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sabato, 14 novembre 2009

MANUTENZIONE CALDAIE. FINALMENTE ANCHE IL GOVERNO FA CHIAREZZA. NON E' OBBLIGATORIA OGNI ANNO

ministero.jpg

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Come ogni anno è giunto il momento di accendere il riscaldamento. È questo il periodo per fare controllare l’efficienza energetica delle caldaie.

Circa la periodicità di questi controlli, per le caldaie individuali con potenza inferiore ai 35 kW, ci sono state interpretazioni divergenti che hanno creato non poca confusione tra i cittadini interessati.

Per ovviare a questa situazione il Ministero dello Sviluppo Economico, anche su richiesta delle Associazioni di Consumatori, ha diramato un vademecum per i cittadini in cui si riconferma l’interpretazioneda sempre data da Adiconsum sulla frequenza dei controlli per le caldaie.

Le caldaie fino a 8 anni di anzianità dovranno essere controllate ogni 4 anni, mentre quelle più vecchie di 8 anni devono essere verificate ogni 2 anni.

In questi giorni Adiconsum sta trattando con le Associazioni nazionali dei Manutentori con l’intento di giungere ad un accordo che dia un’interpretazione univoca e condivisa a questo annoso problema.

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Ubriachezza: sì alla confisca del veicolo anche in ipotesi di decreto penale di condanna, ma restano forti dubbi

diritto.jpgdi Carlo Alberto Zaina - Aduc

La pronunzia in commento offre una pluralità di spunti valutativi, involgendo tematiche di natura procedimentale, tra loro intimamente collegate.
La Corte, infatti, si sofferma, preliminarmente ad ogni altra considerazione, sul carattere di inammissibilità del ricorso proposto – valutazione che, già di per sé sola, si paleserebbe come preclusiva di qualsiasi altra forma di delibazione – attesa la rilevata e giudicata improprietà della procedura seguita.
E', infatti, intuibile – in forza di una lettura meditata della sentenza del S.C. - che i giudici di legittimità hanno ritenuto impropria e contraddittoria la scelta della parte di rinunziare all'opposizione proposta
[1], non coltivando, così, l'impugnazione proposta avverso il decreto penale di condanna (contenente, tra l'altro, disposizioni accessorie che travalicano anche la sanzione personale in senso stretto), precisando che la contestazione afferente alla fondatezza giuridica, nella fattispecie, della adottata confisca, non avrebbe dovuto (e potuto) costituire materia di trattazione separata dal merito della causa.
Ritiene, dunque, il Collegio che non fosse possibile operare – come, invece, è stata operata – una divaricazione processuale fra le ragioni di contestazione di merito dell'accusa (trasfusa nel decreto penale di condanna) ed i motivi di doglianza specifica, in ordine alla decisione di adottare la confisca del bene, che hanno giustificato un'autonoma richiesta di revoca della misura.
E', dunque, fuor di ogni contestazione, solo sotto il profilo strettamente processuale, l'opinione che il mezzo di impugnazione - un ricorso in Cassazione – finalizzato all'annullamento del provvedimento di confisca del bene, avrebbe dovuto avere ad oggetto il provvedimento con il quale il giudice dichiara la esecuzione del decreto, a seguito di rinunzia all'opposizione e non già la singola ordinanza resa dal G.I.P. in tema di cautela reale.

Continua...

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Olio extravergine di oliva. Consigli per gli acquisti

olio.jpgdi Primo Mastrantoni - Aduc

Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. “Olio extra vergine di oliva”, appena spremuto, verde intenso che fa la gioia degli amanti della bruschetta (fetta di pane leggermente tostata, condita con olio, sale e aglio). Gia' ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e' la qualita' dell'oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l'operazione puo' essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno possono dare all'olio odori sgradevoli. Le olive devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L'olio extra vergine e' ottenuto con procedimenti meccanici e l'acidita' deve essere inferiore allo 0,8%.
Sulla etichettatura dovra' essere riportato:
- la denominazione di vendita (olio extra vergine),
- la categoria (olio di oliva superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici),
- il quantitativo,
- il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un rivenditore che risiede nella Comunita' Europea,
- la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione,
- il termine minimo di conservazione,
- le condizioni per la conservazione,
- la raccomandazione “non disperdere nell'ambiente dopo l'uso”,
- il lotto di confezionamento.
L'indicazione Dop (Denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata, quindi olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona.
Mentre l'Igp (Indicazione geografica protetta) significa che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Detto in soldoni l'olio e' confezionato in un luogo ma le olive possono essere di un altro.
Entrambe le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari.
Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica -controllato da...).
Alcune definizioni sono ingannevoli, di... fantasia o che non servono a nulla, come per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di..., robusto, gentile, prima spremitura, dietetico

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FILLER: LINEE GUIDA PER LA SICUREZZA

FILL.jpgDA GIOIA SALUTE

La prudenza è d'obbligo: la SICPRE ( Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) torna sul capitolo filler e detta alcune regole. Accertarsi che il medico sia socio di una delle società scientifiche firmatarie delle linee guida sui filler del 2008. Chiedere al medico l'etichetta della confezione del filler, con tipo di materiale, lotto, data di scadenza e produttore, il certificato con data dell'impianto e quantità di sostanza impiantata, assicurandosi che non sia permanente (silicone). " I prodotti riassorbibili garantiscono sicurezza. I permanenti possono dare reazioni infiammatorie difficilmente curabili. I trattamenti iniettivi devono essere praticati solo da medici specialisti in chirurgia plasica o dermatologia", dice Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico e direttore scientifico di Villa Borghese Institute a Roma. Info: SICPRE: 081/292119; (www.sicpre.org).

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CESAREI: ANCORA TROPPI

CES.jpgDA GIOIA SALUTE

Il ricorso ai parti cesarei in Italia è in costante aumento, soprattutto al Sud. Lo rivelano i dati dell' Università Cattolica di Roma e di O.N.Da ( Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), pubblicati nella seconda edizione del Libro Bianco 2009. Mentre l' Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda una percantuale dei cesarei sul totale dei parti non superiore al 15-20%, in Campania rappresentano addirittura il 60% del totale, in Sicilia il 53% ed in puglia il 50% contro il 20% del Trentino Alto Adige. Motivi: la disoranizzazione delle strutture, che non garantiscono anestesia epidurale 24 ore su 24 e scelgono  il cesareo anche in totale assenza di reale necessità. Le conseguenze si ripercuotono sia in termini di salute ( dolore post-operatorio, ricorso al cesareo anche per i parti successivi), sia economici (degenza più lunga). Intanto, qulache struttura sta cercando di modificare le cose: l'Ospedale San Leonardo di Salerno ha ridotto i cesarei dal 60 al 20 per cento. (Info:www.ondaosservatorio.it).

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SEQUESTRATE SCARPE CINESI:ERANO NOCIVE ALLA SALUTE

SCA.jpgDA L'AVVENIRE

Circa 20mila scarpe provenienti dalla Cina sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza perchè prodotte con una sostanza nociva. Una persona è stata denunciata per importazione di prodotti pericolosi per la salute pubblica. Le scarpe sono state scoperte in un grande deposito di Firenze, pronte per essere immesse sul mercato italiano. Che fossero state contraffatte nel marchio questo sarebbe stato il meno: queste scarpe contenevano una sostanza veleosa, il dimetil fumarato, un antimuffa presente maggiormente nei sacchetti inseriti nelle scatole delle calzature non autorizzate dalla Unione Europea. Il Dmf ( questa la sigla del prodotto chimico) era pari a 5 volte il valore massimo previsto dalle direttive ministeriali. La sostanza genera pruriti, allergie ed anche ustioni se a diretto contatto con la pelle. Dalla Cina col veleno: non bastavano più le scarpe taroccate!

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ECORISCALDARE

DI ELVIRA DI GIROLAMOGEO.jpg

Per imparare a vivere la propria casa rispettando l'ambiente, si può cominciare dall'impianto di riscaldamento, sostituendolo parzialmente o totalmente con uno più efficiente ed ecologico. In particolare, la nostra attenzione si soffermerà su due sistemi di riscaldamento decisamente innovativi ed amici del'ambiente: i sistemi geotermici e le caldaie a biomassa.

I SISTEMI GEOTERMICI

Sfruttano un fattore naturale : il fatto che la temperatura del terreno , già a pochi metri di profondità, si mantiene grossomodo costante durante tutto l'arco dell' anno, in tutto il nostro pianeta. In pratica, succede che, durante l'inverno il terreno si trova a temperature relativamente più calde dell'aria esterna, mentre in estate la temperatura è più bassa di quella dell' aria. La pompa di calore geotermica sfrutta questo fenomeno fisico. Attraverso serpentinechiuse collocate nel terreno o posate sul fondo di stagni o laghi, si estrae o si trasferisce energia al suolo.

LE POMPE DI CALORE ARIA-ACQUA ED ARIA-ARIA

Anche l'aria esterna può tramutarsi in un'ottima fonte di calore. Ci sono efficientissime e silenziose strutture che estraggono calore dall'aria, anche quando la temperatura è sottozero. Le pompe di calore aria-acqua producono acqua calda; la pompe di calore aria-aria sono ideali per il riscaldamento invernale, ma anche come condizionatori estivi.

COSTI E RISPARMI

Il costo di un impianto geotermico da installare ex novo non si discosta molto da quello di un impianto tradizionale, mentre il risparmio realizzato può essere anche del 75%, rispetto, ad esempio, al classico sistema di riscaldamento elettrico. Va poi tenuto conto che, in questo caso, i costi nettamente inferiori di gestione e mantenimento in efficienza del'impianto, permettono di ammortizzare presto la spesa iniziale.

LA CALDAIA A BIOMASSA

E' un involucro di lamiera metallica non più grande di un frigorifero. All'interno della caldaia a biomassa è presente un contenitore più piccolo chiamato camera di combustione dove la biomassa viene bruciata. Durante il percorso tra la  camera di combustione e la canna fumaria, i fumi caldi sono costretti a passare fra lame di metallo ed a transitare all'interno di tubi immersi nell'acqua dell'impianto di riscaldamento. Così. la maggior parte del calore che si è sviluppato durante la combustione della biomassa, viene trasferito all'acqua presente all'interno della caldaia ed utilizzato per riscaldare i termosifoni. Le biomasse combustibili, utilizzate da questo tipo di caldaie, sono:

  • legna;
  • pellet; 
  • nocciolame secco tritato;
  • scarti di cereali secchi;
  • qualsiasi trito vegetale solido granulare secco.

IN PRATICA

La caldaia a biomassa è collocabile in tutti gli impianti di riscaldamento esistenti o in costruzione, senza necessità di sotituire i termosifoni ed i relativi tubi. Il risparmio minimo garantito è di 2/3 rispetto alle caldaie tradizionali. A ciò va, come nel caso precedente, sommato il risparmio fiscale legato agli incentivi della Finanziaria.

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TE' VERDE:MEGLIO CON UNA FETTA DI LIMONE

LIM.jpgDA GIOIA SALUTE

L'aggiunta di vitamina C e di saccarosio al tè verde aumenta il grado di assorbimento delle catechine, sostanze salvacuore ed anticancro. E' questo il risultato della ricerca svolta da Mario Ferruzzi, professore di Scienza dell' alimentazione e nutrizione all'Università di Milano. Quindi, sì alla fetta di limone, che aiuta anche la linea: le catachine, infatti, avrebbero la capacità di inibire gli enzimi amilasi prodotti dal pancreas e, con questo meccanismo, potrebbero contribuire a regolare le alterazioni glicemiche, corresponsabili della voglia di carboidrati. Istruzioni per l'uso: oltre alla fetta di limone, aggiungere non più di un cucchiaino di zucchero. E' questa la dose corretta che consente un assorbimento di catechine tre volte maggiore. (Info: www.prf.org).

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TRIBUNALI "DIGITALI": PRIMA DEL 2012 SPARIRA' LA CARTA

TRI.jpgDA L'AVVENIRE

Da Milano, la "rivoluzione digitale" della giustizia civile si è allargata a Brescia, Verona, Padova, Genova e Rimini, fino ad arrivare a Roma. Ora, nel tribunale della Capitale, noto per essere un labirinto di carte, tuttte le sentenze civili sono diventatae consultabili dagli avvocati tramite Internet. Mentre, nel settore penale, si stanno muovendo i primi passi attraverso l'introduzionedella posta elettronica certificata. A fare il punto sulla strategia informatica per tagliare gli enormi costi di carta e toner per le fotocopie dei fascicoli sono stati i Ministri della Giustizia e della Pubblica Amministrazione ed Innovazione, Angelino Alfano e Renato Brunetta, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ad un anno dalla firma del protocollo d'intesa fra i due dicasteri. "Il prossimo obiettivi - ha annunciato Alfano  sarà portare al Sud quest'efficienza, cominciando da Catania". Già " prima del 2012", ha aggiunto Brunetta, la carta sarà totalmente eliminata dal sistema giustizia. E la riservatezza? Sarà persino "più garantita" , hanno assicurato i due ministri.

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Ecco il sito per informarsi sull'invio di soldi nel proprio Paese d'origine

soldi.jpgUn nuovo punto di riferimento sul web per inviare denaro a casa nel modo piu' conveniente e sicuro. E' stato presentato oggi il sito www.mandasoldiacasa.it, il primo in Italia che permette agli immigrati di confrontare in modo gratuito costi, condizioni e servizi per l'invio delle rimesse nei Paesi di origine. La presentazione del nuovo servizio online si e' tenuta nel corso della Conferenza internazionale sulle Rimesse organizzata dalla Banca Mondiale e dal ministero degli Esteri, in seno al "Gruppo di lavoro G8 sulle rimesse globali", in programma oggi e domani a Roma.
Al momento, si legge in una nota, sono 11 i Paesi che hanno dato la disponibilita' per la comparazione dei costi, ma altri se ne aggiungeranno a breve. Il sito, gestito dal Cespi, e' stato sviluppato secondo la metodologia della Banca Mondiale, in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e con il coinvolgimento del mondo bancario e di alcuni operatori di trasferimento monetario, nell'ambito del progetto "Migranti per lo Sviluppo".
"Il progetto, di cui e' capofila Ucodep, e' il primo risultato operativo del Laboratorio Migrazioni e Sviluppo, una rete di analisi e pratiche che coinvolge Acli, Arci, Arcs, Ipsia, Banca Etica, Cespi, Consorzio Etimos Wwf Italia, e mira prioritariamente al rafforzamento dell'associazionismo dei migranti e del loro ruolo nelle iniziative di co-sviluppo", precisa Marco Baldini, coordinatore del Laboratorio. Il progetto Migranti per lo Sviluppo si avvale del contributo della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri e dell'appoggio della Direzione generale cooperazione economica e finanza multilaterale.

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