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venerdì, 06 novembre 2009

L'eiaculazione precoce si eredita dai geni

eiaculazione-precoce.jpg

Geneticamente programmati per il sesso 'speedy'. Per alcuni uomini i tempi fulminei sotto le lenzuola sono un destino al quale non possono sottrarsi.
L'amore veloce ce l'hanno scritto nei geni ed e' un'eredita' che affonda le radici nel passato remoto, addirittura imputabile alle civilta' primitive. A confermare una teoria gia' delineata dagli esperti e' uno studio finlandese sui gemelli che da' per la prima volta anche i numeri sull'incidenza del fenomeno e fotografa il ruolo del Dna nell'eiaculazione precoce.
E' una questione genetica per il 22-28% dei pazienti, rilevano i ricercatori. "Il peso dell'ereditarieta' non e' mostruoso ma esiste e potrebbe riguardare fino a 3 pazienti su 10", spiega oggi a Milano Emmanuele A. Jannini, professore di Endocrinologia e coordinatore del primo Corso di laurea in sessuologia all'universita' degli Studi dell'Aquila, durante la presentazione degli 'Ep days', tre giorni (25-27 novembre) di visite specialistiche gratuite dedicate agli uomini che soffrono o pensano di soffrire di eiaculazione precoce.

 

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La maggioranza approva il regalo ai call center selvaggi. Garante: i cittadini verranno disturbati da una quantita' incredibile di telefonate pubblicitarie

telemarketing.jpgLa maggioranza e il governo hanno dato il via libera, al Senato, al provvedimento che, tra l'altro, proroga il regalo agli operatori di telemarketing a danno della privacy degli utenti dei servizi di telefonia e in violazione delle norme comunitarie in materia. Gli italiani che continueranno per altri mesi e mesi a subire il martellamento telefonico dei venditori di tutte le risme sapranno chi ringraziare. Inclusi i tanti pianisti della maggioranza che hanno votato anche per conto dei colleghi assenti. Ora il provvedimento passera' alla Camera.
Allarme anche dal Garante. 'I cittadini verranno disturbati da una quantita' incredibile di telefonate pubblicitarie, anche se non hanno mai dato il loro consenso alle chiamate'. Mauro Paissan, componente dell'ufficio del Garante privacy, sottolinea 'gli effetti negativi della norma approvata dal Senato sulle telefonate promozionali, che finira' col danneggiare lo stesso telemarketing, che apparira' sempre piu' invadente e insopportabile'.
'Si tratta di un errore. Gli utenti telefonici - afferma Paissan - verranno bombardati di messaggi e si vedranno costretti a iscriversi a un apposito registro per opporsi. Ma questi registri non hanno funzionato in nessun paese dove sono stati istituiti. E comunque molti cittadini, soprattutto gli anziani, troveranno molta difficolta' a manifestare il loro dissenso'.
'Infine - conclude Paissan - l'Italia con questa norma si rende responsabile di un'ulteriore infrazione comunitaria e Bruxelles ce la fara' pagare'.

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Le sigarette light non aiutano a smettere

sigaretta.jpgPassare alle light non serve per smettere di fumare. Anzi, si rischia di cambiare idea. A dirlo e' una ricerca dell'Universita' di Pittsburgh, secondo la quale per i fumatori che sperano di liberarsi dal vizio del fumo, scegliendo sigarette con una bassa percentuale di nicotina, rinunciare alle bionde risulterebbe piu' difficile.
I fumatori che decidono di smettere di fumare gradualmente, passando prima per le sigarette leggere, avrebbero il 50% delle probabilita' in meno di rinunciare definitivamente al tabacco. 'E' possibile - spiega Hilary Tindle, autrice dello studio - che i fumatori pensino che le sigarette piu' leggere siano meno dannose per la loro salute e che rappresentino una valida alternativa alla rinuncia definitiva'.

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Farmaci generici: i ritardi della disponibilita'

farmaci-generici.jpgI farmaci generici sono usati molto poco. Secondo uno studio della Commissione europea per la concorrenze, subiscono circa sette mesi di ritardo nella disponibilita' dopo che il principio attivo non e' piu' soggetto a copyright.
I risultati sono che i Governi ci riemttono 3.000 milioni di euro, cosi' come fa sapere Lidia Mallo, dell'Associazione europea dei farmaci generici.
L'indagine della Commission europa e' partita a gennaio dell'anno scorso, e a novembre del 2008 le prime conclusioni rilevavano che i ritardi erano dovuti alle resistenze dei produttori di farmaci di marca.

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Associazioni chiedono verità su morte Cucchi

carcere.jpg'Come cittadini, prima che come operatori che si occupano di droghe, consumi e dipendenze, vogliamo sapere cosa e' successo a Stefano Cucchi'. Lo chiedono in un comunicato congiunto il Gruppo Abele, il Coordinamento nazionale delle comunita' di accoglienza(Cnca), il Coordinamento nazionale nuove droghe, Forum Droghe, Antigone, Itaca Italia.
'Come operatori - rilevano - ci colpisce che dal Dipartimento antidroga, che ha il compito di prevenire, curare, prendere in carico e reinserire le persone tossicodipendenti non sia venuta una parola chiara e netta che chieda istituzionalmente la verita' sul decesso di Cucchi'.
Le associazioni ribadiscono anche 'l'importanza delle misure alternative al carcere per le persone tossicodipendenti che finiscono invischiate nel circuito penale'. Da sola, aggiungono, 'la nostra legge sulla droga riempie per meta' le carceri italiane'. Mentre per le persone tossicodipendenti che devono scontare una pena detentiva, inflitta o residua, non superiore a sei anni e' possibile l'affidamento speciale. E 'oggi sono almeno 10.000 i detenuti che stanno in carcere, ma potrebbero usufruire di questa misura alternativa. Con costi - concludono - infinitamente minori rispetto alla costruzione di nuove carceri ed effetti sociali e sanitari positivi'.

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Staminali embrionali umane per riparare i polmoni

staminali.jpgStaminali embrionali umane 'trasformate', per la prima volta, in tessuto epiteliale polmonare. E' l'esperimento condotto con successo da ricercatori belgi e pubblicato sulla rivista scientifica 'Respiratory Research'. La tecnica utilizzata dall'equipe potrebbe un giorno rappresentare un'alternativa al trapianto di polmone nei pazienti con malattie polmonari croniche o genetiche come la fibrosi cistica.
I ricercatori del Dipartimento di embriologia e genetica della Libera universita' di Bruxelles, coordinati da Lindsey Van Haute, hanno dimostrato appunto che le cellule staminali embrionali umane possono essere convertite in cellule simil-epiteliali in modelli umani. La differenziazione delle embrionali e' stata ottenuta utilizzando un sistema di interfaccia gas-liquido che mima le condizioni di una trachea adulta. Non sono serviti specifici fattori di crescita o la formazione di un organismo embrioidale.
"Il nostro impegno -spiega Van Haute- sara' ora quello di migliorare ulteriormente questo nuovo protocollo di coltura cellulare, cercando di aumentare il numero di cellule 'trasformate' o di guidare la differenziazione delle embrionali umani nel particolare tipo di cellule desiderate aggiungendo specifici fattori di crescita alla tecnica".

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In Europa cresce il consumo di coca e eroina. In Italia uno su tre ha fumato cannabis

cannabis.jpgEcco i risultati di quarant'anni di proibizionismo in Europa. La cocaina vede sempre piu' aumentare la sua attrazione e resta di gran lunga il piu' popolare stimolante in Europa, l'eroina torna a essere in auge, mentre per la cannabis si conferma soprattutto tra i giovani un calo di interesse, anche se non nell'uso quotidiano. E' questo il quadro dell'evoluzione del fenomeno droga in Europa, che emerge dalla Relazione annuale 2009 dell'Osservatorio europeo delle droghe (Oedt), che sara' presentato oggi a Bruxelles.
Un'analisi, frutto del monitoraggio di tutti i Paesi dell'Unione europea piu' la Norvegia, che rivela tra l'altro l'esistenza di un fenomeno che suscita l'allarme dell'Osservatorio: quello della vendita su Internet, di prodotti commercializzati con il marchio 'Spice', che dovrebbero contenere solo miscele di innocue erbe e che invece hanno rivelato la presenza di cannabinoidi sintetici, cioe' sostanze ottenute in laboratorio che producono effetti simili a quelli della cannabis.
Secondo i dati dell'Oedt, dunque, circa 13 milioni di europei hanno provato la cocaina nella loro vita, e di questi, 7,5 milioni sono giovani (15-34 anni) di cui 3 milioni l'hanno usata nell'ultimo anno. L'Italia si conferma tra i Paesi a piu' forte consumo insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda, e Regno Unito.
Nella maggior parte dei Paesi europei comunque si evidenzia una tendenza alla stabilizzazione o all'aumento del consumo tra i giovani. Sono invece da 1,2 a 1,5 milioni i consumatori problematici di oppiacei e in generale si registra un aumento di chi usa eroina. E i decessi per overdose, dopo un calo nei primi anni 2000, mostrano di nuovo un andamento al rialzo.
Ma la droga piu' comunemente usata resta la cannabis, con circa 22,5 milioni di europei che ne hanno fatto uso nell'ultimo anno. Tuttavia, continua la tendenza a un calo della popolarita' dello spinello, soprattutto fra i giovani, gia' emersa lo scorso anno. Anche se il numero di consumatori intensivi resta alto: e' possibile, avverte l'Oedt, che sino al 2,5% dei giovani europei consumi cannabis tutti i giorni. L'Italia e' il Paese europeo ai primi posti nel consumo di spinelli: il 31,2% l'ha provato una volta, il 14,6% nell'ultimo anno e il 7,2% nell'ultimo mese.
Stabili, infine i consumi di amfetamina e di ecstasy.
Leggi il rapporto integrale

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Ferrovie dello Stato: l'Antitrust conclude istruttoria senza sanzioni

ferrovie.jpgL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 22 ottobre 2009, ha chiuso, con due distinti provvedimenti, l’istruttoria avviata nei confronti di Fs e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) per possibili condotte abusive volte a ostacolare l’accesso ai concorrenti alle infrastrutture ferroviarie. In particolare l’Antitrust ha stabilito che, allo stato, non ci sono evidenze sufficienti a dimostrare l’esistenza di ostacoli posti da Fs e Rfi all’accesso agli spazi nei fabbricati viaggiatori. Relativamente all’accesso alle infrastrutture di manutenzione l’Autorità ha invece chiuso l’istruttoria accettando gli impegni presentati da Rfi. In particolare, la società ha messo a disposizione del concorrente Ntv l’area denominata “Fascio Traccia Alto”, adiacente alla stazione centrale di Napoli, e soprattutto si è impegnata ad assicurare, in presenza di situazioni consimili, un’effettiva e sostanziale parità di trattamento a tutti i soggetti interessati ad accedere ad una infrastruttura di manutenzione, applicando condizioni basate su criteri oggettivi e orientati ai costi. L’Autorità, prescindendo dalla scelta di Ntv di realizzare il proprio centro di manutenzione all’interno dell’Interporto di Nola, ha valutato positivamente la disponibilità di Fs e Rfi a mettere a disposizione della concorrenza l’area “Fascio Traccia Alto”, ritenendola in grado di rimuovere le preoccupazioni concorrenziali all’origine dell’istruttoria.

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Interessi conto corrente bancario. Esposto a Bankitalia contro Carige: violata la legge

carige.gifIn data odierna abbiamo inviato alla Banca d'Italia (sede di Genova per competenza) un esposto contro la Banca Carige che, a nostro avviso, ha illecitamente aumentato i tassi d'interesse della tenuta dei conti correnti. Segue il testo

Banca d'Italia
Via Dante, 3 - 16121 GENOVA
oggetto: esposto contro Banca Carige per modifiche contrattuali conto di deposito, art.118 Testo Unico Bancario
Con la presente si espone quanto di seguito:
Risulta alla scrivente Associazione che la
Banca Carige, via Cassa di Risparmio 15 16123 Genova
ha recentemente inviato alla propria clientela titolare del deposito on line denominato "Contoconto" una e-mail contenente una proposta di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali ai sensi dell'art. 118 del Testo Unico Bancario.
Riportiamo qui la parte che interessa della comunicazione in questione: “con la presente Le comunichiamo che, in relazione all'andamento del mercato dei tassi, sul contoconto.it da Lei intrattenuto verrà applicato, con decorrenza 01/12/2009, il tasso creditore base dell'1,20% lordo annuo, in sostituzione del precedente 1,50% lordo annuo".
Detta comunicazione, nel dichiarato intento di attuare una variazione sfavorevole al cliente col mezzo del silenzio-assenso previsto dall'art. 118 TUB, ne disattende la previsione poiché non indica il giustificato motivo che, invece, secondo la norma in questione, costituisce il fondamento di tale facoltà di variazione. Non può, infatti, ritenersi integrato il requisito di legge, vale a dire la sussistenza di un giustificato motivo, nella locuzione "in relazione all'andamento del mercato dei tassi " per essere questa del tutto inidonea ad identificare quale circostanza, nello specifico, abbia determinato la necessità di effettuare una riduzione nella remunerazione del deposito.
In proposito la Banca d'Italia, sotto la voce "jus variandi" afferma che "il giustificato motivo non deve essere generico, ma deve riguardare gli eventi di comprovabile effetto sul rapporto bancario (ad esempio: mutamento del grado di rischiosità del cliente; variazione dei tassi di mercato che determinano un aumento dei costi operativi per gli intermediari)". E ancora, "il cliente deve essere informato circa la sussistenza del giustificato motivo in maniera sufficientemente precisa e tale da consentire una valutazione di congruità della variazione rispetto alla motivazione che ne è alla base".
Neppure è presente, nella lettera in questione, un riferimento all'altra ipotesi prevista dall'art. 118 citato che regola le fattispecie di variazione delle condizioni motivate da decisioni di politica monetaria.
Consegue al mancato rispetto delle condizioni previste dall'art. 118 TUB, che l’anzidetta variazione, ai sensi del terzo comma della norma citata, sarebbe inefficace.
Per questo chiediamo un intervento risolutorio.
 
Il presidente dell'associazione
Vincenzo Donvito

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Influenza A. Fazio, che disastro!

di Primo Mastrantoni - Aduc

fazio.jpgL'influenza A passera' e saremo ancora a fare vaccinazioni. La superficialita' con cui si e' affrontato il problema ha dello stupefacente: si e' passati dal ruolo di incendiari, con previsioni catastrofiche sulla pandemia da influenza A (virus H1N1) con 8-12 milioni di malati e 10-15 mila morti in Italia, a quello di pompieri con 250mila influenzati e 24 morti. L'organizzazione della distribuzione dei vaccini fa acqua da tutte le parti con Stato e Regioni che si rimpallano le responsabilita' (come non poteva essere!): troppi vaccini in alcune Regioni pochi in altre e confezioni monodosi e pluridosi inviate e utilizzate senza criteri. Che disastro questo nostro viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio! Qualcuno ha fatto i calcoli di quanto ci costa la produzione e la distribuzione del vaccino?

Ne scopriremmo delle belle.

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