« 2009-09 | Homepage | 2009-11 »

sabato, 31 ottobre 2009

Influenza A (H1N1) e l'insufficienza del Servizio Sanitario Nazionale

infl.jpg

di Primo Mastrantoni - Aduc

 Undici morti su 230mila contagiati dal virus A (H1N1). La mortalita' provocata da questa influenza e' dello 0,005%. Statisticamente irrilevante. Eppure continua l'allarme mediatico sollecitato da agitate dichiarazioni del vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, il cui compito dovrebbe essere quello di fornire pacate e documentate informazioni. I "Pronto Soccorso" degli ospedali sono intasati da persone che hanno la febbre alta, cioe' di persone che ritengono di aver contratto il virus A, il che e' comprensibile visto il tipo di informazione che circola e soprattutto vista la difficolta' di rivolgersi al proprio medico di base, che un tempo si chiamava medico di famiglia e che la mattina girava per le case dei propri assistiti e il pomeriggio riceveva nel proprio studio. Invece, tutti finiscono per rivolgersi ai "Pronto Soccorso". Cosa deve fare un genitore che ha il figlio con 39 gradi di febbre e non riesce a farlo visitare dal medico di base? Ricorre all'ospedale, che dovrebbe avere altre priorita'! La prima griglia per evitare gli intasamenti sono proprio i medici di base che dovrebbero tornare a fare esclusivamente i medici di famiglia: la mattina le visite in casa e il pomeriggio nel proprio studio. D'altronde i medici di base percepiscono uno stipendio fisso: 38 euro ad assistito che moltiplicato per 1.500 pazienti fa 57.000 euro l'anno. Certo i pazienti possono variare di numero e di conseguenza anche lo stipendio ma non c'e' nessun obbligo a fare il medico di base. E' una scelta con relativi impegni e "disimpegni".

20:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Dubbi sulle virtù dei doclificanti

aspartame1.jpg
Vanno bene i dolcificanti contro il diabete o il sovrappeso? Oppure danneggiano la salute? Nel momento in cui la Francia sta per autorizzare il nuovo edulcorante stevia, derivato da una pianta del Sudamerica, due associazioni lamentano la disinformazione che regna in questo campo. "La guerra dei dolcificanti. Nero: aspartame. Bianco: stevia. E' proprio vero?", insorge l'associazione dei diabetici (AFD). Da parte sua, l''Associazione dei dietologi-nutrizionisti (AFDN) mette in guardia dal "consumo eccessivo di prodotti cosiddetti light". La polemica non è nuova. "Notiamo una deriva nei comportamenti". Non è perché certi alimenti sono meno zuccherati o meno grassi che possono essere consumati a volontà", spiega Florence Rossi di AFDN. E fa notare che dolcificante non significa senza calorie. Sono degli additivi alimentari, di cui esiste una lista ufficiale nel Codex Alimentarius, e sono suddivisi in due categorie: intensi, come l'aspartame o la stevia, che sono effettivamente acalorici; gli edulcoranti detti nutritivi, (sorbitol o xylitol), presenti nei chewing-gum o nelle caramelle, che apportano circa 2,4 kcal/g, ossia metà del saccarosio. Sugli edulcoranti esistono studi contraddittori.

18:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

ALIMENTARE: TOLLERANZA ZERO PER CHI METTE A REPENTAGLIO LA SALUTE SEI CONSUMATORI

da Federconsumatori
etichette scadute.jpgDi fronte all’ennesimo sequestro di alimenti scaduti ed in cattivo stato di conservazione operato dai Nas, Federconsumatori chiede “tolleranza zero”.
Vorremmo sapere, infatti, se i responsabili, colti in flagrante mentre “ritoccavano” le date di scadenza sui prodotti pronti per essere immessi sul mercato, siano stati assicurati alla giustizia. 
“Non sono più sufficienti, infatti, semplici sanzioni amministrative, che, evidentemente, non svolgono più una funzione di deterrenza nel mercato, è indispensabile che le istituzioni intervengano al più presto disponendo delle sanzioni penali per chi attenta alla salute dei cittadini” - dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.
Oltre a tali sanzioni indispensabili, per salvaguardare la sicurezza alimentare, diritto fondamentale dei cittadini, è necessario agire su diversi fronti:
-  intensificando verifiche e controlli;
- definendo normative che, come da sempre rivendichiamo, prevedano l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine per tutti i prodotti alimentari. 

16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

STAMINALI DAL LIQUIDO AMNIOTICO PER LA CURA DI NEONATI ED ADULTI. ACCORDO BIOCELL-TOR VERGATA

STAM.jpgDA ADUC
Le competenze del Biocell Center di Busto Arsizio (www.biocellcenter.it) e quelle della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma, in materia di cellule staminali prelevate da liquido amniotico e di crioconservazione delle stesse, da oggi viaggeranno sul medesimo binario.
E' stato siglato infatti, un accordo fra i due istituti che condivideranno progetti di ricerca riguardanti la conservazione, la caratterizzazione, la manipolazione e la coltura di cellule staminali estratte dal liquido amniotico umano, per la cura di patologie del neonato o dell'adulto. Da una parte il PTV, una delle principali realta' nazionali e internazionali nel campo della ricerca scientifica e sanitaria che ha sviluppato, nell'ambito della U.O.C. Laboratorio di Genetica Medica (LGM), diretta dal professor Giuseppe Novelli, una competenza specifica sulle cellule staminali. Dall'altra Biocell Center SpA che, sotto la direzione scientifica del Professor Giuseppe Simoni, oltre ad essere la prima struttura al mondo nel campo della crioconservazione delle cellule staminali del liquido amniotico, ha ottenuto alti riconoscimenti scientifici e conseguito brevetti internazionali.
Un accordo che ha visto le due realta' collaborare anche per il Convegno "Banche prenatali" in programma domani, 30 ottobre, al Policlinico Tor Vergata, e di cui Biocell Center e' sponsor ufficiale. A moderare il dibattito il Professor Emilio Piccione, direttore della cattedra di Ostetricia e Ginecologia dell'Universita' degli Studi di Roma, Tor Vergata e il Professor Luigi Giusto Spagnoli, direttore della cattedra di Anatomia e Istologia patologica all'Universita' degli Studi di Roma, Tor Vergata. Dopo il saluto del direttore generale della Fondazione PTV, Professor Enrico Bollero, la parola passera' al Professor Giuseppe Novelli, presidente della Facolta' di Medicina e Chirurgia di Tor Vergata.
Tema del convegno le banche prenatali e le potenzialita' terapeutiche delle staminali di cui, nel suo intervento, il Dottor Renato Colognato, responsabile Ricerca e Sviluppo di Biocell Center, dara' ampia spiegazione in merito a quelle amniotiche.
"La loro staminalita' - dice Colognato - e' molto elevata, sono multipotenti e giovani e tutto questo le rende addirittura preferibili alle embrionali. Conservarle per di piu' non comporta alcun rischio e l'embrione non viene sacrificato.

Investire in ricerca su questo campo e' un obbligo verso l'umanita'. Sono talmente tante le possibilita' e le risposte che si possono avere dalle staminali del liquido amniotico per la cura delle malattie, che rappresentano la frontiera delle ricerca del terzo millennio. La speranza e' che presto possano essere utilizzate per il contrasto di molte terribili patologie, per la chirurgia ricostruttiva, per la cura di malattie anche del sistema nervoso".
"Questa collaborazione scientifica con Biocell Center- sottolinea il professor Novelli - unisce per la prima volta in Italia competenze pubbliche e private, facendo dialogare l'universita' con l'impresa. Da domani, pertanto, le pazienti del Policlinico che intendono, per altre ragioni, effettuare l'amniocentesi avranno la possibilita' di crioconservare il campione residuo di liquido amniotico per preservare le cellule staminali ivi contenute e contribuire cosi' anche ai progetti di ricerca gia' in corso e a quelli ancora da avviare".
Le future mamme saranno informate da un'equipe di ginecologi e genetisti sull'opportunita', attraverso un colloquio oltre che con specifiche brochures e, se d'accordo, messe direttamente in contatto con Biocell Center che presentera' loro una proposta che consiste nel trattare e criocongelare il campione residuo di liquido amniotico ad un costo di 980 euro, comprensivo della conservazione per 19 anni.
Il contributo, molto basso, rispetto ad analoghi servizi, copre i puri costi e, al contempo, finanziera' parte dei progetti di ricerca. Compito del Policlinico sara' quello, una volta entrato in possesso delle cellule staminali da liquido amniotico destinate dalla futura mamma alla donazione solidale, di utilizzarle ai fini della ricerca, indagando il loro potenziale utilizzo in sede clinica ad uso autologo. Ogni dato e informazione sul campione destinato alla donazione entrera' a far parte del patrimonio informativo della U.O.C: Laboratorio di Genetica Medica .
Per il Professor Emilio Piccione, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia Policlinico Universitario Tor Vergata, "indubbiamente, poter offrire alle utenti che si rivolgono al Policlinico Tor Vergata per la diagnosi prenatale l'opportunita' di raccogliere dal liquido amniotico prelevato nel corso delle amniocentesi, cellule staminali per criocongelarle e conservarle ad uso autologo, rappresenta un momento veramente significativo per la medicina prenatale e la genetica dello stesso Policlinico Tor Vergata". "Le gestanti - conclude il professor Piccione - verranno informate che nel liquido amniotico sono presenti cellule staminali pluripotenti e che il vantaggio piu' grande della crioconservazione e' rappresentato dal fatto che il loro bambino in futuro potra' disporre di un campione di cellule staminali assolutamente compatibili". "Una grande opportunita' per il mondo della ricerca - commenta il professor Simoni - dato che le cellule staminali del liquido amniotico hanno caratteristiche di staminilita' mesenchimale e potenzialita' di differenziarsi ancora superiori a quelle del cordone ombelicale. Trials clinici dimostrano che tali cellule possono essere utilizzate per la rigenerazione di tessuti umani, fra cui quello epatico, quello nervoso e quello muscolare".

14:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA DONAZIONE DI ORGANI, TESSUTI E CELLULE

AID.jpg

La possibilità di prolungare la vita o di ridare salute o giovinezza attraverso la sostituzione di organi o tessuti malati con organi e tessuti sani, prelevati da soggetti appartenenti alla stessa specie o a specie differenti ha stimolato la fantasia popolare da sempre. Se ne trova traccia nella mitologia, in numerose leggende e in rappresentazioni artistiche.
La nascita dei trapianti viene fissata dalla tradizione nel III secolo d.C., quando i santi Cosma e Damiano compirono il miracolo di sostituire la gamba del loro sacrestano, andata in cancrena, con quella di un uomo deceduto poco prima.

La storia scientifica dei trapianti d'organo, invece, ha inizio nel 1902, quando un chirurgo di nome Alexis Carrel mise a punto la tecnica per congiungere due vasi sanguigni. Utilizzando questa tecnica furono eseguiti i primi trapianti di cuore e di rene su animali. Il primo ostacolo che questi pionieri dovettero affrontare fu il rigetto: l'organismo ospite rifiutava i tessuti e gli organi estranei. Durante la II Guerra Mondiale, il dottor Peter Medawar, eseguendo innesti cutanei in pazienti gravemente ustionati nei bombardamenti di Londra, dimostrò che l'incompatibilità era di origine genetica. I risultati di questi studi portarono l’équipe del Prof. Murray il 23 dicembre 1954 ad eseguire il primo trapianto di rene fra gemelli identici. Negli anni successivi furono eseguiti un gran numero di trapianti da donatore vivente, soprattutto negli Stati Uniti, con risultati soddisfacenti. 

Continua...

12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

CONSUMO CONSAPEVOLE: L'ACQUA MINERALE

ACQ.jpgDI FABIO BALLINI

L’acqua non è tutta uguale! L’acqua minerale non è solamente ‘acqua’, ma una preziosa fonte di salute per il nostro corpo. Bere acqua è importante così come è importante saper scegliere l’acqua minerale giusta tra la moltitudine di marche e di categorie presenti sul mercato. Continua a leggere per imparare a distinguere i diversi tipi di acqua minerale, per trovare quella giusta per te!

L’acqua minerale, fonte di vita

L’acqua costituisce per definizione l’elemento indispensabile per la vita infatti regola la temperatura del corpo,favorisce la digestione , favorisce la lubrificazione degli occhi, della pelle, aiuta la diuresi e quindi l'eliminazione dei liquidi.

Quando si beve, non solo ci dissetiamo, ma andiamo ad aggiunge al nostro organismo sostanze come calcio, sodio, zolfo, magnesio, bicarbonato..., fondamentali per il nostro organismo.Quando parliamo di acque minerali , l’Italia ne esce fuori il leader indiscusso, sono infatti tante le varietà di acque che ci capita di vedere nei vari supermercati, con il proprio stile, forme accattivanti, quasi come dei piccoli gioielli.

Minerali perché sono riconosciute dal Ministro della Sanità come acque che contengono quelle caratteristiche chimico – fisiche e microbiologiche che le permettono essere commercializzate. Per definizione sono acque minerale “le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute".
Ma l’acqua minerale che troviamo in commercio non é solo una questione di stile, dietro alle numerose etichette si nascondono differenti tipi di acque, che differiscono per le loro proprietà, caratteristiche e composizione chimica.

Non sono acque minerali quelle che fuoriescono direttamante dalla sorgente e quindi non possono essere trattate

Le acque trattate infatti come quelle del rubinetto sono quelle in cui il requisito principale é quello della potabilita.

Continua...

10:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

venerdì, 30 ottobre 2009

Nucleare in Canada: i costi triplicati fermano la gara

nucleare.jpg

Segnalato da un lettore da ECQUO

 Mentre in Francia EDF chiede un aumento del 20 per cento delle tariffe per finanziare il nucleare – avendo un debito di circa 25 miliardi di euro – in Canada le cifre per un’offerta lanciata per due nuove centrali nucleari da costruirsi a Darlington hanno ricevuto un’offerta tripla rispetto alle attese, tanto che il ministro dell’energia George Smitherman ha sospeso la gara.
Una delle offerte era dell’AECL (Atomic Energy of Canada Limited) per due unità Candu – un reattore ad acqua pesante di costruzione canadese – da 1200 MW ciascuna, a un costo di 26 miliardi di dollari, 10.800 dollari a kW. Vale la pena ricordare che secondo le stime del 2009 del DOE statunitense il costo, senza interessi, del nucleare è stimato a circa 3,318 $/kW mentre l’autorità canadese aveva a riferimento per la gara un costo di 2.900 dollari/kW.
Una seconda offerta invece veniva dai francesi di AREVA NP, con due EPR da 1600 MW a un costo di 23,6 miliardi di dollari, pari a un costo di 7.375 dollari/kW. Se riportiamo tutto in euro e lasciamo perdere i Candu e ci concentriamo sull’EPR – oggetto del memorandum tra Italia e Francia siglato in febbraio – il costo per kW è di 4.587 euro/kW quasi tre volte il costo che è stato alla base del contratto con la Finlandia (1.600 euro per kW).
EDF chiede un aumento delle tariffe in casa per fronteggiare i costi crescenti del nucleare, ma ha solo la metà del debito di Enel con un fatturato simile. Greenpeace ha presentato a suo tempo un rapporto proprio sulle prospettive nucleari dell’azienda elettrica italiana a fronte del suo indebitamento, senza ricevere alcuna risposta. http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/debiti-enel-nucleare.pdf

Continua...

19:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

ESTENDO. MEGLIO DI NO! GRAZIE

mail.jpgBuongiorno,vorrei mettervi allerta su quello che è il servizio ESTENDO,fornitomi da Fnac a seguito dell'acquisto di un computer portatile.La garanzia all'atto della vendita viene descritta come un'estensione che permette di avere il computer nuovo in caso di caduta.A me è caduto,e a seguito della caduta il monitor ha iniziato a fare righe verdi.Chiudendo il monitor e riaprendolo il difetto è scomparso ma continuava a fare piccole righe sul monitor.Lo mando ad Estendo che lo tiene in visione x 2 giorni prima di mandarlo ad Apple.Il problema non viene riscontrato dai loro tecnici per cui mi vengono addebitati 84 €!!!!!x il costo del tecnico.Inoltre ancor prima di verificare il danno il tecnico sostiene che il difetto del monitor non è legato alla caduta e quindi lo chassis non verrà cambiato.Morale ho speso 50 € x la garanzia e 84 € x l'analisi di un tecnico??? x avere al primo problema il computer come prima!!!!!Ora è in Apple e a riparazione eseguita presenterò la dovuta documentazione all'associzione consumatori a comprova che il problema esiste!ESTENDO?MEGLIO DI NO GRAZIE!!!!!!!!!!"

18:00 Scritto da: consumatori in 4 MAIL LETTORI | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

IL BLUFF DEL DIGITALE

digitale-terrestre.jpgdi Mario Albanesi - Segnalato da NUOVE ANTENNE

 

Da qualche tempo in uno “spot” mandato in onda dalle reti Rai, una voce accattivante fuori campo invita a rinnovare la fiducia al servizio pubblico televisivo che dal 1954 è al servizio dei cittadini, illustrando i pregi della televisione digitale: insistenti fervorini che dicono cose diverse da come sono nella realtà.

La decisione dell’attuale vice ministro Paolo Romani di bruciare le tappe e di anticipare di due anni l’avvento del “digitale terrestre” - quando in tutta Europa le perplessità hanno finito per prendere il posto di tante ottimistiche sicurezze - risponde al soddisfacimento di grandi interessi che non è difficile immaginare quali siano (televisione a pagamento, divisione affaristica delle frequenze espropriate alle imprese più piccole, duro colpo alla concorrenza ecc..).

La distruzione del ministero delle comunicazioni – oggi aggregato a quello per lo sviluppo economico - fa parte di questo disegno, come la nomina di Romani, uomo di stretta osservanza berlusconiana, già fondatore della Frt - l’associazione attualmente presieduta per le reti nazionali da Fedele Confalonieri – che si è circondato di amici provenienti da questa organizzazione al fine di poter prendere indisturbato tutte le decisioni che gli venissero richieste al riparo di eventuali presenze scomode.

Al centro di tutte le attenzioni, estranee a quelle dell’interesse comune, c’è la volontà di concentrare ancora di più tutto il potere informativo di massa e per ottenere questo risultato è stata impiegata una particolare strategia che parte da molto lontano.

Continua...

17:01 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

OMICIDI DI STATO: Colpevole indifferenza. Quando gli altri siamo noi.

giusti.jpgPresidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

 

Stefano Cucchi, arrestato perché deteneva venti grammi di droga. Dopo una settimana in carcere è finito in ospedale, dove è spirato.

 

 

I familiari, quando gli è stato permesso, hanno trovato il corpo in condizioni spaventose. Il padre alla stampa parla di «una frattura alla mandibola, di un occhio rientrato in un’orbita, di costole rotte» e di «un volto nero come se fosse bruciato».

Purtroppo Stefano non è da solo a morire di carcere. Dai dati del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, elaborati dall’Associazione Contro Tutte le Mafie, risulta che negli ultimi 9 mesi ci sono stati 138 morti nelle carceri italiane, di cui 56 per suicidio.

Le condizioni inumane della vita carceraria, ovvero la consapevolezza di essere innocente, spinge chi, spesso è un povero cristo senza sponsor e senza difesa, a scegliere la via più breve verso la libertà. Tutto questo nell’indifferenza di chi addita in altri le proprie colpe o collusioni.

Sui network nazionali spesso si fanno battaglie per i canili lager, per difendere i diritti degli animali. Ma un’informazione foraggiata e politicizzata si dimentica di illuminare le nefandezze perpetrate dal sistema sugli umani. Così come non si capisce il silenzio o la diplomazia delle associazioni tematiche.

Continua...

16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Tutti gli articoli