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giovedì, 31 dicembre 2009
BUON ANNO DALLA REDAZIONE DI INFO @ CONSUMATORI
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Multe semaforo rosso. Cassazione: la foto non basta
Senza contestazione immediata da parte degli accertatori, la multa per attraversamento con semaforo rosso, rilevata da apparecchiature elettroniche, non e' valida. Lo stabilisce la sentenza n.27414/2009 della Cassazione, depositata il 28 dicembre.
"L'assenza non occasionale di agenti operanti non appare consona all'utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico, ne' appare superabile alla luce del disposto dell'art. 384 del regolamento di attuazione", per cui le multe col photored devono essere annullate.
Un giudice di Busto Arsizio aveva annullato la multa di un automobilista della provincia di Varese e il Comune aveva fatto ricorso in Cassazione. La sentenza non si basa sulle omologazione degli apparecchi semaforici che, dal 18 marzo 2004, deve essere rifatta per tutti, perche' e' successiva: secondo i giudici il contesto in cui avviene il passaggio col rosso deve essere verificato dalla presenza fisica di un agente perche' puo' avvenire anche per motivi non illegittimi.
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2010: Aumenta il prezzo del gas e diminuisce l'elettricità. Il saldo per le famiglie è negativo
L'Autorita' per l'energia ha stabilito una riduzione del 2,2% dei prezzi di riferimento dell'energia elettrica per il primo trimestre del 2010 e un incremento del 2,8% per quelli del gas. Lo comunica l'Authority in una nota.
Per la famiglia media il costo dell'energia elettrica si ridurra' di 10 euro l'anno mentre quella del gas crescera' di 26 euro.
Nel complesso quindi la bolletta di luce e gas crescera' dell'1,1%, pari a 16 euro l'anno.
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Commento alla giornata mondiale della PACE
Il messaggio del 2010 per la giornata della pace è centrato interamente sulla questione ecologica. Per il papa l’ecologia è strettamente legata all’opera di Dio e alla vita dell’uomo. Per tale motivo è importante la riflessione ché l’umanità rinnovi e rafforzi “quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell’amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino”.
C’ è un passo nel messaggio in cui il papa fa riferimento al mondo classico e al mondo biblico circa la visione del creato e il suo profondo rispetto. Benedetto XVI cita Eraclito di Efeso (535-475 a.C.) e la rivelazione biblica a sostegno della sua tesi: “La saggezza degli antichi riconosceva che la natura è a nostra disposizione non come “un mucchio di rifiuti sparsi a caso”, mentre la Rivelazione biblica ci ha fatto comprendere che la natura è dono del Creatore, il quale ne ha disegnato gli ordinamenti intrinseci, affinché l’uomo possa trarne gli orientamenti doverosi per «custodirla e coltivarla”.
Nel solco della dottrina sociale della Chiesa il papa denuncia una vera e propria crisi ecologica: “Come rimanere indifferenti di fronte alle problematiche che derivano da fenomeni quali i cambiamenti climatici, la desertificazione, il degrado e la perdita di produttività di vaste aree agricole, l’inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere, la perdita della biodiversità, l’aumento di eventi naturali estremi, il disboscamento delle aree equatoriali e tropicali?... Come non reagire ai conflitti in atto e a quelli potenziali legati all’accesso alle risorse naturali?”.
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Autostrade: sventagliata di aumenti tariffari
Dal prossimo 1 gennaio 2010 scattano gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle societa' concessionarie. Lo comunica l'Anas indicando che 'sono stati firmati, infatti, i decreti di concerto dei ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Economia e delle Finanze che, sulla base dell'istruttoria condotta dall'Anas, fissano il livello degli aumenti tariffari'. Aumenti proposti dall'Anas sulla base delle convenzioni stipulate con le societa' concessionarie.
L'istruttoria ha tenuto conto per ciascuna Societa' concessionaria della relativa situazione giuridica, con particolare riferimento agli impegni assunti dalle Societa' per nuovi investimenti e per la manutenzione della rete.
Gli aumenti sono:
del 2,40% per Autostrade per l'Italia, la concessionaria (gruppo Atlantia) che gestisce la principale rete autostradale italiana;
Ativa 6,23%;
Autostrada del Brennero 1,60%;
Brescia-Padova 6,56%;
Centropadane 0,74%;
CISA 1,76%;
Fiori S.p.A. 1,15%;
Milano Serravalle Milano Tangenziali 1,41%;
Tangenziale di Napoli 2,17%;
Rav 0,94%;
Salt 1,50%;
Sat 2,11%;
Autostrade Meridionali 1,43%;
Satap tronco A4 (Novara Est-Milano 15,83%;
Torino-Novara Est 15,29%);
Satap tronco A21 9,70%;
Sav (Autostrada 1,36%;
Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%);
Sitaf 2,35%; Torino-Savona 1,47%;
Strada dei Parchi 4,78%.
Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo.
Inoltre, le tariffe di pedaggio della societa' Cav sono state ridotte, rispettivamente, del 1,00% per l'A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18% per il Passante di Mestre.
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Il capitalismo dei consumatori
di Mauro Artibani - Professional Consumer
Il capitalismo dei Consumatori: quel sistema economico dove lo strutturale eccesso di capacità produttiva fa il paio con l'insufficienza della capacità di acquisto.
Il meccanismo dove l'offerta sopravanza la domanda, la produzione, il consumo.
Là dove il Consumatore, libero dal bisogno, viene occupato a tempo pieno per smaltire quell'eccesso e far crescere l'economia.
Dove cambiano le ragioni delle convenienze, muta l'equilibrio di ruolo tra gli attori del mercato pur restando immutati i rapporti giuridici e quelli proprietari.
Proprio lì dove vengono svalutati i vecchi Beni Capitali insieme ai proprietari/produttori; valutati Nuovi beni capitali, rivalutati i proprietari/consumatori.
Qui si inverte lo statuto degli operatori. Il produttore diviene Consumatore, il consumatore Produttore per dare corso alla più astrusa delle opzioni: la domanda di acquisto di Domanda o l'offerta di vendita di Domanda.
In questo luogo ameno trova sconto l'eccesso, si rinvia il decesso dell'economia: nuove risorse trovano agio, nuova ricchezza, nuova responsabilità.
Un nuovo equilibrio di sistema.
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
14:00 Scritto da: consumatori in 7 GLI ARTICOLI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Separazione coniugale. Quando 'andarsene' e' abbandono del tetto: le conseguenze
Sfatiamo una credenza di molti: non e' vero che l'abbandono del tetto coniugale non e' piu' reato, ne' e' vero che non e' piu' una possibile causa di addebito della separazione.
La convivenza e' uno dei "doveri" di assistenza familiare (morale e materiale) cui i coniugi si obbligano contraendo matrimonio. Venir meno ad uno di questi doveri puo' avere delle conseguenze sia nell'esito della successiva separazione, sia sotto un profilo di responsabilita' penale.
Il reato penale
L'art. 570, comma 1, del codice penale sanziona chi –abbandonando il domicilio domestico– si sottrae agli obblighi di assistenza familiare: il reato e' punito con la pena alternativa della reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103 a euro 1.032. Andarsene di casa, dunque, e' reato –ma con molte eccezioni.
Se i coniugi si stanno separando, chiaramente cio' non vuol dire che debbano continuare a convivere finche' non ci sia la separazione legale. Ma in quale momento della "separazione" si puo' andare a vivere altrove senza rischiare una querela da parte dell'altro coniuge? Per evitare una possibile incriminazione penale occorrera' prima presentare domanda di separazione e solo successivamente cambiare abitazione (art. 146 del codice civile).
Indubbiamente non costituira' reato l'allontanamento concordato con il coniuge, ne' sara' punibile chi abbia abbandonato il tetto coniugale (anche prima della proposizione della domanda di separazione) nel caso in cui sussistano delle ragioni che non consentono la prosecuzione della vita sotto lo stesso tetto, siano personali o economiche.
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Cenone di capodanno. Zampone o cotechino?
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Zampone o cotechino? La "vexata questio" si ripropone ogni volta che si avvicina la fine dell'anno perche' e' "obbligo di legge" il consumo di questi prodotti, accompagnati dal tradizionale contorno di lenticchie. Si sa che del maiale non si butta nulla, cosi' nacque l'idea (nel 1511 durante un assedio) di utilizzare anche le parti meno nobili per poterle consumare in tempi successivi. Il contenuto dello zampone e del cotechino sono sostanzialmente identici, si tratta infatti di parti del maiale (muscoli di spalla, cotenna, lardo, musetto, orecchie) macinate, con aggiunta di condimenti e spezie (sale, pepe, noce moscata, cannella, salnitro, ecc.). Il valore nutritivo e' piuttosto elevato (42% di grasso e 17% di proteine per il cotechino, per lo zampone 32% e 19% rispettivamente). La differenza sta nell'involucro che nello zampone e' costituito dalla cotenna della zampa (mangiabile) e nel cotechino dal budello, che un tempo era naturale ed oggi puo' essere sintetico, quindi non commestibile. Lo zampone costa di piu' del cotechino. Attenzione comunque alla dieta perche' 100 grammi di cotechino o zampone fanno un mucchio di calorie!
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Pesce: consigli contro le truffe
L'ennesimo sequestro di prodotti ittici ci induce a ricordare le "istruzioni per l'uso" per quando ci si acquista pesce, che in particolari occasioni, come quelle delle festivita', vede i consumatori in fila ai banchi di vendita.
Partiamo dalle etichette, che devono indicare:
1. Il nome (denominazione commerciale).
2. Pescato o allevato ( metodo di produzione).
3. Il Paese nel quale e' stato allevato o la zona di cattura se pescato.
Come riconoscere un pesce fresco? Occhio all'occhio, si potrebbe dire, perche' quello fresco lo ha trasparente (non lattiginoso), convesso (curvatura verso l'esterno) e l'iride (la parte scura) ben delineata. Ci sono altre caratteristiche cui fare attenzione, come il colore delle branchie, che devono essere rosse o rosacee (purtroppo si possono colorare), il corpo che deve essere turgido e non molle (il ghiaccio, pero', puo' nascondere la flaccidita'), l'odore che deve essere fresco e marino, infatti il pesce fresco non puzza, anche se una spruzzata di acqua di mare puo' coprire eventuali cattivi odori. In caso di acquisto di pesce allevato preferire quello fatto crescere in mare e non in vasche.
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Capodanno e alcool. Dopo la nottata arriva un gran mal di testa. I rimedi
Dopo una nottata di feste, Capodanno compreso, ci si sveglia con un gran mal di testa, accompagnato da nausea e sudorazione. Poche ore di sonno, una grande abbuffata, e soprattutto una bella bevuta, e gli effetti negativi sono garantiti. Come si fa a togliere o a diminuire il mal di testa da alzata di gomito senza ricorrere ai farmaci?
L'alcool ha diversi effetti:
* diuretico, con effetto disidratante, bocca secca ed eliminazione di elementi essenziali come il potassio seguito da senso di spossatezza;
* ipoglicemico, con diminuzione dei livelli di glucosio e conseguente stanchezza;
* dilatante, con aumento del lume dei vasi sanguigni, che da' luogo all'effetto "occhi iniettati di sangue";
* tossico, per la formazione della aldeide formica e altre sostanze nocive che inducono mal di testa e nausea.
Che fare il giorno dopo? Occorre idratare l'organismo con bevute di... acqua o si puo' ricorrere ad un frullato, la cui composizione e' consigliata da alcuni scienziati:
* Latte: e' utile perche', oltre alla notevole quantita' di acqua, fornisce elementi minerali.
* Uova: contengono un amminoacido, la cisteina, efficace nella eliminazione delle tossine.
* Caffe': vasocostrittore e tonico, aiuta a sentirsi meglio;
* Banana: apporta potassio che contribuisce ad eliminare la spossatezza;
* Gelato: contiene zuccheri che attenuano il senso di stanchezza.
Insomma quando ci si sveglia con il mal di testa, e' opportuno farsi un bel frullato di latte e gelato (acqua, zucchero e minerali), con banana (potassio), caffe' (caffeina) e un uovo fresco (cisteina). Provare per credere!
10:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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