“E’ possibile che dobbiamo ancora fare i conti con gravi episodi come quello di oggi? - spiega Miozzi - Ferrovie Nord e le linee sotto la responsabilità di Trenitalia hanno il dovere di garantire la sicurezza ai passeggeri, oltre che, e non ci stancheremo mai di ribadirlo, garantire un servizio di qualità puntuale e privo di mancanze. I viaggiatori pagano il biglietto per viaggiare tranquilli, senza che ci sia pericolo per la loro incolumità. Fatti come quello di questa mattina sono la dimostrazione che siamo ancora lontani da un modello di trasporto ferroviario degno di questo nome”.
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lunedì, 09 novembre 2009
Maggiore tutela contro le banche: nasce l’ABF
Dal 15 ottobre 2009 è attivo l’Arbitro Bancario Finanziario (di seguito ABF), un sistema di risoluzione alternativo delle controversie voluto e istituito da Banca d’Italia a difesa dei consumatori nei confronti delle banche e delle società finanziarie.
Prima di entrare nello specifico, vale la pena fin da subito eliminare alcuni dubbi che potrebbero indurre in errore. L’ABF – nonostante il nome – non è un arbitrato.
Rientra invece nel gruppo più ampio della conciliazione, come strumento atto ad ottenere un risultato, una decisione vincolante per le parti, senza dover ricorrere al tribunale con i tempi ed i costi che sono facili immaginabili: anni e migliaia di euro.
Il più grande vantaggio dell’ABF dovrebbe essere la sua celerità (per ora solo dichiarata, in quanto ad oggi non abbiamo ovviamente dati oggettivi su cui basarci).
Tutta la procedura infatti, dal reclamo alla risoluzione, dovrebbe durare non più di 180 giorni (non sono pochi, ma una causa in tribunale potrebbe portar via non meno di 5-6 anni).
Andiamo con ordine: chi può rivolgersi all’ABF?
Possono essere sottoposte all’ABF le controversie inerenti le operazioni e i servizi bancari e finanziari. Sono invece escluse le controversie attinenti ai servizi e alle attività di investimento e alle altre fattispecie di collocamento di prodotti finanziari e operazioni legate alla vendita di tali prodotti.
Quindi ci si può rivolgere all’ABF per qualsiasi reclamo inerente le operazioni di raccolta di conto corrente, nonché per l’erogazione di qualsiasi forma di credito al consumo e mutuo ipotecario. Un ambito insomma abbastanza ampio. Anche l’ambito temporale non è minimo, in quanto si potranno presentare reclami anche per controversie relative ad operazioni o comportamenti risalenti fino all’1 gennaio 2007. Ancora, si potrà proporre ricorso per reclami di valore massimo 100.000,00 Euro.
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Il Grande inganno: da Maastricht a Lisbona
di Solange Manfredi – tratto da http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Premessa
Nel corso di questi anni ho scritto diversi articoli sottolineando alcune sentenze o leggi che, a mio parere, presentavano diverse anomalie:
violazioni costituzionali nell'esercizio della politica monetaria;
attentato agli organi costituzionali;
La costituzione inesistente, abbiamo perso tutto;
Il lodo Alfano? Un falso bersaglio, l'Italia ha perso la tutela dei diritti umani.
Non riuscivo a spiegarmi, allora, perché questi fatti non venissero segnalati, commentati e, soprattutto, perché i media tacessero la “pericolosità” di quanto stava accadendo.
Oggi, probabilmente, ho capito il perché di quell’assordante silenzio.
Quella che vi sto per raccontare è la storia di un grande inganno, un inganno che parte da lontano, sin dalla fine della seconda guerra mondiale.
E’ la storia di un progetto (eversivo???) che vuole l’Europa governata da una oligarchia.
Poiché il progetto subisce, nel 1992, un’importante accelerazione, è da tale anno che inizieremo a raccontare questa storia.
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Nasce Qualigeo Atlas: l’atlante europeo dei prodotti agroalimentari
La Fondazione Qualivita ha recentemente presentato a Bruxelles nelle sale congresso dell’Espace Monte dei Paschi il primo Atlante dei Prodotti Agroalimentari Europei Certificati.
QUALIGEO ATLAS, è un’importante iniziativa editoriale ideata da menti italiane, con una foliazione composta da 1200 pagine che presentano in maniera dettagliata i prodotti DOP, IGP, STG dei Paesi della Comunità Europea , suddivisi geograficamente.Degli oltre 850 prodotti agroalimentari certificati presenti nell’Atlante (per oltre 15 miliardi di euro di fatturato annuo), provenienti dai 22 Paesi Europei, ben 182 sono Italiani.
QUALIGEO ATLAS tocca inoltre gli aspetti legati all’alimentazione, alla cultura, all’economia ed alla tradizione di ogni paese, valorizzando la tipicità di ogni prodotto alimentare.
Questa grandiosa opera ha incontrato in sede di presentazione l’incondizionato consenso del Commissario Europeo dell’Agricoltura Signora Marian Fischer Boel, del Presidente della Commissione Agroalimentare del Parlamento Europeo Paolo De Castro, dei Rappresentanti dei Governi d’ Italia, della Francia, della Spagna e degli addetti ai lavori.
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LE IENE: Sesso e ricatti. Puntata del 3 novembre 2009
SECONDA PARTE
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FERROVIE: “INCIDENTE INAMMISSIBILE. ANCORA UNA VOLTA GRAVISSIME CARENZE DEL SERVIZIO”
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Affari tuoi: controllare sì, ma non troppo
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ENERGIA: AZIONE LEGALE PER RECUPERARE GLI INCENTIVI SULLE BOLLETTE ELETTRICHE
Il Codacons rende noto di aver avviato un'azione legale per la restituzione delle somme pagate dai cittadini nelle bollette elettriche e relative agli incentivi Cip6.
Il Cip6 è una delibera del Comitato Interministeriale Prezzi del 1992, con la quale sono stati disposti degli incentivi per l'energia elettrica prodotta attraverso impianti alimentati da fonti rinnovabili ed assimilate. Tuttavia il termine "assimilate" - spiega l'associazione - è una stranezza tutta italiana non essendo previsto dalla normativa europea. E così, grazie a quell'aggiunta, incenerire rifiuti viene considerato come utilizzare una fonte rinnovabile di energia.
Ma bruciare spazzatura è differente dal produrre energia utilizzando il sole o il vento!
Per questo ciò che accade nel nostro paese costituisce una violazione delle norme europee che consentono di ritenere assimilata solo l'energia ricavata dalla parte organica dei rifiuti (gli scarti vegetali).
Il Codacons intende battersi affinchè quelle somme, che pesano per circa il 6-7% su ogni bolletta, siano restituite agli utenti. A tal fine ha avviato una prima causa pilota dinanzi al Giudice di pace di Catanzaro, sostenendo l'illegittimità di tale balzello a carico dei cittadini.
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SIAE: SI ELEGGE IL NUOVO PRESIDENTE MA LA TRASPARENZA NON ABITA PIU' QUI....DENUNCIA ALLA PROCURA
Mentre si elegge il nuovo Presidente della Siae, il Codacons e l' Associazione per la tutela degli utenti dell'informazione, della stampa e del diritto d'autore presentano un esposto contro l'ente alla Procura della Repubblica di Roma, inerente la vicenda degli investimenti effettuati dalla Siae in titoli Lehman Brothers - colosso come noto fallito - per un importo pari a circa 80 milioni di euro.
La denuncia delle associazioni sottolinea una totale mancanza di trasparenza dell'ente nei confronti degli iscritti.
Il Consiglio di Amministrazione Siae, con delibera del 18.12.2003, ha investito fondi in diverse operazioni finanziarie, fra le quali l'acquisto di obbligazioni Lehman Brothers a termine decennale, con conseguente inevitabile procrastinare della distribuzione delle somme tra i soci. Le somme inizialmente investite - spiegano le due associazioni - sono dei dividendi e, pertanto, devono tornare ad essere tali affinchè possano essere distribuiti tra i soci.
Agli iscritti però, nonostante una formale istanza d'accesso, non sono state rese informazioni dettagliate circa le procedure attivate dalla Siae per il recupero dei soldi investiti.
Con questo nuovo esposto si chiede alla Procura di valutare eventuali fattispecie come il rifiuto di atti dovuti in capo alla Siae, per non aver ottemperato alla legge 241/90 rifiutando l'accesso alle informazioni richieste dai soci e dal Codacons.
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Aumento TARIFFE AEREOPORTUALI. Ricorso del Codacons
Ricorso del Codacons al Tar del Lazio contro l'aumento delle tariffe degli aeroporti deciso oggi dal Cipe. Lo annuncia il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che già nei giorni scorsi aveva minacciato azioni legali contro un rincaro tariffario che rappresenta l'ennesimo balzello introdotto sulle spalle degli utenti.
"I cittadini non ne possono più di supplementi, nuove tasse e balzelli vari che, alla fine, hanno incidenze fortissime sul prezzo finale di beni e servizi acquistati - spiega Rienzi - In tal senso le tariffe aeroportuali rappresentano una anomalia tutta italiana. Basti pensare che un volo Alitalia da Roma Fiumicino a Milano Malpensa, solo andata e con partenza il 18 novembre, costa complessivamente 63,86 euro. Di questa cifra ben 60,86 euro - come si evince dal sito di Alitalia - è da addebitare alla voce "Tasse e supplementi'. Ciò significa che su tale volo l'incidenza di tasse e supplementi vari è pari al 95% del costo totale del biglietto aereo!!'.
"In un momento di crisi tassare i viaggi e gli spostamenti degli italiani con piccole tasse che si aggiungono alle tante altre già esistenti, è una scelta sbagliata e dannosa - conclude Rienzi - per tale motivo la contesteremo dinanzi al Tar'.
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ISTAT: CRISI ECONOMICA SI SENTE MA SEGNALI MIGLIORAMENTO?
Secondo quanto emergerebbe dall'indagine multiscopo "Aspetti della vita quotidiana" condotta dall'Istat, la crisi economica peserebbe ancora molto sulle famiglie italiane, ma meno di un anno fa.
In realtà a leggere bene i dati ci si accorge che la situazione è tutt'altro che positiva. Infatti nel 2008 si era registrato un record negativo senza precedenti con incrementi talmente consistenti da raggiungere aumenti da primato che toccavano addirittura punte del + 76%, come nel caso di chi considerava la situazione economica molto peggiorata, che passava da 9,2% del 2007 al 16,2% del 2008.
Per il Codacons i dati del 2009 non potevano, quindi, essere ancora peggiori rispetto a quando la crisi è scoppiata, anche perchè in questi indagini si evidenziano più le speranze in una ripresa futura e le sensazioni emotive che non dati quantitativi.
Resto il fatto che, rispetto a tutti i parametri sulla situazione economia e sulle risorse economiche, i dati del 2009, per quanto migliori del 2008, sono tutti peggiori sia rispetto al 2007, che al 2006, al 2005 … 2003, 2002, 2001….
A puro titolo di esempio per le risorse economiche insufficienti il 6,7% del 2009, contro il 5,6% del 2007, il 5,8% del 2006, il 5,3% del 2005…. il 4,9 del 2003, il 3,9 del 2002, il 2,2 del 2001……; per la situazione economica molto peggiorata dal 13,1% del 2009 al 9,2 del 2007, 10,4 del 2006, 11,8 del 2005…. , 12,6 del 2003, 7,5 del 2002, 2,7 del 2001…. e così via.
Insomma dopo il 2008, il 2009 resta l'anno peggiore di questo secolo. C'è poco da cantare vittoria! Inoltre si dovrà attendere l'indagine Istat sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita per accertare se il 2009 sia davvero migliore rispetto al 2008.
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