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lunedì, 30 novembre 2009

Bancomat. Indagine Antitrust sulle commissioni

pago_bancomat.gifL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 25 novembre 2009, ha deciso di avviare
due distinte istruttorie nei confronti di ABI e del Consorzio Bancomat per verificare se le commissioni interbancarie stabilite per i servizi Pagobancomat, Bancomat, RID e RiBa siano effettivamente necessarie in base al principio di efficienza economica o se invece siano esclusivamente restrittive della concorrenza, limitando la competizione tra banche: le commissioni interbancarie fissate in misura uguale costituiscono, infatti, un costo intermedio e rappresentano una soglia minima sotto la quale le aziende non possono competere tra loro. Il meccanismo, frutto di accordi interbancari qualificabili quali intese, può dunque condurre a condizioni economiche più onerose per l’utenza finale.
La commissione sul Pagobancomat
La commissione interbancaria massima per l’utilizzo del Pagobancomat è stata fissata dal Consorzio Bancomat, al quale partecipano l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), le banche, gli intermediari finanziari e tutti gli altri soggetti autorizzati dalle leggi nazionali ed europee a operare nell’area dei servizi di pagamento. La commissione, stabilita a maggio scorso nella misura di 0,13 euro per operazione più 0,1579% del valore della singola transazione, è stata applicata dal 1° luglio 2009 e sarà in vigore fino al 30 giugno 2011. Il circuito PagoBANCOMAT detiene una quota di mercato non inferiore al 75% in termini di numero di carte e pari quasi all’88% in termini di numero di operazioni su POS

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MOLISE: ACCESSO AL CREDITO ANCORA DIFFICILE.Dubbi sul Fondo Regionale Anticrisi gestito da Fin Molise

RUSSO LIBERATO.JPGIntervista a Liberato Russo - Presidente Ama Casartigiani

(dal numero di novembre di Info @ Consumatori

“Le banche devono mostrare, nei fatti, un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e tentano giorno per giorno di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve ora trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte delle Istituzioni e degli istituti bancari.”

E’ quanto sollecita Liberato Russo, Segretario Regionale dell'A.M.A.-CASARTIGIANI, il quale auspica che gli istituti di credito siano maggiormente attenti alle esigenze dell’economia reale, alle aspettative delle imprese e, in particolare, alle potenzialità dei giovani che vogliono fare impresa.

“E’ estremamente importante – aggiunge Russo - che il sistema bancario recepisca il richiamo del Ministro dell’Economia Tremonti ad una comune responsabilità verso il Paese. Ognuno deve fare la propria parte: le imprese devono saper innovare e migliorare la propria competitività sui mercati, le banche devono saper investire con fiducia sulle capacità degli imprenditori e sui loro sforzi per cogliere i segnali della ripresa economica e le Istituzioni devono saper programmare e scegliere le misure idonee a fronteggiare la crisi in atto e che grava su famiglie e imprese. Negli ultimi mesi registriamo qualche passo in avanti. Anche grazie al fattivo impegno  delle Associazioni di categoria dell'artigianato e delle piccole e medie imprese, le aziende possono finalmente accedere al Fondo Centrale di Garanzia e, attraverso le intese siglate con i principali gruppi bancari, si stanno concretizzando ed arricchendo di contenuti gli accordi siglati con l’Abi e il Ministero dell’Economia sulla moratoria dei debiti delle imprese. Tuttavia l’accesso al credito rimane difficile e permangono numerose criticità nei rapporti tra banche e imprese!! Non da ultimo anche il “fondo regionale anticrisi” gestito dalla Finanziaria Regionale FinMolise, che conta già numerose prenotazioni a valere sul fondo effettuate dalle stesse imprese, lascia di fatto una serie di dubbi e di criticità sia sulla possibilità di accesso a detti fondi (l'accesso a tali misure è condizionato da particolari requisiti che lascerebbero fuori molte imprese) sia su come tale misura sia stata effettivamente recepita dall'intero sistema bancario.

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Come impedire che gli uccelli vadano a sbattere contro i vetri

vetro.jpgOgni anno in Svizzera milioni di uccelli muoiono a causa dell'impatto violento contro i vetri. Per valutare meglio il fenomeno sono stati osservati sistematicamente quindici edifici per sedici settimane, ed è risultato un numero superiore al previsto. Se in base a uno studio Usa finora si calcolavano uno o due uccelli per edificio e anno, l'esperimento indica che sono almeno cinque o sei. Dunque, se in Svizzera ci sono 1,6 milioni di edifici, gli uccelli morti sono svariati milioni ogni anno. E il fenomeno tocca tutte le specie. Che fare? Gli esperti sostengono che le sagome d'uccello dipinte sulle vetrate servono a poco perché i piccoli le scansano, ma poi vanno a urtare poco più in là. Meglio le tende o strisce incollate direttamente sul vetro. Un'associazione di protezione degli uccelli è in trattative con l'industria per produrre un nuovo tipo di vetro.
Questa l'idea: inserire un elemento ultravioletto, che sia  percepibile dagli uccelli ma non dall'uomo. 

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Sofferenze bancarie in aumento per imprese e famiglie

crisi.gifLe sofferenze bancarie delle imprese e delle famiglie italiane sono in aumento. Tra giugno 2008 (quando ha avuto inizio la grave crisi finanziaria mondiale) e lo stesso mese di quest'anno sono cresciute dell'8,7%. In termini assoluti (al 30 giugno 2009) hanno sfiorato 49 mld di euro. Cosi' un'indagine della Cgia di Mestre. Gli incrementi piu' importanti si sono registrati nelle classi di grandezza superiori ai 500.000 euro.
Al 30 giugno scorso per i livelli di insolvenza sotto i 75.000 euro (con 573.446 affidati, l'85,3% del totale nazionale), l'ammontare delle somme non restituite e' stato di 7,7 mld di euro. Rispetto a giugno 2008 si e' registrata una diminuzione del 4,9%. Per la fascia 75.000-125.000 euro la riduzione ha toccato il 5,1%. Tra 125.000 e 250.000 euro si e' registrata un'inversione di tendenza. L'incremento e' stato del +7,4%. Piu' contenuto del precedente, ma sempre positivo e' l'incremento registrato tra 250.000 e 500.000 euro. L'aumento tra giugno 2008 e lo stesso mese di quest'anno e' stato del +5,2%.
Subiscono, invece, delle impennate molto preoccupanti i livelli di insolvenza riferiti alle fasce medio alte. Tra 500.000 e 2.500.000 euro l'aumento e' stato dell'11,1%; tra 2.500.000 e 5.000.0000 di euro +20,6%; tra 5.000.000 e 25.000.000 di euro +24,9% e sopra i 25 milioni di euro l'incremento si attesta al 14,9%.

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Pc, telefonini, videocamere: una montagna di rifiuti tossici da gestire

computer-trash.jpgNei Paesi ricchi un numero crescente di individui usa computer, telefonini, videocamere, e gli occidentali da soli possiedono il 75% dei computer del pianeta. Ma gli strumenti elettrici ed elettronici hanno vita breve e i rifiuti aumentano in gran fretta (+5% l'anno in Occidente). La gestione di questi rifiuti è un grosso problema per l'ambiente e la salute umana. Gli "e-rifiuti" sono chimicamente molto diversi dagli scarti domestici giacché contengono materiali di grande valore, spesso tossici, che necessitano di trattamenti e riciclaggi appropriati per evitare inquinamento e rischi sanitari. 

Brett Robinson, dell'Università Lincoln in Nuova Zelanda, fa un giro d'orizzonte sulla problematica in The Science of the Total Environment, vol.408, nr 2, 20 dicembre 2009.

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Il dolore in età pediatrica è ancora sottovalutato

sip_pediatria.gif:Il delicato tema del dolore in eta' pediatrica viene ancora oggi sottovalutato malgrado l'introduzione di nuovi mezzi e tecnologie. Lo hanno rilevato i pediatri della SIP riuniti a Padova in occasione del 65mo Congresso Nazionale.
'In passato - spiega Pasquale Di Pietro, Presidente della Societa' Italiana di Pediatria - molti interventi terapeutici destinati all'infanzia erano inevitabilmente fonte di dolore per i piccoli pazienti. Oggi, grazie all'introduzione di nuove tecnologie e nuovi approcci terapeutici la 'produzione di dolore' e' certamente diminuita, ma la sensibilizzazione al problema ancora non e' diffusa come dovrebbe. Un adeguato controllo del dolore pediatrico - continua Di Pietro - ha bisogno di una sensibilizzazione e formazione ad hoc del personale sanitario e delle famiglie, e di una organizzazione del controllo del dolore attraverso strutture sia ospedaliere che territoriali'.
Oggi - evidenzia il Presidente della SIP - ogni Regione dovrebbe dotarsi di un centro di riferimento per la terapia antalgica pediatrica, le cui funzioni (riferimento clinico, definizione di protocolli regionali, formazione, gestione dati) siano integrate in una rete regionale pediatrica per il controllo del dolore e le cure palliative. Inoltre, secondo le indicazioni del progetto 'Ospedale Senza Dolore (Gazzetta Ufficiale 29 giugno 2001) in ogni Regione dovrebbe anche essere attivo un osservatorio regionale del dolore e in ogni ospedale dovrebbe esistere un Comitato Ospedale Senza Dolore.
Purtroppo al momento siamo lontani da questa situazione'.

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NATALE: AUMENTANO GLI ADDOBBI NATALIZI. IN VETTA GLI ALBERI

albero.jpgda Federconsumatori
Le festività natalizie si avvicinano, ed iniziano così a fare la loro comparsa sugli scaffali dei punti vendita, per primi, gli addobbi e gli alberi di Natale, cioè quegli articoli indispensabili per far entrare nelle nostre case l’atmosfera natalizia. 
Come ogni anno, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato il monitoraggio dei prezzi di tali articoli, registrando le variazioni di prezzo rispetto allo scorso anno e rispetto al 2001.
Dalla tabella si evince che, nel corso di 8 anni, vi sono stati aumenti incredibili, con variazioni che oscillano tra il 72% e il 554%.
Dal confronto con il 2008, invece, emerge che ad aumentare maggiormente sono stati i prezzi degli alberi di Natale, con percentuali di aumento che raggiungono il 20%.
 
Di seguito, nelle tabelle, sono riportati i prezzi di tali prodotti in dettaglio.
 
 
ADDOBBI NATALIZI PREZZI MEDI
2001 Lire
2001 Euro
2008
2009
var. % 2009/2008
var. % 2009/2001
 
 
 
 
 
 
GHIRLANDA 2 mt
L.          1.200
 €      0,61
€    3,79
 €   3,99
5%
554%
CARTA REGALO (2 rotoli)
L.          2.500
 €      1,30
€    2,60
 €   2,99
15%
130%
LUCI 240 miniluci
L.        10.000
 €      5,16
€ 15,90
 € 15,90
0%
208%
CANDELA CENTROTAVOLA
L.        15.200
 €      7,85
€ 12,90
 € 13,50
5%
72%
COCCARDA
L.             900
 €      0,46
€    1,00
 €   1,00
0%
117%
NASTRO DA PACCHI
 L.         1.200
 €      0,61
€    1,70
 €   1,99
17%
226%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PALLINE DECORATE (12)
L.       10.000
 €      5,16
€ 12,50
 € 14,50
16%
181%
SFERA DECORATA 1
 L.         2.000
 €      1,03
€    2,20
 €   2,50
14%
143%
PUNTALE DECORATO
L.         5.000
 €      2,58
€    5,50
 €   5,90
7%
129%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ALBERI SINTETICI
cm
2001 Lire
2001 Euro
2008
2009
var.% 2009/2008
var.% 2009/2001
 
 
 
 
 
 
 
 
CLASSICO ALBERO DI NATALE
210
L. 32.000
 € 16,50
 € 41,50
 € 48,00
16%
291%
Media qualità
180
L. 25.900
 €  13,40
 € 29,00
 € 32,90
13%
246%
 
90
L. 13.500
 €    7,00
 € 19,90
 € 19,90
0%
284%
 
 
 
 
 
 
 
 
CLASSICO ALBERO DI NATALE
210
L. 62.000
 € 32,00
 € 69,90
 € 79,90
14%
250%
Alta qualità
180
L. 51.000
 € 26,30
 € 49,90
 € 59,90
20%
228%
 
 
 
 
 
 
 
 
ALBERO IN FIBRA OTTICA
90
n.d.
 n.d.
 € 29,90
 € 32,90
10%
n.d.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Carceri da quarto mondo, Osservatorio: nel 2009 morti 160 detenuti

carcere3.jpgIl suicidio di Massimiliano Menardo, 36 anni, avvenuto l`altro ieri nel carcere di Sondrio porta a 66 il numero dei detenuti suicidi dall`inizio dell`anno, avvicinando sempre piú al "record" storico di 69 casi registrati nel 2001, mentre il totale dei morti "di carcere" sale a 160. Lo riferisce l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere secondo cui "la combinazione data dal sovrannumero di carcerati e dalla scarsità di personale penitenziario sta determinando una situazione insostenibile, dove oramai le morti di detenuti hanno cadenza quasi quotidiana".
Secondo l'Osservatorio "mai come in questo momento appare necessaria e inderogabile una riflessione sulle cause che determinano il maggiore sovraffollamento delle carceri italiane nella storia della Repubblica, non certamente dovuto ad un aumento della criminalità (il Viminale riferisce un calo generalizzato dei reati), quanto piuttosto all`utilizzo della custodia cautelare come vera e propria 'anticipazione della pena' (dovrebbe essere una misura eccezionale, invece i detenuti in attesa di processo sono oltre 31.000 - dati al 30 settembre), ma anche ad una minore concessione di misure alternative alla detenzione (fino al 2006 il numero di detenuti e quello degli ammessi a misure alternative era pressoch‚ uguale, oggi abbiamo oltre 65.000 detenuti e 13.000 persone in misura alternativa)".

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AGCOM, SMS MASSIMO 13,2 CENT E TARIFFE A SECONDO

sms.jpgda Codacons

Il Codacons contesta con fermezza la decisione dell'Agcom di accettare la proposta delle compagnie telefoniche di fissare a 13,2 cent il prezzo massimo degli sms in Italia.
"Si tratta di un regalo per gli operatori telefonici e di un danno per gli utenti italiani - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - e a confermarlo sono i numeri: in Europa inviare un sms costa mediamente 7,5 centesimi. Addirittura in Danimarca l'invio di un messaggino da cellulare costa appena 3 centesimi di euro! Il prezzo massimo di 13,2 cent in Italia non rappresenta affatto una vittoria per i consumatori, ma al contrario una sonora sconfitta!'
"L' Autorità per le comunicazioni avrebbe dovuto battersi per far scendere le tariffe degli sms nel nostro paese, fissando un prezzo massimo non superiore ai 7 - 8 centesimi, così da portare la media italiana in linea con quella europea - prosegue Rienzi - E' evidente che un provvedimento di questo tipo a favore delle compagnie telefoniche non potrà non essere impugnato dal Codacons al Tar del Lazio'.

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FUMO: Divieto di fumo alla guida. Emendamento

da Codacons

sigaretta.jpgIl Codacons appoggia in pieno l'emendamento della Lega che prevede l'introduzione del divieto di fumo quando si è alla guida di un'autovettura.
"Da anni il Codacons si batte per il divieto di fumo al volante - spiega il Presidente Carlo Rienzi - arrivando addirittura a presentare nel 2005 un progetto ad hoc alla Camera dei Deputati denominato "Fumo al volante, pericolo costante'. La proposta della Lega accoglie pienamente le nostre richieste e, quindi, non può che soddisfarci, poichè va nella direzione di migliorare la sicurezza stradale e tutelare la salute dei passeggeri'.
"Fumare una sigaretta alla guida di una vettura, aumenta il rischio di incidenti e può rappresentare un pericolo per il guidatore, i passeggeri e per l'incolumità degli utenti della strada. Si stima infatti che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione sia riconducibile proprio al fumo di sigaretta - spiega Rienzi - E' stato calcolato che per accendere una sigaretta alla guida dell'auto servono in media 2 secondi. Secondi nei quali l'attenzione del conducente è esclusivamente rivolta alla sigaretta. Sembra nulla ma in due secondi è stato stabilito dagli esperti che un'auto procedendo a 100 Km/h percorre oltre 100 metri. Si pensi poi a tutte le operazioni che impegnano il fumatore-guidatore: prendere il pacchetto, estrarre la sigaretta, cercare l'accendino in tasca o quello dell'auto, ecc.'.

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