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domenica, 08 novembre 2009

POSTE VITA: sulle polizze dormienti il dissenso è totale

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In tema di polizze dormienti, il dissenso con Poste Vita era ed è totale. Poste Vita continua a sostenere di essere obbligata a versare le polizze al fondo in essere presso il Ministero dell’Economia, sulla base della legge 166/08.Le Associazioni dei consumatori hanno riconfermato, invece, che essendo stato previsto nel contratto che Poste Vita non intendeva avvalersi della prescrizione annuale a favore dell’ordinaria prescrizione decennale, non poteva e non può parlarsi di “dormienza”. Sottolineato che la situazione in discussione riguarda solo Poste Vita e INA. Inoltre, abbiamo fatto presente che la materia riguarda sostanzialmente solo il caso di morte del sottoscrittore (secondo le AA.CC. non più di mille casi, per Poste Vita oltre 6.000) e che spesso era stato l’addetto postale ad avere detto che era conveniente per gli eredi mantenere la polizza originaria fino a scadenza ovvero che non sarebbe stato perso alcun diritto mantenendo in essere la polizza.


Abbiamo anche proposto ulteriori due osservazioni. La prima che per i casi in questione si utilizzasse la conciliazione nella parte concernente la soluzione di casi sociali; la seconda che il Ministero a livello di uffici condivide l’impostazione delle AA.CC. ma non è sufficiente una circolare interpretativa, essendo necessaria una modifica legislativa. Da notizie giornalistiche sembra che il Ministro stia valutando tali modifiche. Infine abbiamo fatto presente che tale
Inoltre Poste ha fatto della norma contrattuale una questione semantica in quanto nei contratti non è scritto espressamente “prescrizione dieci anni”, ma che la “politica” di Poste è di applicare la prescrizione decennale. Secondo tale interpretazione, la Compagnia è obbligata a rispettare la legge 166/08.
Infine, Poste Vita a comunicato di avere chiesto l’interpretazione autentica della norma al Ministero dell’Economia. Premesso che Adiconsum, e almeno un’altra associazione, non solo ha scritto al Ministero facendo presente la propria interpretazione (senza attendere quella del Ministero), è stato richiesto di avere copia della lettera per comprendere cosa fosse stato chiesto al Ministero, ci è stato detto che non potevano darci alcuna risposta immediata.
Con l’occasione abbiamo anche chiesto chiarimenti sui libretti di risparmio postale “dormienti” su cui la normativa è abbastanza opaca. Nei prossimi giorni ci sarà fornita la risposta che ovviamente invieremo a tutte le strutture.
A conclusione dell’incontro abbiamo concordato con le altre AA.CC. di incontrarci per verificare la possibilità di costituire un collegio di legali per la presentazione di ricorsi in più procure e per predisporre delle interrogazioni parlamentari.
In conclusione, la situazione creatasi e certamente difficile, ma esiste più di un motivo per ritenere che la “partita non sia ancora chiusa”.

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Commenti

Poste Vita non ha diritto di impossessarsi dei risparmi di quei poveri lavoratori che dopo aver lavorato una vita,hanno creduto nelle parole di un funzionario delle Poste,firmando un contratto poco chiaro seguito da un'altrettanta legge ancora da interpretare..

Scritto da: Tonino | lunedì, 09 novembre 2009

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Scritto da: ennio | sabato, 21 novembre 2009

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si le chiamano polizze dormienti.. ma di dormiente è stato solo l'impiegato postale..è stato lui..anzi lei a dire di lasciarli fermi dove sono..vanno bene ha detto..tranquilli alla scadenza vanno al coniuge.. 15000 euro messi da parte da mio padre..bidello con una pensione da 1000 euro al mese..soldi risparmiati dopo una vita di sacrifici..tirato su 4 figli..x poi farseli rubare sotto gli occhi.. impotenti..nè una lettera di questo decreto nessun avvertimento.. sfido chiunque saperne qualcosa fino a che ci abbiamo sbattuto il naso.. complimenti POSTE ITALIANE..al servizio del cittadino.. SI..SOLO QUANDO è ORA DI FARE CASSA.. GRAZIE..

Scritto da: ennio | sabato, 21 novembre 2009

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a dir poco allucinante:

mio suocero nei confronti di sua figlia invalida al 100% di cui sono tutore aveva stipulato una polizza vita pp.tt (somma consistente) con i risparmi di 20 anni di lavoro da emigrante in Australia, e con un decreto legge si toglie ad un disabile
quello che di diritto gli spetta.

Scritto da: roberto | sabato, 05 dicembre 2009

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POSTE VITA FATE VERAMENTE QUALCOSA PER FARCI RIPRENDERE I NOSTRI SOLDI

Scritto da: stefano ferrucci | martedì, 02 marzo 2010

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Ho appena ricevuto da Poste italiane la comunicazione che POSTE VITA non può pagarmi il capitale assicurato con la polizza Quartetto che mia madre (defunta) stipulò nel 2000, in base alla legge 266/2005, e che detto capitale andrà al fondo vittime di frodi finanziarie.
Dico che è una vergogna e che Poste Vita dovrebbe fare pressioni per ovviare a queste schifezze.

Scritto da: Bonora Nedo | venerdì, 05 marzo 2010

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IDEM !!! ho appena ricevuto la comunicazione da postevita che la mia richiesta di liquidazione fatta in data 04/2009 non possono accoglierla.... IL GOVERNO ITALIANO RUBA SEMPRE DI PIU' A CHI LAVORA..... io la chiamo schiavitù e dittatura dei polli.

Leggete quà....
http://www.petizionionline.it/petizione/polizze-dormienti-modifica-legge-166-2008/849

Scritto da: MIRCO | sabato, 06 marzo 2010

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Forza!! Se non l'avete ancora fatto, unitevi a noi! Firmate la petizione e partecipate alle nostre iniziative.

x manifestazione a Roma prevista per il giorno 19 Marzo prossimo:
dal blog di ADUC
joemorris
10 marzo 2010 23:29:56
Salve, volevo ricordarvi la mia direzione elettronica leonido1@excite.it,se qualcuno ha bisogno di chiarimenti per quanto riguarda la manifestazione del 19 marzo, sono a completa disposizione e a tutte le ore.Joe

Scritto da: FERRARA SAVERIO | giovedì, 11 marzo 2010

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Ennesimo atto di ladroneria nei confronti dei cittadini onesti.

Scritto da: Michele Crisafi | mercoledì, 17 marzo 2010

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Mia madre da pochi giorni ha saputo attraverso comunicazione dalle efficienti e oneste poste italiane che QUARTETTO poste vita, a scadenza quest'anno andrà in un fondo, e come dice l'operatore: "Sig.ra, mica verrà perso!"..... 8000 euro, in fumo???????? Nel momento in cui mio padre è mancato, 2006, ci è stato detto analogamente ad altri, di non ritirarli subito, ma a scadenza dell'assicurazione.
Che fare? A che punto siamo? Ognuno deve agire personalmente con un proprio legale?
Grazie
Paolo Zaffarano

Scritto da: paolo zaffarano | sabato, 01 maggio 2010

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Paolo, è molto strano. Poste Vita ha risposto così?
E' da approfondire. Scrivimi al mio indirizzo di posta (saverio.1954@alice.it) dandomi tutti i dettagli.
Ciao

Scritto da: SAVERIO | domenica, 09 maggio 2010

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