronte a tre scuole su cinque

Spaccio_scuole.jpgL'attuale strategia del proibizionismo funziona? Ogni giorni in Italia 'davanti a tre scuole su cinque' si spaccia cocaina. Lo scrive il 'Messaggero', che a quest'emergenza dedica un'inchiesta, spiegando che 'il dato agghiacciante viene dall'immane lavoro che stanno facendo i 550 Servizi per le Tossicodipendenze sparsi per la Penisola'.

'Un dato a spanne, certo, ma che se pecca lo fa per difetto e che si porta dietro un'altra drammatica rilevazione: negli ultimi dodici mesi il comsumo di cocaina in Italia e' aumentato tra il 6 e il 10 per cento'.
'E il prezzo bassissimo, resta invariato perche', come dice un poliziotto - riferisce il Messaggero- 'a un prezzo piu' basso di cosi' allora la regali'. Infatti si regala. Con 10 euro, un ragazzetto di 14 annu puo' assicurarsi la sua dose. E poco gli importa se a quel prezzo rischia anche la vita, rischia di consumare coca tagliata con psicofarmaci e ogni genere di stimolanti manipolati da spacciatori senza scrupoli'.
'Se invece il ragazzetto ha soldi in tasca -prosegue il quotidiano- puo' arrivare a un massimo di 60-70 euro, cocaina sufficiente per quattro-cinque strisce. E la giornata, la sua triste giornata, e' fatta. Qualcuno, in classe, si accorgera' di lui, di quegli occhi soenti, di quell'aria stralunata? Difficile, molto difficile che accada, perche', come spiega il tossicologo Claudio Leonardi, responsabile del Sert Roma C, al quartiere Appio, 'gli insegnanti non sono formati per questo, non hanno gli strumenti per affrontare il disagio che dalle famiglie si trasferisce a scuola e poi si riversa nella droga'. E tanto meno questi docenti sono formati 'per gestire ipotesi di azioni di controllo', come i cani antidroga'.
E se il tossicologo conferma che l'eta' in cui si comincia a consumare droga e' intorno ai 12-13 anni, indica tra le motivazioni che spingono i ragazzi a indirizzarsi verso la droga, e anche l'alcol, 'lo stress da performance, cioe' l'assoluto bisogno di affermarsi nel gruppo e la solitudine in famiglia, l'assenza di una condivisione dei problemi'.

13:18 Scritto da: consumatori in DROGA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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