« TERMOLI: ALTRO CHE SANZIONI AI CONDOMINI SE POI GLI OPERATORI METTONO TUTTO INSIEME | Homepage | Commissione Ue dà via libera a mais Ogm per uso umano »

mercoledì, 04 novembre 2009

Con te, Donna! In piazza con l'O.P.E. contro la violenza sulle donne

violenza sulle donne.jpgL'Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio
d'Europa, nella persona del Presidente Giuseppe Catapano,
è da tempo impegnato nel promuovere e tutelare i diritti
dei cittadini sia sul piano normativo che su quello
progettuale e intende intensificare gli interventi per
prevenire e contrastare il fenomeno della violenza nei
confronti delle donne.

L'iniziativa "Con te, Donna!" rientra nelle azioni
previste dall'O.P.E. contro la violenza alle donne.

A tal proposito l'O.P.E. intende proporre politiche ed
interventi puntuali e coordinati in ambito sociale,
sanitario, educativo ed informativo, coinvolgendo come
referenti diretti i Comuni e, allo stesso tempo,
trasversalmente tutti i soggetti che intervengono nei
diversi settori (Psicologi, Sociologi, Associazioni, ecc.) .

Nei week end di Ottobre e Novembre 2009 l'O.P.E. intende
dar voce, con un allestimento dal fortissimo impatto emotivo
nelle piazze di diversi Comuni italiani, ad un problema
sociale poco conosciuto dall'opinione pubblica, ma che
coinvolge milioni di persone: il 70% dei soprusi è opera
di partner e il 96% delle donne vittima non sporge denuncia.

Due gli obiettivi:
1.    Parlare al grande pubblico per smascherare i
pregiudizi intorno al fenomeno e promuovere un cambiamento
di mentalità capace di prevenire i comportamenti violenti.

2.    Mostrare gli strumenti concreti per contrastare gli
abusi familiari e fornire indirizzi utili per chi ne è
vittima.


"Con te, Donna! - sostiene il Presidente dell'
Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d'Europa
Giuseppe Catapano -  rappresenta una preziosa occasione per
entrare in contatto con una problematica forte, che
coinvolge milioni di donne in Italia e nel Mondo. Di fronte
a scenari contemporanei a dir poco inquietanti lo sforzo
dell'Osservatorio Parlamentare Europeo, lo sforzo di
ciascuno di noi, deve essere quello di non cadere nella
trappola dell'indifferenza, della fredda impotenza:
occorre fare la propria parte rispetto alla violenza
strisciante, alle emarginazioni più o meno tollerate,
all'impegno civile, alla riaffermazione sempre e comunque
dei principi democratici, in una parola rispetto alla giusta
valorizzazione della dignità delle donne: è un impegno
primario che non ammette deroghe.  La diffusione della
cultura della solidarietà, dell'ascolto reciproco, della
costruzione della speranza, il richiamo agli ideali di pace
e di fratellanza sono direttrici principali per favorire
percorsi di crescita collettiva ed abbattere le tante
barriere invisibili che ostacolano la rimozione di sacche di
emarginazione troppo spesso sottovalutate o non comprese
nella loro complessità.  In tale contesto di mobilitazione
e di impegno mio  personale e dell'Osservatorio
Parlamentare Europeo rientra anche l'attenzione alle varie
forme di disagio che si combattono attraverso la creazione
di una rete di assistenza sociale in grado di convogliare le
richieste di aiuto.  Emerge con chiarezza, dunque, la
necessità di attrezzare una risposta complessiva da parte
di tutte le componenti presenti sui territorio: Istituzioni,
associazioni, soggetti del mondo del volontariato eccetera.
Ma - come spesso ricordava Giovanni Paolo II - il volto
buono del destino dell'uomo si incrocia con la parola
speranza.  Gli uomini e le donne di questo millennio sono
chiamati ad essere testimoni di speranza, costruttori di un
mondo nuovo, più vicino alla bontà di Abele che alla
mano omicida di Caino.


                               
La Violenza sulle donne in Italia *

.    6,7 milioni di donne in Italia tra i 16 e i 70 anni
(che corrisponde al 31,9% delle donne in questa fascia di
età) hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso
della
vita.

.    7,1 milioni di donne hanno subito o subiscono
violenza
psicologica.

.    2,7 milioni di donne hanno subito comportamenti
persecutori (stalking).

.    il 69,7 % degli stupri è opera di un partner ex o
attuale.

.    il 17,4 % degli stupri è opera di un conoscente.

.    solo il 6,2 % è opera di estranei.

.    2,9 milioni di donne hanno subito violenza fisica o
sessuale dal partner attuale o dall'ex partner.

.    il 18,2% delle donne considera la violenza subita in
famiglia un reato.

.    il 45,2% di chi subisce violenza dal partner attuale
non ne parla con nessuno.

.    il 93% delle violenze causate da un partner non viene
denunciato.



* Indagine ISTAT 2007 "La violenza e i maltrattamenti
contro le donne dentro e fuori la famiglia in Italia",
realizzata su un campione di 25 mila donne tra i 16 e i 70
anni, intervistate su tutto il territorio nazionale da
gennaio a ottobre 2006.

wwww.parlamentoeuropeoosservatorio.eu

19:00 Scritto da: consumatori in 6 COMUNICATI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://consumatori.myblog.it/trackback/2109385

Scrivi un commento