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martedì, 17 novembre 2009

MAIL CHE RICHIEDONO SANGUE. EPISODI DI SCIACALLAGGIO

sms.jpg
da Lucio Furlanetto
Ciao a tutti; in forma ufficiale, quale presidente di una sezione AFDS della provincia di Udine, scrivo alle vostre mailing list per segnalare quanto segue:
allego un comunicato ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali inviatoci dalla sede provinciale udinese dell'AFDS, nel quale si commenta i continui casi di vero e proprio sciacallaggio (come definito dalla stessa responsabile dell'Istituto medesimo) in merito ai continue e-mail e sms che richiedono continuamente sangue o altro materiale trasfusionale.  Nessuna, ripeto nessuna di tali richieste ha la minima patente di ufficialità, in quanto nessun ospedale in Italia, per quanto scalcinato possa essere, si affiderebbe a un tam tam di passa parola, sms, e-mail per richiede sangue per chichessia.  I canali ufficiali della rete trasfusionale italiana sono più che adatti per risolvere qualsiasi emergenza si presenti, come il terremoto dell'Abruzzo dello scorso aprile ha chiaramente dimostrato. 
E la rete friulana, come sempre è accaduto in passato, si attiverà sempre per qualsiasi futura emergenza qualora venisse interpellata dalla Rete Nazionale di pronta emergenza, anche perché da noi c'è proprio la Banca del Sangue di Pronta Emergenza nazionale (nazionale sino a che le altre due banche territoriali per il centro e il sud Italia non verranno attivate). 
Gli sms e le e-mail che vi giungeranno in futuro, a meno che non inviate da chi come me viene allertato in caso di emergenza dalla nostra rete locale ufficiale, saranno sempre delle bufale: per cortesia cestinatele e non rimandatele in giro. 
 
Per maggiori informazioni sono sempre rintracciabile ai numeri e indirizzi sotto riportati.  
 
Lucio Furlanetto
Presidente della sezione di Palmanova-Visco
A.F.D.S.-Associazione Friulana Donatori Sangue
lucio.furlanetto@virgilio.it
Tel./fax: 0432-920670

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COSTUME E SOCIETA': IL MOBBING...UN FENOMENO ATTUALE

mobbing.jpgdi Maria Marangi

Dinamismo ed incremento sono i principi essenziali per tracciare la tangibile forma di questa società. Una società che moltiplica aziende pubbliche e private, che alimenta con i suoi molteplici ruoli l’integrazione di nuovi lavoratori. Bisogni e consumi tracciano simultaneamente  quel mondo indispensabile e problematico che prende il nome di lavoro.  Viviamo in un’epoca competitiva dove nulla rende plausibile il rallentamento della produttività. Davanti a tanta competizione l’inutile non trova scusanti, ad esso non rimane che adeguarsi al ritmo incessante della macchina del progresso,  sopperendo in questo modo ad ogni personale esigenza. Ed è forse  questo che porta il lavoratore ad adeguarsi alla propria realtà lavorativa. Una specie di grande giungla dove il più forte psicologicamente riesce a sopravvivere.

Il Mobbing è un fenomeno particolare che da qualche decennio interessa l’universo lavorativo. Una specie di controindicazione attuata da colleghi o superiori, verso un lavoratore costretto suo malgrado a subire comportamenti errati e soprusi. Tale termine ha origine dal verbo inglese “to mob”ossia  “assalire in massa,aggredire o malmenare”. Ed è sempre dalla parola mobbing che derivano gli appellativi per coloro che mettono in atto i relativi comportamenti (mobber) o partecipano passivamente per paura o per solidarietà all’aggressione se pur psicologica(side-mobber).Le vittime(mobbizzati) vivono in un ambiente di continua sfida,dove tenacia e aggressività positiva diventano essenziali per continuare ad  essere indispensabili  e non incorrere in un eventuale licenziamento. L’ unione delle imprese poi, contribuisce ad alimentare il menzionato fenomeno(mobbing) perché il timore di  un proprio allontanamento fa scattare nell’individuo comportamenti scorretti  verso chi si  scelto di perseguitare per indurlo a chiedere egli stesso il suo licenziamento. Il mobbing può essere mosso da  varie cause  e per tale motivo viene espresso con definizioni diverse.

Continua...

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MAIL: Manutenzione Caldaie. Viviamo in un mondo di ladri

e-mail-logo.jpgda Rosa Zaccaro, lettrice blog

Finalmente una persona gentile che mi ha fornito  le giuste informazioni, perchè il "carissimo" manutentore ha già chiamato per prendere appuntamento dicendo che è aumentato il costo per la spolveratina,anzi dopo il suo intervento  la caldaia come al solito non andava più bene ...sul libretto d'uso viene riportata la dicitura "indispensabile"controllo annuale per corretto funzionamento della caldaia,quindi non riporta obbligatorio.

Il costo della manutenzione è di euro 100.00 per 10 minuti di lavoro...Manutenzione fatta ogni anno dalla entrata in vigore della legge...Il mio vicino che vive in Svizzera ha fatto il controllo su una caldaia installata a Settembre,e lui usa la casa solo 20giorni in estate ditemi se non viviamo in un mondo di ladri...grazie ancora di cuore.

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VIDEO: GOMORRA AD ISERNIA

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La dopamina influisce sulle scelte del cervello

dopamina.jpg"Mi conviene accettare quel posto di lavoro?" "Meglio le vacanze in Grecia o in Thailandia?"
Ci sono tante ragioni per decidere in un senso o nell'altro. Spesso la scelta è "di pancia", ma la testa ha sempre un ruolo centrale, e la scienza da anni tenta di scoprire il procedimento che presiede alle decisioni. Ora, alcuni ricercatori britannici hanno fatto un passo avanti in questa direzione scoprendo che la dopamina (un neurotrasmettitore) influisce sulle scelte. Il cervello umano simula i possibili risultati di un'opzione, ma soprattutto valuta le possibili emozioni dovute a una certa decisione e quanto essa possa incidere sul nostro benessere. Lo scrivono Tali Sharot e i suoi colleghi del London University College nell'ultima edizione di Current Biology. Dagli esperimenti eseguiti, il gruppo deduce che l'assunto "particolarmente valido" che il cervello ci trasmette è  dato dal neurotrasmettitore. E con più dopamina nel cervello, più assunti di questo tipo vengono distribuiti e più l'individuo sceglie tra possibili alternative. 

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USA: prima scuola pubblica al mondo basata sul gioco

salen.jpgIn ottobre a New York è stata inaugurata una scuola particolare, la Quest To Learn -la prima scuola pubblica Usa il cui programma si basa sull'apprendimento tramite il gioco.
La rivista GEE ha intervistato la sua fondatrice e creatrice di videogiochi, Katie Salen. Essa sostiene che il gioco ha tanto in comune con la formazione culturale, e che i metodi tradizionali non corrispondono più ai bisogni dei ragazzi. Dove, quando e come imparare è stato modificato dai mezzi digitali, sostiene Salen. "Con Quest To Learn vogliamo distanziarci dall'insegnamento frontale che esclude l'alunno e crea barriere. Se ci basiamo sul gioco non significa però che passiamo tutto il giorno davanti ai videogame. C'interessa creare un ambiente in cui il ragazzo impari giocando, immedesimandosi nel ruolo del ricercatore e pensi come un biologo, uno storico, un matematico anziché sgobbare su matematica, scienze naturali o storia. I nostri insegnanti devono liberarsi dalla funzione di promotore di contenuti per diventare creatori di esperienze, mentre gli scolari devono cimentarsi in situazioni dove non ci sono risultati predefiniti, ma imparano a trovare da sé il modo migliore per impossessarsi delle informazioni essenziali".

14:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Numero di Novembe di INFO @ CONSUMATORI in formato PDF

Scarica in formato PDF il numero di Novembre di Info @ Consumatori

Info@Consumatori NOVEMBRE 2009.pdf

13:32 Scritto da: consumatori in 2 SCARICA PDF GIORNALE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Regolamento di condominio e divieto di possedere animali

cani.jpgdi Alessandro Gallucci - Aduc

E' vietato ai proprietari degli appartamenti, nonche' ai conduttori degli stessi, possedere animali.
E' usuale trovare nei regolamenti di condominio clausole simili.
La questione e' di fondamentale importanza e spesso genera contenziosi che riguardano la legittimita' di tali clausole.
Vale la pena capire se e quando queste norme possano essere considerate legittime e che cosa fare se non lo sono.
Innanzitutto bisogna distinguere tra regolamenti condominiali di natura contrattuale e regolamenti assembleari.
I primi sono quelli solitamente predisposti dal costruttore ed inseriti nei singoli atti di compravendita. Si tratta di veri e propri contratti che, per costante giurisprudenza, possono imporre degli oneri reali o delle servitu' alle unita' immobiliari.
I regolamenti assembleari sono quelli approvati a maggioranza dall'assemblea di condominio e, ai sensi dell'art. 1138, primo comma, c.c., devono contenere "le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonche' le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione".
In quale regolamento può essere inserito il divieto di possedere animali e come deve essere formulato?

Continua...

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TRAFFICO ED IPERTENSIONE

TRA.jpgDA GIOIA SALUTE

Vivere in strade molto trafficate e quindi rumorose in cui viene superato il limite di sicurezza sonora dei 60 edcibel espone seriamente al rischio di ipertensione. Lo sostiene un nuovo studio svedese della Lund University: il rumore rumore stressa, aumentando il battito cardiaco. Pare, tra l'altro, che le donne siano le più sensibili alle vibrazioni rumorose. Conclusioni preoccupanti, scrivono i ricercatori sulla rivista Environmental health, perchè la pressione alta è una patologia grave che aumenta le probabilità di soffrire d'infarto o di ictus. Come difendersi? L'ultima frontiera della lotta ai decibel si sta sperimentando oltreoceano: si tratta di singolari radio e cuffie mangia-rumore. (Info: www.ki.se).

12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

STOP ALLE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

mut.jpgDA L'AVVENIRE

E' stato finalmente creato un Numero Verde dedicato alla prevenzione ed al contrasto delle pratiche di mutilazione genitale femminili istituito dal Ministero dell'Interno: 800.300.558.

 Il servizio, gestito dala Direzione Centrale anticrimine del dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale, accoglierà segnalazioni provenienti dal territorio italiano e fornirà informazioni sulle strutture sanitarie e sulle organizzazioni di volontariato, vicine alle comunità degli immigrati provenienti dai Paesi dove si effettuano queste pratiche. Le mutilazioni genitali femminili sono solitamente praticate su ragazze giovani, per lo più in età adolescenziale. Secondo i dati più aggiornati, forniti dall' Organizzazione Mondiale della Sanità, sono tra i 100 ed i 140 milioni le bambine, le ragazze e le donne nel mondo che hanno subito una forma di mutilaziongenitale femminile e l'Africa è il continente dove il fenomeno è più diffuso. Anche nei  Paesi occidentali il fenomeno è presente, sepure in modo sommerso. Si calcola, ad esempio, che in Italia su 110mila donne africane, provenienti dai Paesi con questa "tradizione", circa 35mila abbiano subito la mutilazione dei genitali, prima di giungere nel nostro Paese o durante la permanenza. Quanto al funzionamento del servizio, il Numero Verde sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20. Le telefonate saranno ricevute da personale specializzato del Servizio centrale operativo della Polizia di tato che , oltre all'assistenza, avrà il compito di comunicare eventuali notizie di reato alle squadre mobili del territorio competente.

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