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mercoledì, 20 gennaio 2010
BANCHE: DOPO AVER SPALMATO A RATE EFFETTI DELLA CRISI SU CORRENTISTI E PMI CON TASSI PIU' ALTI E CONDIZIONI PIU' ONEROSE, I BANKSTER ITALIANI CONTINUANO A TAGLIEGGIARE I CONSUMATORI
Dopo aver spalmato a rate per lunghissimi anni gli effetti della crisi sulla pelle di consumatori, piccole e medie imprese e famglie con tassi più elevati (attualmanete lo 0,52% in più sui mutui rispetto media UE) e condizioni più onerose (250 euro il costo di un conto corrente italiano secondo l’ultima indagine europea ,ossia ben 7 volte in più della media UE),i banksters italiani sempre allergici al rispetto delle regole e delle leggi con il concorso di una Banca d’Italia che ha sempre calpestato concorrenza, trasparenza e correttezza sull’altare della stabilità, continuano imperterriti ad aumentare costi, commissioni e condizioni con sempre più nuove voci di spesa.
Dal consueto monitoraggio effettuato dall’Adusbef,le banche si ingegnano a spolpare correntisti, depositanti,affidati e mutuatari,con tecniche sempre più raffinate da vero e proprio gangsterimo praticate dalla parte interna degli sportelli,senza che l’ufficio di vigilanza di Bankitalia,abbia mai mosso un rilievo critico. Pagano il denaro raccolto in depositi da uno zero spaccato,fino ad un massimo dello 0,20% (MPS-Antonveneta) –ossia 1,46 euro netti l’anno su una giacenza media di 1.000 euro, ma fanno pagare costi di gestione del conto fino a 820 euro,imponendo nuove voci di costo ai quali bisogna porre un limite,non essendo possibile lasciare mano libera alla loro ingordigia ed alla loro libertà di saccheggio.
Un Governo serio,qualora volesse rinunciare ad introdurre una sacrosanta tassa a carico delle banche, come ha invece annunciato il presidente Obama negli Usa,per recuperare parte degli aiuti pubblici elargiti al sistema bancario onde evitare il fallimento e tentare di frenare la corsa ai super-bonus ed alle stock option che i banchieri continuano a deliberarsi come se nulla fosse accaduto, ha il dovere di interrompere queste micro-rapine quotidiane a danno dei consumatori e delle famiglie, chiedendo sia la restituzione della illegittima commissione di massimo scoperto (pari a 5 miliardi di euro) che imponendo ai moderni Tanlongo di far rispettare le leggi.
18:01 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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