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mercoledì, 11 novembre 2009

Nuove speranze contro l'aborto spontaneo

abortospontaneo.jpgSono oltre 20.000 in Italia le donne affette da "sindrome da aborto ricorrente sine causa". Si tratta di una patologia che prevede almeno 3 aborti spontanei consecutivi prima della 13ma settimana di gestazione, e che in oltre il 50% dei casi la causa è sconosciuta. Ora c'è uno studio tutto italiano, effettuato dai dottori Fabio Scarpellini e Marco Sbracia, durato 12 anni e ora pubblicato sulla rivista scientifica "Human Reproduction" che offre una speranza alle donne che soffrono di aborti spontanei.
Lo studio vede per la prima volta l'utilizzo sulle donne affette da questa sindrome, del G-CSF, un ormone prodotto dai leucociti o globuli bianchi che viene normalmente utilizzato nel trattamento della riduzione del numero dei globuli bianchi dopo la chemioterapia. Su 35 donne trattate con il G-CSF, 29 partorivano un bambino sano, mentre 6 abortivano di nuovo. Nel gruppo invece trattato con la sostanza placebo, solo 16 donne su 33 partorivano, mentre le altre 17 abortivano di nuovo. Un risultato significativo da un punto di vista statistico che una speranza alle donne affette da questa sindrome e che hanno poche possibilità di essere trattate con successo, specialmente se non si evidenziano possibili cause.
Inoltre questo trattamento è il primo che agisce direttamente sui tessuti embrionali, in particolare la placenta, attivandone il metabolismo e la replicazione delle cellule placentari.Infatti sui tessuti placentari sono stati ritrovati i recettori per il G-CSF, che viene prodotto anche dalle cellule dell'endometrio uterino, e la loro attivazione promuove la crescita cellulare.

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PROBLEMI ECONOMICI? WWW.MERCATOPOLI.IT

mercatopoli.jpg

www.mercatopoli.it

 

 

Crisi: parola da più di un anno sulla bocca di tutti. In questo periodo di problemi economici diffusi un po’ in tutti gli ambiti, sta prendendo piedi sempre di più un nuovo settore di mercato, quello dell’usato, ben rappresentato da Mercatopoli: il network di negozi dell’usato diffusi in tutta Italia con oltre cento punti vendita, basati su uno stile innovativo, moderno ed organizzato.

Mercatopoli ha come scopo quello di non seguire il consumismo imperante, ma di sposare la filosofia del riuso: ciò che non si usa più, che non serve più o di cui ci si è semplicemente stufati, se ancora in perfette condizioni non deve essere accantonato o eliminato. Ci sono infatti molte persone interessate a ciò che altri non sfruttano più e quindi tutti questi oggetti possono essere portati a Mercatopoli, messi in vendita e fruttare così denaro in contanti. Inoltre i negozi Mercatopoli offrono la possibilità di trovare tantissimi prodotti interessanti da acquistare a prezzi da vero affare.

In un negozio Mercatopoli si possono vendere prodotti, acquistarne altri e passare così il tempo a curiosare tra la tante merce in esposizione.

Ogni punto vendita fa parte di un network di siti sempre aggiornati e in cui si possono trovare tutte le informazioni di cui si ha bisogno: indirizzi dei negozi, orari, informazioni sui titolari, blog e una vetrina on-line in cui vedere gli oggetti disponibili in negozio.

Cercare a Mercatopoli ciò di cui si ha bisogno può far risparmiare cifre considerevoli e offrire prodotti selezionati e di ottima qualità. Quindi risparmio e qualità vanno a braccetto e Mercatopoli permette di affrontare meglio anche questo momento di crisi.

A Mercatopoli chi vende guadagna, chi compra risparmia e tutti rispettano l’ambiente evitando inutili sprechi grazie alla filosofia del riuso.

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Aifa: entro metà novembre Ru486 disponibile in ospedale

ru-486.jpgProcede "come previsto" la procedura per l'immissione in commercio della pillola abortiva Ru486 che dovrebbe essere disponibile negli ospedali italiani dalla seconda meta' di novembre. Dopo il via libera del Cda dell'Aifa, datato 19 ottobre, la prossima tappa e' la determina tecnica del direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco Guido Rasi e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che e' prevista nella seconda meta' del mese. Ad assicurare che tutto procede come da programma e' Rasi che, oggi a Cernobbio (Como) a margine del Forum Meridiano Sanita', conferma come ormai manchi poco al traguardo.
"I tempi per la pubblicazione in Gazzetta dopo l'approvazione del Cda vanno dai 20 ai 45 giorni, quindi diciamo che si arrivera' a meta' novembre o poco piu'. La mia determina? Stiamo seguendo un processo standard perfettamente nei tempi, e tutto va come previsto".

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Gli esperti scrivono al ministero Salute: gravidanze multiple causate da legge 40

parto-gemellare.jpgIn tutta Europa la 'buona pratica' della procreazione medicalmente assistita prevede l'uso di 'tutti gli ovociti prodotti dalla paziente, scegliendo gli embrioni migliori per il trasferimento e congelando gli altri'.
Ma la legge 40 'vieta questa procedura e per questo in Italia l'incidenza di gravidanze multiple e' alta''.
Ad affermarlo sono le principali societa' scientifiche italiane che hanno indirizzato una lettera al viceministro Ferruccio Fazio. Le societa' (Cecos, Sifr, Sia, Siams, Sidr, Sierr, Sifes-mr e Sios) sostengono in una nota che 'e' vero che il parametro delle gravidanze multiple puo' essere considerato uno degli indicatori piu' significativi del buon esito delle tecniche di fecondazione e che un centro dovrebbe avere una bassa incidenza delle stesse'.
'In tutta Europa - proseguono - la 'buona pratica' della Pma, la procreazione medicalmente assistita, prevede l'uso di tutti gli ovociti prodotti dalla paziente, scegliendo gli embrioni migliori per il trasferimento e congelando gli altri.
La legge 40 vieta questa procedura. Per questo in Italia l'incidenza di gravidanze multiple e' alta'.
Secondo le societa', 'e' fondamentale mantenere un dialogo costruttivo con i referenti istituzionali; e' dalla corretta relazione reciproca - hanno sottolineato - che il Registro Registro Nazionale delle Strutture Autorizzare all'applicazione della Pma ha potuto contare, in pochissimo tempo, non solo sulla totale adesione dei Centri ma soprattutto sulla tempestiva segnalazione di difformita' o dati non congrui'.

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Staminali per potenziare il cervello

cervello.jpgUn trapianto di cellule staminali nel cervello rende i topini piu' 'intelligenti', migliorando di fatto in soli quattro mesi le loro capacita' cognitive altrimenti compromesse dalle terapie cui sono stati sottoposti contro il tumore al cervello.
Lo studio e' stato condotto da Charles Limoli dell'universita' di Irvine e pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'Pnas'.
Le cellule staminali trapiantate sono migrate spontaneamente verso la regione del cervello deputata a fornire nuovi neuroni e hanno 'rimesso in sesto' le funzioni cognitive dei topolini, salvandoli dall'inevitabile declino cognitivo dovuto alla radioterapia cui erano stati precedentemente sottoposti.
I tumori al cervello sono molto difficili da trattare perche' la dose di radioterapia efficace puo' non essere ben tollerata e andare a danneggiare parti del cervello limitrofe al tumore. Il paziente, quindi, puo' vedere inevitabilmente compromesse le sue capacita' cognitive dopo una cura radioterapica e quindi la sua qualita' di vita, per cui, spiega Limoli, ogni trattamento che offra una potenziale soluzione e' degno di essere studiato.
Gli scienziati hanno studiato il declino cognitivo di topolini con tumore al cervello sottoposti a radioterapia. Ad alcuni animali hanno somministrato dopo la radioterapia cellule staminali embrionali; gli altri, usati come gruppo di controllo, non hanno ricevuto l'iniezione di cellule.
Il risultato ottenuto e' che le staminali trapiantate, migrando spontaneamente nella regione cerebrale che normalmente fornisce nuovi neuroni al cervello, hanno compensato gli inevitabili deficit cognitivi causati dall'invasivita' della radioterapia; il quadro delle loro funzioni cognitive, grazie al trapianto, e' risultato del tutto comparabile a quello dei topolini normali.
Gli animali non trattati, invece, sono andati inesorabilmente incontro a un crollo del 50% delle funzioni cognitive, conseguenza che che vivono i pazienti irradiati.
'Con la ricerca futura le cellule staminali - conclude Limoli - potrebbero essere usate un giorno per trattare tutta una serie di condizioni dovute alla radioterapia'.

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In Italia finte CLASS ACTION. Ridicolo...!

class action.jpgdi Vincenzo Donvito - Aduc

La finta class action per i disservizi della Pubblica Amministrazione non smette di stupire. Gia' e' ridicolo aver chiamato class action un'azione di rivalsa collettiva dove il riconosciuto colpevole deve solo rimettere a posto le cose e non pagare danni (1)... ma al peggio non c'e' mai limite. E alla creativita' dei nostri ministri/legislatori si aggiunge quella delle corporazioni: nel consociativismo non esiste l'interesse dei singoli ma quello di varie associazioni che si vuol far credere siano una sorta di ramificazione dei singoli ma che, invece, sono solo corporazioni, cioe' portatrice di interessi specifici che per affermare non si guarda al tutto ma solo al particolare. Nella fattispecie e' l'Anci, associazione nazionale Comuni d'Italia che, tramite il Sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini, in sede di Conferenza unificata ha presentato un emendamento che parte da questa logica: come potranno i Sindaci ottemperare agli standard qualitativi fissati nelle carte dei servizi se devono fare i conti con le strettoie del patto di stabilita'? Quindi se la qualita' dei servizi erogati e' scadente per i “vincoli in materia di contenimento e riduzione della spesa pubblica”, il cittadino-utente potra' limitarsi solo a diffidare la Pubblica Amministrazione sperando di ottenere un miglioramento del servizio. Ma, non solo verrebbe a mancare la pretesa della finta class action di ripristino dei disservizi, ma e' stata concepita anche una diffida finta: nel codice civile se ad una diffida il diffidato non ottempera, il diffidante prosegue in giudizio... qui no, ci si limita a tirare le orecchie.

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DIGITALE TERRESTRE. I problemi irrisolti

digitale.jpgPassaggio alla tv digitale terrestre, dopo il Lazio sara' la volta della Campania mentre nel 2010 tocchera' sostanzialmente a tutto il Nord Italia. Nel primo semestre del prossimo anno passeranno al DTT il Piemonte Orientale e Lombardia, inclusa la provincia emiliana di Piacenza); nel secondo invece l'Emilia Romagna, il Veneto (incluse le province di Mantova e Pordenone) il Friuli Venezia Giulia e la Liguria. Nel 2011 spegneranno l'analogico le Marche, Abruzzo e Molise (inclusa la provincia di Foggia), la Basilicata e la Puglia (incluse le province di Cosenza e Crotone). Nel 2012 sara' la volta, nei primo sei mesi, di Toscana e Umbria (incluse le province di La Spezia e Viterbo) e successivamente della Sicilia e la Calabria.
Stando al calendario previsto dal ministero delle Comunicazioni nel 2010 il 70% delle popolazione italiana sara' raggiunta dal nuovo segnale televisivo.
Ma qual e' la situazione attuale? 'Secondo i dati in nostro possesso siamo a 11 milioni e 700 mila famiglie, quindi un po' meno del 50% - rivela Andrea Ambrogetti, presidente di Dgtvi, l'associazione italiana per lo sviluppo della televisione digitale terrestre che mette assieme gran parte dei principali operatori televisivi italiani. Ambrogetti e' ottimista sul rispetto del calendario stilato dal ministero e sulla 'riuscita' dello switch off. Nonostante restino pero' aperti alcuni nodi importanti.
Che vanno dalle antenne dei palazzi fino ai ripetitori, passando per i decoder, l'assegnazione delle frequenze e le interferenze.

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SAPONI LIQUIDI. Meglio non diluirli

saponi liquidi.jpgdi Primo Mastrantoni - Aduc

In questo periodo e' aumentata la pratica della pulizia delle mani per eliminare o diminuire la presenza del virus H1N1 (influenza A). Alcuni consigli per l'igiene personale ci appaiono opportuni perche' in molti hanno l'abitudine di annacquare i saponi liquidi. L'operazione non e' consigliabile perche' se ne diminuisce l'effetto ed e' rischiosa. La diluizione comporta sia una diminuzione dell'effetto detergente, per la minore quantita' di sapone, sia un aumento della carica batterica contenuta nel flacone, che puo' interferire con i componenti del sapone stesso accelerandone i processi di deterioramento. Lavarsi e', ovviamente, una buona abitudine igienica, purtroppo il sapone ha anche una azione aggressiva sulla nostra pelle che diventa "secca". Alcuni ritengono che si possa ovviare all'inconveniente diluendo il sapone con l'acqua, altri invece, per risparmiare, vogliono utilizzare anche quel po' di sapone che rimane in fondo al flacone aggiungendo acqua. Queste pratiche vanno evitate. Consigli? Usare meno sapone e diluirlo nella mano quando si usa. Cosi' si risparmia, si inquina di meno e si ottiene lo stesso effetto.

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AUTOVELOX. NASCONDERLI PER FARE PIU' MULTE E' REATO:TRUFFE AI DANNI DEGLI AUTOMOBILISTI.

DA ADUC

AUTV.jpgLa Corte di Cassazione torna ad occuparsi degli autovelox, troppo spesso usati per rimpinguare le casse comunali e le tasche delle societa' che noleggiano le apparecchiature per rilevare la velocita'. E' il caso di alcuni Comuni della provincia di Cosenza: un'azienda, titolare dell'appalto per il rilevamento della velocita' delle automobili, riceveva dai Comuni un compenso parametrato al numero di multe effettuate e aveva -chiaramente- tutto l'interesse a veder aumentare le multe.
Il titolare della ditta aveva dunque provveduto a installare -ben occultate- apparecchiature autovelox su varie automobili, la maggior parte di sua proprieta', che venivano utilizzate per "incastrare" e multare gli automobilisti. Parte una indagine della Procura della Repubblica, il titolare della ditta viene imputato per truffa e i veicoli vengono sequestrati per scongiurare ulteriori "prevedibili esborsi illegittimi da parte degli automobilisti sulla base di un rilevamento automatico della velocita' cosi' organizzato".
 
La norma: postazioni ben visibili e segnalate
Nella sentenza, la n. 11131 del 13 marzo 2009, la Corte di Cassazione -chiamata a decidere sul dissequestro dei mezzi utilizzati per rilevare la velocita'- ripercorre le norme relative agli autovelox, specificando che l'uso degli autovelox deve essere finalizzato principalmente alla prevenzione degli incidenti e non a "batter cassa".
L'art. 142 del Codice della strada prevede che le postazioni di controllo della velocita' siano segnalate e ben visibili.
La circolare del Ministero dell'Interno del 3 agosto 2007 impone la segnalazione della presenza dell'apparecchiatura di rilevamento almeno 400 m prima del punto in cui l'apparecchio e' posizionato.
Il Decreto Ministeriale del 15 agosto 2007 e la circolare del 8 ottobre 2007 ribadiscono l'esigenza di segnalare le postazioni con adeguato anticipo in modo di garantirne il tempestivo avvistamento.
Da cio' la truffa, poiche' l'attivita' messa in atto dalla ditta era "intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a prevenire incidenti piu' che a reprimere".
Nascondere gli autovelox e' dunque comportamento contrario allo spirito della legge, e risponde alle sole esigenze di cassa dei Comuni e delle societa' private che hanno in appalto il servizio di rilevamento della velocita'.

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CASSAZIONE:LEGITTIMO CRITICARE I POLITICI CHE ASSUMONO PARENTI

VOL.jpgda L'AVVENIRE

Aveva criticato con alcuni volantini il vicesindaco per aver affidato incarichi pubblici a una parente. Per questo, un consigliere comunale di un paese veneto era stato condannato per diffamazione a mezzo stampa: secondo la Corte d'Appello di Venezia , il semplice sospetto di una cattiva gestione del denaro pubblico non autorizzava a dubitare per iscritto dell'altrui reputazione. Ma ora, la Corte di Cassazione riabilita il censore. Ed, annullando la sentenza precedente, ribadisce: è legittimo criticare i comportamenti dei politici, se questi vanno oltre " i confini fissati dalle regole". Non solo: per la Suprema Corte (sentenza 41767), purchè non si trascenda in attacchi  personali, è giusto tutelare "chi si pone in veste di controllore della gestione del pubblico potere, i cui titolari hanno il dovere di sottoporsi a controllo e critica di tutta la collettività". Promemoria utile per tuttti: per i politici che mal sopportano di sentirsi sotto esame, e per i cittadini che non dovrebbero mai stancarsi di tenere sott'occhio i governanti.

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