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mercoledì, 30 settembre 2009
Meno del 50% degli italiani frequentano la rete
La rete e' frequentata da meno del 50 per cento degli italiani, per la precisione il 47 per cento tra i 15 i 74 anni, pari a 21,6 milioni di persone, che nel 2008 ha utilizzato Internet.
E' quanto emerge dal rapporto 'Osservatorio Italia Digitale 2.0' realizzato da Confindustria Servizi Innovativi e tecnologici e in collaborazione con il Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica amministrazione e innovazione tecnologica.
In base ai dati presentati, un terzo delle aziende italiane continua a non essere in rete e tra le microimprese l'assenza e' ancora piu' elevata, arrivando al 43%. In ogni caso l'Italia, per la fascia di imprese sopra i 50 dipendenti, e' 'sostanzialmente in linea' rispetto alla media dei 27 Paesi dell'Ue.
Quanto alla banda larga, secondo Confindustria, il 92% delle linee e' in condizione di essere abilitato, ma resta il 'digital divede' soprattutto nelle aree e nei distretti industriali. Le famiglie italiane con connessione a Internet in banda larga hanno superato nel 2009 le 10 milioni di unita', ma il divario infrastrutturale coinvolge ancora il 12 per cento della popolazione.
Secondo il presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri, 'e' piu' pesante il ritardo infrastrutturale per le connessioni con velocita' vicine ai 20 Mb, di cui sono privi oltre 22 milioni di italiani'. A questo proposito, Pileri sostiene che sia necessario 'un forte sostegno pubblico agli investimenti infrastrutturali degli operatori, peraltro ben descritto e progettato nel Piano Banda Larga del viceministro Paolo Romani'.
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BASILICO contro l'artrite
Secondo uno studio presentato in occasione della British Pharmaceutical Conference tenutasi a Manchester dai ricercatori del Poona College of Pharmacy di Pune, in India, due varieta' di basilico, l'Ocimum americanum e l'Ocimum tenuiflorum, sarebbero in grado di alleviare il dolore articolare fino al 73% nel giro di 24 ore.
Secondo i ricercatori l'effetto antinfiammatorio sarebbe dovuto all'eugenolo, l'elemento che conferisce al basilico il suo aroma caratteristico. 'Tuttavia - specifica l'esperto -, altre molecole potrebbero essere coinvolte. Il nostro obiettivo e' scoprire con certezza quali siano, al fine di poterle utilizzare per la realizzazione di nuovi farmaci anti-artrite'.
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Abbassate il volume dei lettori MP3!
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Artrite: attenzione ai tacchi a spillo
Secondo un ricerca dell'American College of Rheumatology, le scarpe coi tacchi a spillo possono portare, se indossate con frequenza, a problemi alle giunture e all'artrite. "Tra tutti i possibili tipi di scarpe, i tacchi a spillo sono quelli che maggiormente causano l'artrite in eta' avanzata, mentre le scarpe da ginnastica non causano questi problemi", ha spiegato Alyssa B. Dufour, prima autrice dello studio pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research.
"Nelle donne abbiamo trovato una forte correlazione tra il tipo di scarpe e i dolori articolari. Negli uomini, che indossano scarpe piu' comode, questa correlazione non c'e'". I ricercatori ritengono che altri studi siano necessari per confermare la loro scoperta, tuttavia sono in grado di fornire alle donne qualche consiglio per evitare dolori, fastidiosi calli e altri problemi ai piedi. "Il confort prima della moda: lasciate perdere scarpe all'ultimo grido e invece compratene un paio che calzi bene", ha detto Dufour. "Provate le scarpe prima di comprarle e misuratevi i piedi prima di ogni acquisto, poiche' crescono col tempo. E soprattutto, evitate assolutamente scarpe con tacchi a spillo, con la punta allungata o stretta. Sono le scarpe che devono conformarsi alla forma del vostro piede, e non il contrario"
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La recessione economica fa bene alla salute
La recessione economica potrebbe avere un lato positivo, e cioe' fare bene alla salute. E' quanto suggerisce una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences: durante un periodo di crisi economica si lavora di meno, e si puo' usare il tempo per godersi la vita. "Le difficolta' economiche, inoltre, ci fanno resistere di piu' a piaceri come fumo, alcol e cibi troppo elaborati' ha spiegato Jose Tapia Granados dell'Universita' del Michingan (Stati Uniti), primo autore dello studio. "Se abbiamo il portafoglio meno pieno, e' piu' probabile spendere meno per piaceri nocivi per la salute". Lo studio ha analizzato i 20 anni di recessione economica vicini alla Grande Depressione, dal 1920 al 1940. Mentre salivano i suicidi e la disoccupazione, il numero di persone che morivano di cancro diminuiva, e la vita media si e' allungata di 6 anni."Il fatto e' che durante periodi di economia favorevole la gente lavora di piu', a un ritmo piu' rapido. Come risultato e' molto piu' stressata, e la salute ne risente' ha spiegato Granados. "Si tratta di risultati forti, anche se piuttosto controintuitivi: ci si aspetta che la disoccupazione sia dannosa per la salute, ma ci permette in realta' di condurre uno stile di vita piu' austero e salutare"
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Indagine parlamentare sulla Ru486 al via il 1 ottobre
L'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva Ru486 decisa dalla commissione Sanita' del Senato sta per entrare nel vivo: giovedi' 1 ottobre infatti, come conferma la stessa commissione, verra' ascoltato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. E altre audizioni sono previste a stretto giro anche per il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, e il presidente del Cda dell'Aifa Sergio Pecorelli.
Prima dell'estate, la Ru486 aveva ottenuto il via libera alla commercializzazione (per utilizzo ospedaliero) da parte, appunto, dell'Aifa, ma la decisione ha subito suscitato molte polemiche, con la richiesta da piu' parti di avviare una indagine conoscitiva parlamentare per fare luce sui dati di utilizzo del farmaco ed i suoi effetti. All'indomani del via libera dell'Aifa, il ministro Sacconi aveva chiesto all'agenzia 'indicazioni certe circa i modi di utilizzo del farmaco, affinche' esso sia vincolato nella prassi al rispetto' della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza (ivg).
I chiarimenti richiesti e le limitazioni di utilizzo della Ru486 dovrebbero essere contenuti nella delibera finale che sara' elaborata dall'Aifa (una prossima riunione del Cda dell'Aifa e' prevista per il 30 settembre). La delibera sara' successivamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e solo dopo la pillola Ru486 potra' essere disponibile.
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Etichette alimentari in dialetto e italiano? La tomba dell'economia!
di Vincenzo Donvito - Presidente Aduc
Il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, voce autorevole nel settore e quindi da prendere sempre in seria considerazione qualunque cosa dica, oggi, durante la trasmissione TvKlausCondicio, ha fatto sapere di avere intenzione di rendere obbligatorio, sulle etichette alimentari, la dicitura in italiano e nello specifico dialetto, per cui -secondo il nostro ministro- dovrebbero esserci indicazioni di questo tipo: radicchio di Treviso / radicio de Treviso; focaccia ligure / fugassa; il pane biscottato campano /fresella; gli gnocchi sardi / malloreddus.
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GRAN BRETAGNA: Droga. Le stanze del consumo diminuiscono il crimine e la mortalità
da Aduc
La politica delle stanze del consumo per tossicodipendenti da eroina ha portato a una grande riduzione dell'uso di droghe e della piccola criminalità.
Il progetto pilota, parte del quale è stato sperimentato a Brighton, permette ai tossicodipendenti di somministrarsi l'eroina o una sostanza sostitutiva sotto il controllo del sistema sanitario nazionale.
I risultati dimostrano che lo stato di salute generale di coloro che vi hanno partecipato ha subito un "netto miglioramento".
Il direttore della sperimentazione ora chiede ai ministri del governo di istituire ulteriori sperimentazioni per affrontare l'abuso di eroina nelle città, recentemente dichiarata la capitale britannica delle overdosi.
Morag Murray, del partenariato Sussex, che ha contribuito alla sperimentazione, ha dichiarato: "Questi risultati dimostrano che è possibile trattare efficacemente le persone affette da una grave e durevole dipendenza da eroina, sulla spinta del crimine organizzato. Prima era difficile avere contatti con questi soggetti".
"I partecipanti che hanno ricevuto eroina iniettabile controllata durante la sperimentazione sono stati a lungo termine consumatori di stupefacenti. In precedenza dovevano procurarsi per strada circa 300 sterline a settimana per finanziare la loro dipendenza."
"Ora spendono in media meno di 50 sterline alla settimana, con una riduzione significativa dell'uso di eroina acquistata per strada."
"E' stato anche ridotto l'uso di altre droghe come il crack cocaine, e c'è stato un netto miglioramento della salute fisica e mentale e del grado di socialità."
"Ora dobbiamo aspettare che i politici trovino il modo migliore per far fruttare questi risultati".
Il Randomised Injecting Opioid Treatment Trial (RIOTT) ha coinvolto più di 100 utenti a livello nazionale nei centri di Brighton così come Londra e Darlington.
Molti degli utenti sono stati identificati come casi difficili da trattare.
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AEREI: la soluzione ai molti mali del settore non può essere l'aumento dei biglietti
da Adiconsum
Il Ministro Matteoli annuncia aumenti dei costi del biglietto aereo da 1 a 3 euro, mascherandoli con “adeguamenti”.
È sempre la solita storia all’italiana - dichiara Paolo Landi Segretario Generale di Adiconsum - i costi dei disservizi subiti dai passeggeri si vuole farli pagare agli stessi danneggiati.
Ad Enac Adiconsum chiede di convocare urgentemente un incontro con le Associazioni dei Consumatori e degli operatori Turistici: tutti hanno potuto esprimere la loro posizione, tranne i diretti danneggiati!
Il Ministro candidamente ci informa – continua Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - che la soluzione di molti mali, che hanno responsabili con nome cognome, cioè le aziende di gestione degli Aeroporti, gli handler e le Compagnie Aeree, è l’aumento del biglietto aereo – guarda caso – a carico dei consumatori.
Adiconsum dice basta a questo modo di agire e chiede:
- un Fondo bilaterale tra Associazioni dei Consumatori e Associazioni delle Aziende del Volo, controllato da Enac, che risarcisca con celerità i passeggeri e i turisti in caso di disservizi subiti. Il Fondo sia alimentato da un euro a tratta a carico delle aziende del volo;
- sanzioni di 500 euro a carico delle compagnie aeree e degli handler per ogni bagaglio perso;
- un Fondo bilaterale tra Associazioni dei Consumatori e Associazioni delle Aziende del Turismo (Agenzie Viaggio, Tour Operator), controllato dal Ministero del Turismo, che risarcisca i danni subiti dai turisti per “vacanza rovinata” ed alimentato con le sanzioni di 500 euro per la perdita dei bagagli e con un euro a carico delle Aziende Turistiche per ogni tratta contenuta nei pacchetti turistici.
Basta con le furbizie! Benetton e altre grandi Aziende che controllano le società del trasporto aereo, non possono continuare a pensare che il rilancio del settore sia pagato solo, sempre e comunque dai consumatori.
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"BAGARIA": bovino ucciso nel film:perchè?
DA LEGA ANTIVIVISEZIONE
Nel film Bagaria, il regista Giuseppe Tornatore ha fatto uccidere appositamente un bovino che viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte dell'animale. L'animale si accascia a terra e ancora cosciente gli viene tagliata gola, il sangue zampilla in modo copioso mentre l'animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire, alcune persone lo raccolgono in tazze per farlo poi bere a una delle attrici con la scusa che è anemica.
Per la LAV, che ha visionato il film nella “Commissione di revisione cinematografica” di cui è componente per legge, la scena è raccapricciante e cruenta, tanto più perché realizzata con un animale ucciso appositamente!
Perché Tornatore, volendo rappresentare un atto efferato dell’epoca rappresentata nel film, non ha scelto di utilizzare degli effetti speciali?
Perché realizzare in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non può essere abbattuto?
La LAV rivolge questi interrogativi al regista Tornatore e alla società di produzione Medusa chiedendo al Sottosegretario alla Salute Martini di realizzare il controllo sui set cinematografici e televisivi da lei annunciato alcuni mesi fa. Siamo convinti che così, anche per produzioni italiane realizzate in Paesi dove vigono norme più permissive di quella italiana, le cose cambierebbero.
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