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lunedì, 02 novembre 2009
UE: Dal 1 novembre pagamenti bancari più semplici
A metà settembre, solo dieci Stati avevano recepito la direttiva Sepa, mentre alcuni hanno detto che non sarebbero stati in grado di rispettare il termine del primo novembre.
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Il Governo impedisca il telemarketing aggressivo
da Unione Nazionale Consumatori
Per tutelare il diritto alla privacy dei cittadini chiediamo al Governo di ritirare l’emendamento 20.0.2, presentato in Commissione Affari Istituzionali dal senatore Lucio Malan, relatore al DDL di conversione del decreto-legge 135/2009 riguardante gli obblighi comunitari”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che l’esame del provvedimento nella Commissione affari costituzionali è previsto per domani.
“Questo emendamento -continua Dona- rischia di favorire il telemarketing aggressivo e la violazione della privacy dei consumatori perchè proroga di circa due anni gli effetti di un precedente emendamento, che consente fino al 31.12.2009 alle società di teleselling di utilizzare per comunicazioni commerciali i dati dei consumatori in deroga alla normativa sulla privacy”.
“Inoltre, l’emendamento Malan prevede anche l’introduzione del meccanismo dell’opt-out per l’utilizzo dei dati personali degli utenti, per cui il consumatore -conclude Dona- sarà costretto a segnalare la volontà di non ricevere telefonate commerciali direttamente al Garante della privacy”.
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BENZINA. NON CI SOTTRAIAMO ALL SFIDA DEI PETROLIERI
da Federconsumatori
Più che una sfida, quello che l’Unione Petrolifera pone alle associazioni dei consumatori sembra un duello- sostiene Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori- ma anche se fosse così non abbiamo nessun problema e nessun timore. A quello che ci viene posto, in maniera per altro scomposta ed esagitata, lo continueremo a fare arricchendolo di maggiori calcoli, di maggiori numeri e di maggiori cifre, tutti ovviamente derivati da statistiche ufficiali di conclamate istituzioni. Certo è che se si vuole un confronto, lo stesso deve vertere non solo limitatamente ai semplici calcoli, che ovviamente faremo con estrema precisione, ma anche del perché e di come si determinano i prezzi e la qualità dei servizi a partire dalle inefficienze dell’intera filiera petrolifera, che non possono essere ricondotte, per il doveroso confronto internazionale, alla semplice questione di una Italia orografica che condiziona i prezzi dei prodotti trasformati. Oppure, che tutto va bene così come è nell’ambito della rete di distribuzione e che quindi si devono passivamente accettare inefficienze e rendite di posizione. D’altra parte abbiamo già confronti sereni con le più grandi compagnie petrolifere a partire ovviamente da quello con l’ENI, senza peraltro ricevere insulti gratuiti da parte di chi perdendo la calma teme che siano messi allo scoperto meccanismi e strumenti che comportano per le quantità di beni prodotti e venduti gli ingenti guadagni che tutti sanno e che tuttavia per l’Unione Petrolifera tutti dovrebbero passivamente accettare.
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Telefonia mobile. Nuovo studio: no, le tariffe italiane non sono le piu' care
Nelle tariffe tlc l'Italia non e' proprio il paese piu' caro d'Europa cosi' come dichiarava lo studio dell'Autorita' finlandese per le telecomunicazioni (Ficora) - intitolato Mobile Phone Services Prices 2009. Uno studio italiano condotto dal sito SosTariffe.it, infatti, confuta e ribalta le conclusioni dell'Authority finlandese, spiegando che nel nostro Paese esistono tariffe decisamente migliori, tali da consentire consistenti risparmi per i diversi tipi di consumatori.La contro indagine condotta da SosTariffe prende in esame gli stessi 3 profili d'uso definiti da Ficora, mentre diversamente dall'operato dell'Autorita' Finlandese analizza, oltre ai contratti in abbonamento, i piani ricaricabili che in Italia costituiscono ben l'86,2% delle tariffe attive sul mercato. Gli utenti italiani, per poter risparmiare, andrebbero dunque educati nel riconoscere le offerte tariffarie migliori per le proprie esigenze. Il risparmio e' stato evidenziato da SosTariffe che puo' arrivare fino al 50% dell'attuale spesa.
Nello studio vengono divisi i consumi in 3 diverse fasce:quello "moderato" con una media ponderata italiana perfettamente allineata all'Europa: 24,98 euro. quello "medio", qui il prezzo medio si attesta sui 51,38 euro, "ben al di sotto - scrive lo studio - del prezzo medio calcolato da Ficora" (62,83 euro) e quello "intenso" la spesa media si attesta sui 103,62 euro, ben lontana da quei 201,68 euro attribuiti all'Italia da Ficora (la media europea e' di 106,71 euro). Su tutte le tipologie, secondo lo studio, l'operatore piu' conveniente e' Wind, incalzato da 3. Resta il problema della cosiddetta giungla tariffaria, che rende difficile scegliere l'offerta piu' conveniente. "La maggior parte dei consumatori", scrive lo studio, "spende oltre il necessario, soprattutto per pigrizia e per mancanza di sufficienti informazioni".
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CARO ESTINTO: BUSINESS DA 3,5 MILIARDI DI EURO L'ANNO. IL COSTO SI ABBATTE DEL 50% SE CI SI AVVALE DEI SERVIZI COMUNALI
da Codacons
Il Codacons torna nuovamente ad analizzare il fenomeno del caro estinto in Italia. Se c'è un settore il cui giro d'affari non subirà mai alcuna flessione, è sicuramente quello dei funerali. Purtroppo alla morte nessuno può scampare. Come nemmeno alle tariffe per i servizi funebri praticate dalle varie agenzie.
Il business dei funerali in Italia si aggira attorno a 3,5 miliardi di euro all'anno - spiega il Codacons - Si tratta però di una vera e propria giungla, caratterizzata da una diversificazione enorme di servizi, accessori e tariffe, e prezzi molto diversi da città a città.
Mediamente il costo di un funerale, esclusi loculi e servizi cimiteriali, varia in media dai 1.900 ai 4.000 euro, a seconda della zona di residenza e dei servizi scelti. Nel dettaglio:
- Servizi vari (trasporto in carro funebre, documenti per sepoltura, composizione salma, chiusura e sigillatura del feretro, ecc.) da 800 a 1.200 euro
- Bara compreso accessori da 500 a 1.500 euro
- Corone di fiori da 100 a 200 euro
- Cuscino da 70 a 250 euro
- Fiori per il feretro da 100 a 200 euro
- Partecipazioni da 50 a 100 euro
- Avvisi mortuari da 200 a 400 euro
- Sacerdote officiante da 50 a 150 euro
La spesa per il funerale si abbatte di circa il 50% se le onoranze vengono organizzate dai servizi cimiteriali del comune di residenza del defunto. Il costo di un funerale invece si impenna, e può arrivare fino a superare quota 10.000 euro, se si scelgono bare extra lusso con finiture in oro, carro funebre con carro a cavalli, pranzo o cena per i parenti, figuranti con il compito di piangere durante le celebrazioni e il corteo funebre, ecc.
E sul caso del racket relativo al caro estinto, in base alle stime del Codacons, l'85% delle famiglie cui viene proposto un funerale pochi minuti dopo la morte di un proprio caro, accetta immediatamente le offerte delle agenzie funebri senza confrontare le tariffe praticate da altri operatori.
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U.E. - Bruxelles autorizza l'importazione di tre tipi di mais Ogm
Il 30 ottobre, la Commissione europea ha deciso d'autorizzare l'importazione di tre specie di mais geneticamente modificato, usato soprattutto nell'alimentazione animale. I ministri Ue dell'Agricoltura non erano riusciti a trovare una posizione comune nel loro ultimo incontro del 19 ottobre e la decisione era stata demandata alla Commissione, cui spetta la responsabilità.
I tipi di mais prodotti dalla società Monsanto (MON 88017, MON 89034) e Pioneer (59122xNK603) possono dunque essere importati per dieci anni e utilizzati per l'alimentazione e la trasformazione in prodotti alimentari. Ma non possono essere coltivati.
Da tempo, la Commissaria all'Agricoltura, Marianne Fischer Boel, si batteva per il via libera a queste piante di mais, preoccupata dei rischi che l'Europa corre di penuria di soja per animali. Del resto, esse avevano attenuto parere favorevole dall'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (EFSA).
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PROSTITUZIONE: Prima confisca di auto in Italia ad un clinete
L'approccio con una prostituta gli e' costato 400 euro e l'auto. Si tratta delle sanzioni amministrative previste da un'ordinanza firmata nell'aprile scorso dall'ex sindaco di Prato, Marco Romagnoli, di centrosinistra, e rimasta in vigore dopo il cambio di giunta, ora guidata da Roberto Cenni (Pdl). Cosi', secondo quanto risulta ai carabinieri di Prato, la sorte ha riservato a un quarantaseienne la sventura di essere il primo uomo in Italia a vedersi confiscata l'auto per essere stato trovato con una meretrice ai bordi di una strada.
L'ordinanza parla chiaro: e' vietato anche solo fermarsi con l'auto per contattare 'il soggetto dedito al meretricio'. A nulla e' valsa la spiegazione dell'uomo, che ha fatto ricorso sostenendo che la giovane era una sua amica e che voleva solo accompagnarla a casa.
'Con ogni probabilita' - spiega l'assessore alla sicurezza del Comune di Prato, Aldo Milone - l'auto sara' venduta all'asta. Potremmo destinare il ricavato a un'iniziativa sociale: certo, e' una Punto vecchio modello, non saranno molti soldi ma, in questi tempi di crisi, tutto fa. Speriamo - ha poi scherzato - che la prossima volta si tratti di una Porsche o di una Ferrari, cosi' saniamo i conti del Comune'.
L'assessore tiene a sottolineare che l'ordinanza pratese 'e' una delle poche, se non l'unica, in Italia, che, recependo il pacchetto sicurezza di Maroni, prevede sanzioni cosi' forti.
L'ha firmata l'ex sindaco, ma la nuova giunta ha dato un'accelerata all'applicazione, rendendo piu' severi i controlli. A differenza di altri, noi non facciamo solo spot'.
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GASOLIO RISCALDAMENTO: INCREDIBILE DIVARIO TRA IL COSTO IN ITALIA E GLI ALTRI PAESI EUROPEI
da Federconsumatori
L’inverno si avvicina e, con esso, le spese per il riscaldamento, anche per le regioni del Centro-Sud, dopo quelle del Nord.
Confrontando il prezzo del gasolio per riscaldamento in Italia con quello dei principali paesi europei, utilizzando i costi che si applicavano ai primi giorni di Ottobre (dati Ministero dello Sviluppo) emerge che i cittadini italiani potrebbero pagare molto di meno per tale prodotto se, come richiediamo da tempo, il Governo si decidesse ad intervenire sul differenziale relativo al prezzo dei prodotti petroliferi (in questo caso il gasolio riscaldamento) in Italia e negli altri paesi europei.
Dalle tabelle si evince, infatti, che l’Italia detiene il triste primato del costo più alto, al netto delle tasse locali, attestandosi al 9% in più rispetto alla media Europea, e ben al 13% in più rispetto alla Spagna.
Tale differenza si fa ancora più marcata se si guarda ai prezzi comprensivi di tasse. In tal caso il prezzo di tale prodotto risulta maggiore del 41%, rispetto alla media europea e addirittura del 46% rispetto alla Germania. Per fare un esempio, ipotizzando un consumo medio a famiglia di 1000 litri di gasolio per il riscaldamento dell’abitazione, una famiglia italiana paga 1036 Euro, ben 466 Euro in più rispetto ad una famiglia francese, 476 Euro in più rispetto ad una famiglia tedesca e 471 Euro in più rispetto ad una famiglia spagnola.
“È necessario eliminare questo inaccettabile divario – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti,.
Ciò dovrà avvenire attraverso una seria azione di contrasto nei confronti delle inefficienze di sistema, delle volontà di guadagno e di una tassazione perversa. È a causa di tali fattori, infatti, che l’Italia continua a detenere questi tristi primati, di cui francamente ne faremmo a meno”.
| Gasolio riscaldamento 6-10-2009 prezzo in Euro al netto delle tasse locali | ||
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| 1000 litri | Var. % rispetto all'Italia |
| Italia | 460 | __ |
| Francia | 420 | -9% |
| Germania | 409 | -11% |
| Spagna | 400 | -13% |
| Media UE (16 paesi) | 417 | -9% |
| Gasolio riscaldamento 6-10-2009 prezzo in Euro tasse comprese | ||
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| 1000 litri | Var. % rispetto all'Italia |
| Italia | 1036 | __ |
| Francia | 570 | -45% |
| Germania | 560 | -46% |
| Spagna | 565 | -45% |
| Media UE (16 paesi) | 613 | -41% |
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INFLUENZA A: RITARDI NELLA FORNITURA DI VACCINI IN ALCUNE REGIONI
da Codacons
Il Codacons interviene sui ritardi nella fornitura di vaccini contro l'influenza A che stanno caratterizzando alcune regioni italiane.
"Il Ministero della salute deve fornire chiarimenti e rassicurare i cittadini circa la copertura di vaccini in Italia - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Il livello di preoccupazione degli utenti sta crescendo e si rischia una vera e propria psicosi. Vogliamo sapere con certezza quante dosi di vaccino siano disponibili in ciascuna regione italiana e i reali motivi dei ritardi nella fornitura".
Il Codacons annuncia infine un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in cui si chiederà di accertare i ritardi alla luce delle possibili ipotesi di turbativa di pubblico servizio, omissioni di atti dovuti e inadempimento di pubbliche forniture'.
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