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giovedì, 12 novembre 2009
Crocifisso nelle scuole. Quello che la sentenza di Strasburgo NON dice
di Emmanuela Bertucci - Aduc
Sia ben chiaro, nessuno ha chiesto all'Italia di togliere i crocifissi dalle scuole. La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) non attacca la religione cattolica, non impone all'Italia di togliere il crocefisso dalle aule scolastiche, non nega identita' culturale e storia all'Italia, ne' snatura l'identita' cristiana dell'Europa.
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Costo sms: i gestori si oppongono al tetto, l'Agcom decide oggi
L'Autorita' garante per le Comunicazioni si accinge a proporre anche in Italia un tetto al costo degli sms - dopo quello a livello europeo di 13,2 centesimi (iva compresa) introdotto su iniziativa del commissario per la societa' dell'informazione e i media, Viviane Reding, nel luglio scorso.
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Farmaci generici: i ritardi della disponibilita'
I farmaci generici sono usati molto poco. Secondo uno studio della Commissione europea per la concorrenze, subiscono circa sette mesi di ritardo nella disponibilita' dopo che il principio attivo non e' piu' soggetto a copyright.
I risultati sono che i Governi ci riemttono 3.000 milioni di euro, cosi' come fa sapere Lidia Mallo, dell'Associazione europea dei farmaci generici.
L'indagine della Commission europa e' partita a gennaio dell'anno scorso, e a novembre del 2008 le prime conclusioni rilevavano che i ritardi erano dovuti alle resistenze dei produttori di farmaci di marca.
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Il presunto potere dell'informazione. Il caso H1N1
Positiva all'H1N1 partorisce un bimbo sano”. Cosi' un titolo della cronaca fiorentina del quotidiano “Il Giornale” che, nell'occhiello, riporta: “La donna, una trentenne, alcuni anni fa aveva avuto un trapianto di cuore”. Poi una foto con immagine indefinita, che riporta: “la neomamma e il bambino sono a Careggi [ospedale fiorentino] in buone condizioni di salute”. Un titolo, un occhiello e una didascalia che sono sintesi di cosa sia e di cosa possa essere l'informazione. Dell'uso che se ne possa fare e dell'importanza della stessa per la vita quotidiana. Quanti, leggendo questo articolo, avranno tirato un sospiro di sollievo e avranno pensato “...ah, ce l'ha fatta, meno male...”, senza riflettere piu' di tanto sulla questione e passando ad altri titoli sul medesimo giornale; dentro di loro, pero', la convinzione che questa donna ce l'avesse fatta, il bimbo era nato sano... senza l'infezione della mamma. Sicuramente medesima attenzione non sarebbe stata prestata se il titolo fosse stato del tipo: “donna con leggera influenza partorisce bimbo sano”... ma probabilmente un titolo del genere non solo non sarebbe mai stato fatto, ma la notizia in se' non sarebbe mai stata data.
Entrambe le titolazioni della notizia -quella reale e quella da noi supposta- corrispondono a verita'. La differenza e' nel modo di darla rispetto ad un contesto e alle intenzioni di chi -giornalista, titolista e direttore del giornale- ha deciso di pubblicarla in quel modo.
Un piccolo fatto di cronaca (sarebbe meglio chiamarlo non-fatto) che ha dato il suo contributo a chi ha deciso che attirare l'attenzione sull'influenza H1N1: inventare uno scoop diventa cosi' piu' importante di tutto il resto, lo scopo e' di tentare di vendere piu' copie. Ignorando quello che il viceministro della Salute va dicendo ogni giorno (e' un'influenza leggera e molto meno pericolosa di quelle di tutti gli inverni, incluso questo) e quello che ripetono medici e loro associazioni (vaccinazioni solo in casi limite di soggetti a rischio).
Ma la stampa e' come l'organizzazione del nostro Stato: incosciente. Si fa solo i fatti propri, in una sorta di delirio di potere che la fa auto-convincere di essere al centro del mondo. In era Internet e' ridicolo, ce ne rendiamo conto, ma e' cosi'.
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Sanita' in carcere. Il segno del degrado delle istituzioni
di Donatella Poretti, Senatrice Radicali - da Aduc
Incredibile. Proprio nel momento in cui la vicenda Cucchi mostra come un caso di malasanita' in condizioni di detenzione possa portare alla morte nel giro di pochi giorni, il Senato ha dato una brutta prova di indifferenza istituzionale.
A pochi mesi dall'avvio della legislatura e' stata istituita una indagine conoscitiva sullo stato della sanita' in carcere congiunta delle commissioni igiene e sanita' e giustizia, anche per monitorare lo stato di avanzamento e di passaggio della sanita' penitenziaria dalla giustizia al Ssn e alle Asl.
Questa indagine istituita e autorizzata il 18 novembre 2008, si e' riunita il 4 dicembre 2008 dove si e' stabilito di costituire un comitato ristretto che si e' riunito solo una volta prima di oggi, quando non si e' deciso niente.
Oggi la convocazione alle 14 e' andata disertata, con l'unica lodevole eccezione del senatore Ulisse Di Giacomo, il vicepresidente della commissione Domenico Gramazio non ha potuto far altro che prendere atto che la seduta si scioglieva per mancanza del numero legale.
Sappiamo come il diritto alla salute e' spesso incompatibile con lo stato di detenzione, ci sarebbe piaciuto che finalmente le commissioni sanita' e giustizia si occupassero di quel diritto. Dopo un anno abbiamo perso quasi ogni speranza.
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RICETTE MEDICHE E PAGELLE DIVENTANO ON-LINE.
Di Elvira Di Girolamo - DA L'AVVENIRE
La carta d'identità si rilascerà già ai 10 anni d'età, i cambi di residenza si faranno su Internet ed on-line arriverà anche la pagella scolastica. Idem per le ricette mediche, che gradualmente (partendo da un 40% già a genaio 2010) non saranno più cartacee. Sono tante le novità che avranno un impatto per i cittadini contenute nel disegno di legge "taglia-burocrazia", che sarà collegato alla Finanziaria e di cui l'agenzia Ansa ha anticipato una bozza. Un provvedimento destinato anche, nelle intenzioni del Governo, a rappresentare un concreto sollievo economico per le imprese, specialmente quelle medie e piccole: si stima che , quando saranno operative tutte le norme previste dai 34 articoli del ddl, potranno risparmiare circa 5 mld di euro all'anno. fra le novità, una potrebbe far discutere parecchio: i dipendenti pubblici neo-assunti dovranno prestare , all'atto dell'assunzione, un giuramento di fedeltà alla Repubblica. Se non lo faranno, saranno licenziati senza preavviso. Ma le novità maggiori riguardano il tentativo di abbattere la mole di carta consumata. Si spiega così la norma sulla ricetta medica che diventa telematica (anche se al cittadino resta il diritto di ottenerla su carta). Un passaggio che dovrebbe rendere più agevole anche il controllo della spesa farmaceutica sostenuta dallo Stato. Dal 40% iniziale, si passa ad una previsione dell' 80% on-line ( che il farmacista potrà consultare direttamente sul suo pc) al 31 dicembre 2011, per arrivare alla totalità a fine 2012. Il 2012 è anche la scadenza entro cui le scuole pubbliche e paritarie , oltre ad essere connesse in rete con l'amministrazione centrale, "potranno rendere disponibile alle famiglie la pagella in formato digitale". Per la carta d'identità, infine, si tratta di una sua estensione: oggi viene data solo a chi ha compiuto i 15 anni, in futuro il limite verrà abbassato di 5 anni, in analogia con quanto previsto finora per il rilascio del passaporto.
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Per pagare il canone Rai sono costretto a lavorare di più e vedere meno TV
Da anni, pago il canone Rai, e sono arrabiato seriamente e preso in giro dalla burocrazia che ci governa perché con molta indifferenza e di modo inpune, si nutre del sacrificio di chi vive limitato dello stipendio, per essere più preciso, pagare per un servizio mi sembra giusto ma se l'economia stringe le nostre tasche, anche il canone Rai può stringere e diminuire almeno di un 20% come punto di partenza almeno durante i prossimi 2 anni, questo si lo riconoscrei come un servizio pubblico, chiudo dicendo che per guadagnare i 100€ per la tv, sono costretto a lavorare di più e vedere meno tv, mi auguro che tra non troppo tempo, le persone sveglino del loro sonno di confort, si alzino e cominci a protestare contro chi abbusa del loro potere, grazie!"
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Morte Cucchi, ecco il racconto del testimone del pestaggio in cella
"Ha la pelle nera dell´Africa Occidentale l´uomo che ha visto Stefano Cucchi cominciare a morire in un sotterraneo del palazzo di Giustizia per mano di 'due guardie', due agenti di polizia penitenziaria, di piantone alle 'camere di sicurezza'. Ha i suoi stessi anni, 31. Era stato arrestato dai carabinieri la stessa sera (il 15 ottobre), alla stessa ora, le 23.30, per lo stesso reato (stupefacenti). Ma in un quadrante diverso della citta'. Tra il raccordo Anulare e Tivoli. La mattina del 16 ottobre - si legge sulla REPUBBLICA - ha visto crollare Stefano sotto due manrovesci al viso. Tra le urla, ha sentito il tonfo sordo dei calci delle 'guardie' accanirsi su quel corpo rannicchiato in terra e gia' fragile. Poi, quando i suoi polsi e quelli di Stefano sono stati chiusi allo stesso schiavettone che dal palazzo di Giustizia li doveva trascinare a Regina Coeli, ha raccolto le sue ultime parole: 'Hai visto questi bastardi come mi hanno ridotto?'. In questo incrocio di destini, l´uomo che 'sa', si chiama S. Y.
(Repubblica, che ne conosce il nome, ha accettato la richiesta del suo avvocato di tutelarne, almeno per il momento, un parziale anonimato), e' un clandestino ed e' detenuto in una cella del braccio "comuni" del carcere di Regina Coeli.
Il 3 novembre, ha consegnato il suo segreto al pubblico ministero Vincenzo Barba. Quattro giorni dopo, sabato 7, nella sala colloqui del carcere ha fissato negli occhi il suo giovane avvocato, Francesco Olivieri, e con una smorfia gli ha confidato la paura di chi ora teme il prezzo di quella verita': 'Avvocato, ho raccontato al magistrato una cosa per cui ho paura che ora non mi faranno piu' uscire di qua'. Olivieri non e' ancora riuscito a tirare fuori S. da Regina Coeli.
Ieri, ha bussato una prima volta alle porte degli uffici giudiziari per chiedere di sottrarre quel testimone al rischio di una possibile vendetta, di un´intimidazione, perche' i segreti, si sa, in carcere durano assai poco. Tornera' a farlo oggi. E ora - nel suo studio di via Tuscolana - promette che non mollera'.
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INFLUENZA A: La situazione in Molise
Continua a salire il bilancio delle vittime dell’influenza A(H1N1) in Italia. La mortalità resta comunque sotto lo 0,1 ogni mille persone infette e nella quasi totalità dei casi ha colpito persone che già presentavano patologie preesistenti. Anche nel Molise c’è stata una vittima. È di pochi giorni fa la notizia del decesso di un uomo di 42 anni residente a Riccia (Campobasso) arrivato all’Ospedale Cardarelli e ricoverato presso l’ U.O.C di Malattie Infettive. L’uomo, secondo quanto riportato in una nota dell’ASREM era stato ricoverato lo scorso 2 novembre per grave insufficienza respiratoria e presentava un quadro clinico compromesso da obesità patologica di circa 300 chilogrammi. Il tampone nasale effettuato dai medici dell’ospedale ha poi dato conferma di contagio da virus A. In realtà, come spiega il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale, il decesso dell’uomo avvenuto il 5 novembre, ha relativamente a che vedere con il virus A in quanto il suo organismo era particolarmente debole, per cui un virus qualsiasi poteva essere letale. Ad oggi, sono stati 108 gli accessi alle varie Unità Operatava Complessa di Medicina e Chirurgia e Pronto Soccorso in Molise per l’influenza A/H1N1. L’azienda sanitaria regionale del Molise, pur senza creare allarmismi ingiustificati, ribadisce l’importanza di vaccinarsi contro il virus A, proseguendo una campagna di sensibilizzazione. Nonostante questa intensa mobilitazione divulgativa, ad oggi, solo un basso numero di persone ha risposto alle sollecitazioni delle autorità sanitarie presentandosi negli ospedali della regione. Sono state diverse le persone a presentarsi al San Timoteo di Termoli con febbre e raffreddore, per verificare di non aver preso il virus e per richiedere piuttosto che il vaccino, il test veloce sull’influenza suina. In media nell’ospedale sono stati effettuati tra gli 8 e i 10 test al giorno, tutti con risultati negativi. Da più parti, infatti, sorgono voci contrastanti circa l’efficacia e la sicurezza del vaccino, dovuta ad una comunicazione contraddittoria e confusa proveniente anche dalle autorità sanitarie pubbliche, ma a detta del portavoce dell’OMS rimane “uno dei migliori strumenti per lottare contro la pandemia” e che “i vantaggi a farsi vaccinare sono nettamente superiori ai rischi”. La programmazione della somministrazione del vaccino contro l’influenza A virus H1N1, segue quanto raccomandato dall’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). “Nell’ambito territoriale Termoli-Larino - afferma la dottoressa Carmen Montanaro, direttore dell’U.O.C Igiene e Sanità Pubblica della zona ASREM di Termoli - il vaccino è già in offerta alle categorie indicate dall’Ordinanza ministeriale, tale disposizione è da considerarsi approssimativa, poiché si dovrà tenere conto delle particolarità locali, dalle percentuali di adesione e dalle forniture di vaccino”. A tal proposito la direzione della ASREM ha confermato che in Molise sono giunte altre 5450 dosi di vaccino. Stando ai primi risultati, nella regione, sono state già vaccinate oltre 500 persone fra quelle definite a rischio. Il vaccino viene somministrato gratuitamente in 2 dosi distanti un mese l’una dall’altra. Nel Molise, il vaccino è disponibile negli ospedali e ambulatori di: Campobasso, Bojano, Riccia, Trivento, Isernia, Venafro, Agnone, Frosolone, Termoli, Larino, Montenero di Bisaccia e Santa Croce di Magliano. Inoltre l’ASREM valuterà forme di intervento nei comuni molisani che non sono sedi di ambulatori. Chi si presenta a ricevere la vaccinazione , dovrà mostrare la tessera sanitaria e il cartellino identificativo della categoria di appartenenza. Le offerte vaccinali saranno rispettate a seconda dell’effettiva disponibilità delle dosi di vaccino che man mano arriveranno nella Regione Molise. “Coloro che appartengono ad una delle categorie indicate dal Ministero e non si presentano per la vaccinazione nel periodo indicato –dice la Dott.ssa Montanaro - perderanno solo il diritto di priorità, mentre l’accesso alla vaccinazione sarà mantenuto fino all’esaurimento dell’offerta alle altre categorie non prioritarie”. Per informazioni e aggiornamenti si può contattare l’U.O.C. di Igiene e Sanità Pubblica di Termoli al n° 0875/717403 dal lunedi al venerdi dalle ore 12 alle ore 13.
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Stasera su Rai News 24 inchiesta sulla nave insabbiata a 18 miglia da TERMOLI
"Quella nave insabbiata, la rotta della Eden V perduta in Adriatico" è l’inchiesta che Rai News24 trasmetterà stasera sera alle ore 23.30 (Canale 506 di Sky o in streaming su www.rainews24.it).
Il giornalista Angelo Saso ha rispolverato la vicenda della “Eden V”, nave proveniente da Beirut ed arenatasi misteriosamente il 16 dicembre 1988 a Marina di Lesina (18 miglia a sud di Termoli) e tutt’oggi ancora in bella vista a più di 20 anni di distanza. Nave che a seguito di indagini risultò navigare con nome, bandiera e documenti falsi, facendo presupporre il compimento di operazioni non lecite.
Si pone quindi l’attenzione sui misteriosi naufragi ed affondamenti degli anni ’80 che, come svelato nell’inchiesta, non hanno interessato solo il mar Tirreno, alla ribalta della cronaca negli ultimi tempi, ma anche il nostro mare Adriatico che potrebbe nascondere altre sorprese.
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