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martedì, 30 giugno 2009
LA FAMIGLIA. COME STA CAMBIANDO
di Maria Marangi
Gli anni cinquanta, raccontano la struttura della famiglia “tradizionale.”Valori unici come “moralità cristiane” erano le basi fondamentali, per consolidare quell’unione di vita rappresentato dal matrimonio e che consentiva solo in questo caso i rapporti sessuali. La coppia assumeva il proprio ruolo nell’andamento della famiglia. Ognuno svolgeva le proprie mansioni, per assicurare un giusto equilibrio di doveri e responsabilità.
L’asimmetria trovava riscontro nella famiglia tradizionale. I figli rappresentavano un valore unico verso cui orientare tutte le proprie attenzioni, i sani principi erano le fondamenta essenziali utili per la vita. Non meno intenso era il legame con i propri parenti, vere fonti di esperienza e di saggezza da cui attingere moralità e fermezza. La donna, con l’incremento dell’istruzione,ha saputo affermare i propri diritti attraverso i movimenti femminili, facendo prevalere ideologie e coscienze,entrando impetuosamente nel difficile mondo del lavoro, dando libero sfogo alle proprie potenzialità.
Il ruolo della coppia assume così, forme e responsabilità diverse. La struttura dell’unione coniugale,acquista un’ armonica simmetria modificandosi radicalmente. La famiglia moderna cosiddetta “nucleare”,vive oggi momenti di forte crisi. L’importanza della sua formazione,sembra non trovare nessun lato positivo,realtà che interessa sempre più il mondo dei giovani. Il “macrocosmo”rappresentato dalla società,permette all’individuo l’integrazione sociale in varie fasi della sua vita,favorendo l’allontanamento dal piccolo “microcosmo”costituito dalla famiglia e che vede in primo piano, il mondo del lavoro.
Ed è proprio il lavoro ad aprire le porte alla socializzazione,a dare origine a cambiamenti di ritmi e idee. L’esigenza lavorativa in alcuni casi, porta ad allontanarsi dalla propria dimora abituale dando origine alla “coppia pendolare”.Un sondaggio evidenzia questo fenomeno:2 milioni e mezzo di persone, vivono per lunghi periodi lontano dalla famiglia,per motivi di studio o di lavoro. C’ è anche chi preferisce per scelta o necessità,avere due abitazioni per organizzare ancor meglio la propria attività.
In questa moderna società,all’insegna della velocità e del consumismo,nascono le libere unioni ,realtà che interessano ben 3 milioni e mezzo di nuclei famigliari della popolazione italiana. Ne evince, l’importanza secondaria, che assume la famiglia nucleare rispetto a quella tradizionale degli anni cinquanta. I cambiamenti radicali di vita, vedono ancora una volta la complicità dell’era moderna ,l’alibi giusto per chi mette in primo piano, obbiettivi e decisioni ben precisi per il proprio futuro.
11:00 Scritto da: consumatori in 7 GLI ARTICOLI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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