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giovedì, 05 novembre 2009

Investimenti: le regole del rapporto banca/cliente

Risparmio.jpg

da La Casa del Consumatore

 

Con l’entrata in vigore della MiFID (Markets in Financial Instruments Directive) sono cambiati i rapporti tra i risparmiatori (cd. clienti al dettaglio), da una parte, e gli intermediari finanziari (Banche, SIM e SGR), dall’altra parte. Prima della MiFID, la disciplina contenuta nel Testo Unico della Finanza (TUF) e nel Regolamento Intermediari della CONSOB aveva carattere generale ed elastico, nel senso che la stessa disciplina si applicava ad ogni tipo di servizio di investimento prestato da un intermediario ad un risparmiatore. Spettava al giudice, in caso di contenzioso, specificare meglio il contenuto della disciplina in funzione dello specifico servizio prestato.
 La nuova disciplina MiFID, invece, prevede per gli intermediari regole di condotta diverse in funzione del tipo di servizio prestato. In questo senso, con la MiFID i rapporti tra risparmiatore ed intermediario sono meglio definiti e quindi più chiari, anche se inevitabilmente la loro gestione diventa più complessa e burocratica.


Vediamo allora preliminarmente quali sono i principali servizi di investimento che possono essere prestati da un intermediario finanziario ad un cliente al dettaglio, ovvero ad un normale risparmiatore. Questi sono fondamentalmente la gestione di portafoglio, la consulenza finanziaria, e la mera esecuzione di ordini di investimento (cd. execution only).

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INFLUENZA A - Attenzione alle truffe sui vaccini

vaccini.jpgda Unione Nazionale Consumatori

“Secondo le prime stime elaborate dal Censis sulla pandemia della febbre A, ogni ammalato costerà al Servizio Sanitario Nazionale circa 420 euro. Ma non è l’unica nota negativa. Stando alle numerose segnalazioni giunte alla nostra associazione, anche il rischio truffe, soprattutto ai danni dei soggetti più a rischio come malati cronici, donne in gravidanza e anziani, è dietro l’angolo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i primi casi di contagio dell’influenza A/H1N1.
“Purtroppo -sottolinea Dona- già registriamo esempi di speculazione su vaccini e farmaci. Per questo consigliamo a tutti i cittadini, specie gli anziani, di fare sempre molta attenzione e di non aprire la porta di casa a falsi funzionari dell’igiene pubblica”.
“Piuttosto -conclude il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- è importante ricordare le semplici regole consigliate dai medici di base: curare l’igiene delle mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce e non uscire di casa prima di 48 ore dalla scomparsa della febbre”.

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INFLUENZA A. Fermailvirus.it: il nuovo sito informativo

virus.jpgdi Lucia Francucci - Unione Nazionale Consumatori

E’ una novità di questi giorni e si propone di dare informazioni utili sul virus dell’influenza A senza creare panico tra la popolazione: è il nuovo sito www.fermailvirus.it con il quale il Ministero della Salute prosegue la sua campagna di prevenzione.
La formula scelta per informare prevede giochi, test e quiz con i quali si vogliono aiutare i cittadini a prevenire e combattere l’influenza A/H1N1. Si comincia dall’homepage con una Mappa dei sintomi, per passare alle pagine interne dove si susseguono test come “Riconosci il virus” e l’utilissimo “Quiz on- line Vero o Falso?” nel quale vengono proposte domande che aiutano il cittadino a capire quanto ne sa sull’influenza in questione. Particolarità e merito del sito è quella di aver ideato attività ad hoc sia per i ragazzi che per gli adulti; ai più giovani è rivolto il fumetto on-line “Ammazza il virus” che realizza una specie di tiro a segno al virus attraverso domande e risposte dove la risposta esatta uccide il virus e quella sbagliata lo lascia vivere, mentre il “Mamma test” mira ad informare il pubblico adulto con un linguaggio più tecnico.
Non poteva, infine, mancare la sezione “Diffondi l’antivirus” dove il Ministero rende disponibile da scaricare materiale da utilizzare per contribuire a diffondere le informazioni e a bloccare il virus.

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Agcom: ancora blocchi agli 144

telefono-cornet.jpgdi Marco Fastelli - Unione Nazionale Consumatori

Nuovi blocchi in arrivo dall’Agcom. L’Authority per la garanzia nelle comunicazioni ha approvato un provvedimento di blocco automatico delle chiamate verso le numerazioni a sovrapprezzo. Il provvedimento è stato realizzato in modo da affrontare gli addebiti ingannevoli in bolletta per servizi non richiesti. Il provvedimento, che sostituisce quello precedente entrato in vigore lo scorso primo ottobre, si è reso necessario dopo le recenti sentenze del Consiglio di Stato.
Rimane comunque fissata la data di attivazione del blocco per il primo gennaio del 2010. Dopo tale data gli utenti potranno scegliere se rimuovere il blocco permanente o di sostituirlo con un blocco che preveda un codice PIN.
Da parte nostra continuiamo a condividere l’attenzione dedicata al problema delle bollette gonfiate e ci auguriamo che la guardia resti alta anche in futuro.

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BENZINA: PREZZI IN LINEA CON L'EUROPA? LA REALTA', CHE EMERGE ANCHE DAI DATI DEL MINISTERO, E' BEN ALTRA!

da Federconsumatori
benzina.jpgMa come fa il Presidente dell’Unione Petrolifera a sostenere che i prezzi dei carburanti in Italia siano in linea con quelli europei?
“A noi, che siamo notoriamente “disinformati e superficiali”, risulta ben altro!” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Per la benzina, il cui prezzo al netto delle tasse è 50,8 centesimi al litro, detiene il triste primato, registrando uno scarto rispetto alla media dei paesi europei, che si attesta a 45 centesimi, di 5,8 centesimi in più. Per il gasolio autotrazione lo scarto è di 5,3 centesimi in più al litro.
Per quanto riguarda i differenziali con i prezzi tasse comprese in Italia, per la benzina si ha un costo di 1,28 Euro al litro, contro la media europea di 1,20 Euro al litro, con un differenziale, cioè, di 8 centesimi in più al litro; uguale differenziale si registra per il gasolio autotrazione.
Questa comparazione è relativa ai dati ministeriali del 26/10/2009, e quindi di circa una settimana fa, settimana in cui si sono registrati ulteriori aumenti in Italia, di altri 5 centesimi al litro.
Noi speriamo, ironicamente, che anche negli altri paesi vi sia stato un aumento simile, così, almeno, il differenziale, che ormai è diventato strutturale dai 5 agli 8 centesimi al litro, non si divarichi ulteriormente!

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IL CODACONS ANNUNCIA RACCOLTA FIRME PER UNA LEGGE CHE INTRODUCA IN ITALIA I TEST ANTI-DROGA E DI CULTURA GENERALE PER PARLAMENTARI E AMMINISTRATORI DI REGIONI, PROVINCE E COMUNI

da Codacons

asino_e_secchione.jpgNuova iniziativa del CODACONS che avvierà in numerose città italiane una raccolta di firme al fine di presentare un disegno di legge che preveda che parlamentari nazionali, componenti del Governo e amministratori di Regioni, Province e Comuni siano sottoposti a test antidroga e di cultura generale.
Lo scopo di tale iniziativa - spiega il Codacons - è quello di assicurare che i politici eletti in Parlamento o che rivestono importanti funzioni governative o di amministratori negli enti pubblici, rappresentino nel miglior modo possibile i cittadini che li hanno eletti. Appare così particolarmente lecita e giustificata l'intenzione di conoscere il loro livello culturale, di "correttezza" ed eventuali abitudini, come l'assunzione di droghe.
Per i cittadini, soprattutto dopo gli ultimi eventi che hanno scosso il mondo politico, appare oggi di fondamentale importanza avere garanzie in merito ai soggetti che detengono il potere politico ed amministrativo in Italia, e che sono chiamati a rappresentarli nelle istituzioni.

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Coppie di fatto. Cartella clinica del defunto e diritti del convivente

Sentenza.jpgdi Avv. Emmanuela Bertucci - Aduc

Il convivente del defunto ha diritto di ottenere copia della cartella clinica e dei referti diagnostici del deceduto, anche se i parenti sono contrari. E' quanto stabilisce un importante provvedimento dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali del 19 settembre 2009.

Nel caso portato davanti all'Autorita' il convivente di una donna deceduta durante una degenza ospedaliera aveva richiesto copia della cartella clinica e dei referti medici all'ospedale "al fine di fugare ogni dubbio circa eventuali negligenze od imperizie poste in essere dal personale del reparto (…) e quali cause (…) ne abbiano determinato il decesso, oltreché al fine di tutelare in sede giudiziaria diritti della paziente eventualmente violati". Nella sua istanza sottolineava anche di aver ricevuto dalla compagna espressa autorizzazione all'accesso ai dati sensibili sanitari.
L'ospedale aveva negato l'accesso al fascicolo –richiesto "al fine di fugare ogni dubbio circa eventuali negligenze od imperizie poste in essere dal personale del reparto (…) e quali cause (…) ne abbiano determinato il decesso, oltreché al fine di tutelare in sede giudiziaria diritti della paziente eventualmente violati"– paradossalmente proprio per motivi di privacy, in ottemperanza ad un regolamento interno dell'ospedale secondo cui “in caso di morte di un paziente, copia della documentazione sanitaria ad esso riferita, può essere rilasciata esclusivamente ai prossimi congiunti, tra i quali non rientra al momento, in tale categoria di aventi diritto, la figura del convivente". Nella sua difesa davanti all'Autorita' l'ospedale aveva inoltre aggiunto di aver contattato i parenti della defunta che si erano opposti alla visione del fascicolo da parte del convivente.
L'Autorita', che per la prima volta si e' trovata davanti ad un quesito del genere, avrebbe potuto limitarsi a consentire l'accesso agli atti sulla base dell'autorizzazione rilasciata in vita in tal senso, ma ha invece deciso di approfondire la materia fornendo una serie di precisazioni molto utili.
Stabilisce infatti il Garante che, a prescindere da una autorizzazione specifica, il diritto di accesso ai dati sensibili di persone defunte spettano a tutti coloro i quali abbiano un proprio interesse alla conoscenza dei dati, o per ragioni familiari meritevoli di protezione, secondo quanto previsto dall'art. 9 comma 3 del Codice per la protezione dei dati personali (d. lgs. 196 del 2003).
E, continua l'Autorita', a nulla vale l'opposizione dei parenti che vogliano ostacolare l'accesso ai dati sensibili, posto che il Codice per la protezione dei dati personali non prevede in nessun punto che sia richiesto il parere degli altri legittimati ne' alcuna forma di autorizzazione.
 
Segue il testo del provvedimento

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Influenza A. Attenzione ai falsi prodotti contro il virus H1N1

spray.jpgdi Primo Mastrantoni - Aduc

Attenzione ai falsi prodotti che pretendono di diagnosticare, prevenire, mitigare, trattare o curare il virus H1N1 dell'influenza A. L'allarme viene dalla Fda (Usa), l'equivalente del nostro Istituto superiore di sanita'. Si tratta di prodotti o trattamenti illegali che vengono venduti tramite Internet tra i quali troviamo uno shampoo protettivo contro il virus H1N1, integratori dietetici, uno spray che lascerebbe uno strato di ioni d'argento sulle mani che uccide il virus, test diagnostici che individuerebbero il virus, strumenti elettronici che con le onde emesse rafforzerebbero il sistema immunitario. Vengono offerti, inoltre, veri e propri "farmaci", ovviamente pericolosi per la salute, che possono scatenare interazioni farmacologiche, contenere ingredienti sconosciuti o, addirittura, contaminati. Insomma, vista la diffusione dell'influenza A qualcuno tenta di fare l'affare sulla pelle del fesso di turno. I sistemi di prevenzione sono noti a tutti e quelli per la cura altrettanto. Affidarsi al proprio medico di base ci pare un buon consiglio.

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Rischio frane per l'80% dei Comuni italiani

frane.jpgL'80% dei Comuni italiani e il 10% del territorio nazionale sono interessati da rischio idrogeologici secondo l'indagine approvata il 3 novembre in commissione Ambiente della Camera.
Per mettere in sicurezza l'intero territorio sono necessari oltre 100 miliardi.

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Commissione Ue dà via libera a mais Ogm per uso umano

mais_ogm.jpgLa Commissione Europea ha annunciato di aver approvato un mais geneticamente modificato per l'alimentazione umana, animale, per l'importazione e per la trasformazione, sviluppato congiuntamente da Pioneer Hi-Bred, un business di DuPont, e da Dow Agroscience LLC, una sussidiaria completamente controllata da Dow Chemical Company.
I prodotti di mais contenenti il carattere di protezione Herculex RW insieme al Roundup Ready Corn 2 (anche conosciuto come 59122/NK603) sono adesso autorizzati per l'importazione nell'Unione Europea (EU). "Siamo incoraggiati da questa autorizzazione e speriamo che i progressi per l'approvazione di prodotti geneticamente modificati nell'Unione Europea continuino," ha dichiarato Paul Schickler, il Presidente di Pioneer Hi-Bred. "Noi chiediamo con urgenza che la Commissione e gli Stati Membri dell'Unione Europea autorizzino in modo analogo le colture geneticamente modificate per la coltivazione, in modo che gli agricoltori europei abbiano accesso alle stesse tecnologie degli agricoltori nel resto del mondo." I prodotti contenenti i caratteri stack (59122/NK603) sono stati valutati sicuri per l'uso nell'alimentazione umana ed animale, dall'autorita' scientifica indipendente dell'Unione Europea, l'EFSA, nel dicembre 2008, ed erano gia' stati autorizzati in otto paesi nel mondo. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni, questo prodotto e' adesso autorizzato per l'importazione nell'UE in accordo con le regolamentazioni comunitarie, incluse l'appropriata etichettatura e tracciabilita' dei prodotti e dei loro derivati.
L'Herculex RW contiene il carattere Bt che fornisce una migliorata protezione naturale delle piante contro gli attacchi della diabrotica, con riduzione dell'esigenza di utilizzare insetticidi. Il gene Roundup Ready Corn 2 permette agli agricoltori di controllare le erbe infestanti in modo efficace nei loro campi, consentendo alle piante di mais di esprimere il proprio completo potenziale produttivo.

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