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mercoledì, 11 novembre 2009
CASSAZIONE:LEGITTIMO CRITICARE I POLITICI CHE ASSUMONO PARENTI
Aveva criticato con alcuni volantini il vicesindaco per aver affidato incarichi pubblici a una parente. Per questo, un consigliere comunale di un paese veneto era stato condannato per diffamazione a mezzo stampa: secondo la Corte d'Appello di Venezia , il semplice sospetto di una cattiva gestione del denaro pubblico non autorizzava a dubitare per iscritto dell'altrui reputazione. Ma ora, la Corte di Cassazione riabilita il censore. Ed, annullando la sentenza precedente, ribadisce: è legittimo criticare i comportamenti dei politici, se questi vanno oltre " i confini fissati dalle regole". Non solo: per la Suprema Corte (sentenza 41767), purchè non si trascenda in attacchi personali, è giusto tutelare "chi si pone in veste di controllore della gestione del pubblico potere, i cui titolari hanno il dovere di sottoporsi a controllo e critica di tutta la collettività". Promemoria utile per tuttti: per i politici che mal sopportano di sentirsi sotto esame, e per i cittadini che non dovrebbero mai stancarsi di tenere sott'occhio i governanti.
10:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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