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giovedì, 30 aprile 2009

LA RAI IMPEDISCE DI DISDIRE IL CANONE? PER IL GARANTE Eì ABUSO D'UFFICIO

da Aduc.it

rai.jpgSono anni che la Rai impedisce ai contribuenti di disdire il canone-imposta Tv attraverso comportamenti illeciti e vessatori, ora denunciati anche dal Garante del Contribuente .  La legge prevede che l'utente possa fare disdetta attraverso una lettera raccomandata a/r (o il pagamento di 5,16 euro in caso di richiesta di suggellamento), indicando il numero di "abbonamento" e specificando il tipo di apparecchio di cui si e' in possesso e a chi eventualmente lo si cede.
Eppure la Rai, violando la legge, richiede che il contribuente compili un ulteriore modulo, una dichiarazione di sorta senza la quale -a suo dire- la disdetta non sarebbe valida.

rai2.jpgFra l'altro, nel modulo si deve autorizzare la Guardia di Finanza ad entrare in casa propria a svolgere controlli, un'autorizzazione del tutto inefficace e inutile che ha l'unico scopo di impaurire l'utente. Con questi artifici, la Rai dichiara inefficace la disdetta inviata precedentemente, perche' incompleta, e pretende il canone anche per gli anni successivi.

Un comportamento cosi' inaccettabile che persino il Garante del Contribuente della Regione Piemonte, competente per lo "Sportello Abbonamenti tv" dell'Agenzia delle Entrate, ha espresso frustrazione e rabbia in una lettera recente:


"Voi sapere perfettamente che la compilazione del modulo in questione non e' prescritta da nessuna norma di legge... Ci sembra assolutamente inammissibile che Voi persistiate in questo comportamento di vessazione gratuita di contribuenti... Riteniamo, e da tempo Ve lo abbiamo detto, che Voi poniate in essere continuamente dei veri e propri reati di abuso d'ufficio".


Di conseguenza invitiamo tutti i cittadini che subiscono questo comportamento a denunciarlo alla Procura della Repubblica di Torino per il reato di abuso d'ufficio. Si potra' utilizzare l'apposito modulo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra....

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Commenti

Da qualche mese mia moglie continua a riceve lettere di sollecito di pagamento del canone tv che minacciano, in caso di mancato versamento, alte pene pecuniarie, la confisca del veicolo, il reato di evasione tributaria e chi più ne ha più ne metta.
Premesso che prima di sposarci mia moglie ha provveduto a inviare con raccomandata R.R. comunicazione di disdetta del canone relativa alla tv da lei posseduta nella sua ex abitazione, considerato che per il televisore che possediamo ove abitiamo attualmente siamo già in regola col pagamento del canone in quando io avevo già un abbonamento tv a mio nome da 15 anni fa che pago regolarmente ogni anno, siamo in regola a tutti gli effetti.
Come dobbiamo comportarci con queste lettere di minaccia che continuiamo a ricevere e che fino ad ora abbiamo ignorato?

Scritto da: Andrea | venerdì, 23 ottobre 2009

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