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martedì, 31 marzo 2009

ARANCIATA SENZA ARANCE. SI DEL SENATO

arancia2.gif

di Eufrasia Anna Fonzo

annafonzopiccola.jpgPotrebbero essere ammesse alla vendita in Italia bibite dal colore e dall'aroma di arancia ma del tutto prive del vero succo. E' quanto prevede l'art.21 della Legge Comunitaria che ogni anno recepisce nel nostro ordinamento le direttive di Bruxelles: meno di una riga di disposizione, capace pero' di abrogare una legge italiana del 1961 che garantisce ai consumatori (per lo piu' ragazzini) almeno un 12% di vero succo d'agrume in queste bibite.
Di solito, quando giungeva al Parlamento italiano la Comunitaria, i nostri deputati dicevano no, mantenendo in vigore la norma italiana. La scorsa settimana pero' il Senato, per la prima volta, ha detto si' all'abrogazione della norma 'salva vitamina C'. Ora la palla passa questa settimana alla Camera dove la Legge Comunitaria sara' ridiscussa. In difesa del 'minimo sindacale' di agrumi e di vitamine nelle bibite per ragazzini, si e' immediatamente schierata Coldiretti: 'l'eliminazione della soglia del 12% farebbe sparire dalle tavole e dai frigoriferi 120 milioni di chili di arance all'anno prodotti con danni evidenti per consumatori e produttori'

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TERMOLI. PORTA A PORTA. IL FORUM CIVICO CHIEDE UN NUOVO INCONTRO

Di Stella Di Maulo

guantoni.jpgIl Forum Civico Termolese, costituito da associazioni, comitati di quartiere ed amministratori di condominio, che nei giorni scorsi ha avviato, così come aveva fatto anche Info @ Consumatori, una petizione popolare per modifiche al sistema porta a porta adottato a Termoli per attuare la raccolta differenziata, ha chiesto un nuovo incontro tecnico all'amministrazione comunale. La data indicata è quella dell'8 aprile alle ore 18.

I temi all'ordine del giorno sono: Analisi comparativa tecnico – economica tra l’attuale sistema e quello misto “porta a porta” - isole ecologiche, problematiche igienico sanitarie congenite nell’attuale sistema di raccolta, Annullamento dei contratti di Comodato d’Uso dei contenitori, Riconoscimento economico sulla quantità del rifiuto differenziato dal cittadino.

Per l'occasione saranno consegnate le migliaia di firme raccolte.

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AVANZA L'ABBIGLIAMENTO BIO

abbigliamento.jpgLa moda ecologica e' in fase espansiva perche' finalmente i capi "bio" sono anche belli e non solo virtuosi. Il mercato si e' infatti adeguato a standard sociali di alto livello, come dimostrano non solo i grandi produttori ma anche tanti piccoli marchi. I nuovi imprenditori guardano all'ambiente e al rispetto delle condizioni di lavoro, percio' si fanno un vanto di vendere magliette ecologiche al 100% nazionali. Sono circa 450 le nuove etichette; molte vengono da Gran Bretagna e Usa, ma anche in Germania crescono i marchi specializzati. La domanda c'e', anche se la produzione non potra' aumentare a ritmi sostenuti giacche', come spiega un esperto, la produzione di capi d'abbigliamento e' piu' complessa di quella alimentare. Tutto dev'essere ecologico -non solo il cotone o la lana, ma anche i colori, il lavaggio, il trasporto. 

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NOTIZIE FLASH: CO2, CONSUMI, GUIDA SICURA

di Federica Silverio

co2.jpgRISVOLTO POSITIVO DELLA CRISI. MENO CO2 NELL'ARIA:

I gas a effetto serra rilasciati in Germania nel 2008 non sono mai stati cosi' pochi dal 1990, segnala il ministero tedesco dell'Ambiente. L'intero volume di gas serra emesso corrisponde a 945 milioni di Co2, il 23% in meno rispetto all'anno che fa da riferimento internazionale, il 1990 appunto. In base al protocollo di Kyoto, nel periodo 2008-2012 la Germania deve ridurre i Co2 del 21% ed entro il 2020 del 40%. Il ministro competente, Sigmar Gabriel e' convinto: "Raggiungeremo il traguardo di Kyoto". Una significativa spinta alla riduzione e' venuta dalle fonti rinnovabili e da altre misure per la salvaguardia del clima, ma non sono da ignorare le conseguenze della crisi economica del secondo semestre 2008. Il ministro valuta quest'impatto in una riduzione dell'1-2% di emissioni di Co2.

ADOLESCENTI. CONSUMI SENZA CRISI:

Un fiume di denaro ogni mese esce dalle tasche delle famiglie con figli adolescenti. Si spendono dai 200 agli 800 euro al mese per abiti firmati, prodotti tecnologici, cinema e giochi. Consumi apparentemente ancora non intaccati dalla crisi economica.

volante.jpgITALIANI AL VOLANTE. LA META' NON SI SENTE SICURA:
Quasi un italiano su due non si sente sicuro quando guida, il 13% totalmente, il 34% abbastanza insicuro.
E' il risultato di un sondaggio commissionato dal Gruppo Axa.
Altri Paesi dove il senso di insicurezza caratterizza una quota importante degli automobilisti sono Portogallo e Francia.

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ANTITRUST SANZIONA WIND/INFOSTRADA PER ATTIVAZIONE SERVIZI NON RICHIESTI

logoWind.jpg

di Fabrizia Rosati

fabrizia blog buona.jpgProseguono le condanne dell'Antitrust alle compagnie telefoniche. Questa è la volta di Wind che ha adottato una partica commerciale scorretta consistente nell'acquisizione di nuova clientela attraverso la conclusione di contratti di utenza a distanza, tramite telefono. Secondo l'Autority: "appare aver posto in essere comportamenti contrari alla diligenza professionale ed idonei a limitare considerevolmente la liberta' di scelta e di comportamento del consumatore medio, ai sensi dell’art. 20 del Decreto Legislativo n. 206/05, sia sotto il profilo dell’ingannevolezza della pratica, in violazione degli 21 e 22, che sotto il profilo dell’aggressività della stessa, in violazione degli artt. 24, 25 e 26 del Decreto Legislativo n. 206/05".

La sanzione di 215.000 euro Wind-Infostrada è di 215.000 euro.  Le pratiche telefoniche sono state denunciate dai consumatori a partire dal novembre 2007. Le sanzioni ci sembrano comunque troppo basse rispetto a quanto le aziende hanno incassato da queste pratiche scorrette.

Di seguito la delibera AGCOM:
http://www.agcm.it/agcm_ita/BOLL/BOLLETT.NSF/0ef77801432afc41c1256a6f004d522a/dfb5bb43da7bd652c1257589003f769d?

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ANTITRUST. SANZIONE DI 1 MILIONE DI EURO A BARCLAYS BANK PER AVER OSTACOLATO LA PORTABILITA' DEI MUTUI

banca.jpgL'Antitrust ha multato per oltre un milione di euro Barclays bank per 'pratiche commerciali scorrette in materia di mutui'. In particolare l'istituto ha impedito - a giudizio dell'Antitrust - o reso parzialmente oneroso per i consumatori la portabilita' attiva.

Leggi l'intero provvedimento:
La banca, nell'offrire alla clientela il prodotto mutuo di surrogazione, ha addebitato (in parte) al consumatore i costi notarili, contravvenendo alle norme in materia di portabilita' gratuita dei mutui, prevista dal dettato normativo. In altre occasioni la banca ha negato la portabilita' ma ha offerto la soluzione piu' costosa della sostituzione del mutuo. La sanzione per questa pratica scorretta e' di 335mila euro.

Continua...

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DIGITALE TERRESTRE. PUBBLICITA' INGANNEVOLE DI SKY

skylocandina.jpgDGTVi, (associazione per lo sviluppo del digitale terrestre a cui aderiscono Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le associazioni di Tv locali FRT e Aeranticorallo) ha denunciato Sky all'Antitrust per pubblicità ingannevole. Nei giorni scorsi la pay-Tv di Rupert Murdoch ha avviato nei Centri Commerciali di numerose Regioni una campagna di comunicazione con la dicitura “Speciale per la tua Regione : la Tv analogica si spegne. Sky accende una nuova visione”. DGTVi, ha chiesto in via cautelare l'immediata sospensione della campagna stessa.

Andrea Ambrogetti, Presidente di DGTVi, ha dichiarato “…Riteniamo che la campagna di Sky introduca gravissimi elementi di confusione e ingannevolezza nei confronti dei consumatori. Non solo perché sono utilizzati impropriamente i loghi delle diverse Regioni, inducendo l'impressione che tale campagna abbia una qualche veste istituzionale, ma soprattutto perché il testo della medesima campagna sembra suggerire all'utente che il passaggio al digitale implichi una cessazione delle normali trasmissioni televisive la cui unica alternativa sarebbe l'abbonamento a Sky”.

 

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TRENITALIA CONDANNATA A RISARCIRE UN PASSEGGERO CHE HA VIAGGIATO AL FREDDO

trenitalia_logo.png
Un passeggero del treno Roma-Latina che il 18 marzo del 2006 viaggiò su una carrozza fredda e senza riscaldamento, si è visto riconoscere un risarcimento danni dal Giudice di pace di Roma, che ha condannato Trenitalia a indennizzare l'utente con complessivi 1.650 euro tra risarcimento e spese legali.

trenitalia.jpg

 Questi i fatti: il 18 marzo del 2006 un cittadino romano, le cui iniziali sono C. R., prese l'Intercity Plus delle ore 8:27, diretto a Latina. Salito a bordo del convoglio si sistemò nella carrozza n.10, nella quale era stato assegnato il suo posto. Il passeggero, appena iniziato il viaggio, si accorse subito che i riscaldamenti erano fuori uso e tentò, per far fronte al freddo patito a bordo, di passare in un'altra carrozza. Tentativo però inutile, visto che le porte intercomunicanti erano bloccate; impossibile per tutta la durata del viaggio fu anche reperire il personale in servizio sul treno, che non effettuò nemmeno il controllo dei biglietti. C. R. fu costretto allora ad affrontare l'intero viaggio senza riscaldamenti, in una carrozza estremamente fredda, subendo evidenti disagi e uno stato di stress enorme.
L'utente si rivolse allora al Codacons, chiedendo assistenza legale, e tramite l'associazione avviò una causa di risarcimento dinanzi al Giudice di Pace di Roma.

Sentenza.jpgCosì motiva il Giudice (Dott.ssa Margherita Deffenu): "Probabilmente, dando per certo l'avvenuto intervento immediato di riparazione e di manutenzione richiesto alla stazione operativa di Roma e da questa assicurato, il personale responsabile del servizio non ne ha poi verificato l'esito durante la corsa del 18.3.2006, di fatto per inefficienza, disorganizzazione e negligenza, non ispezionando la condizione delle carrozze e nella specie la n.10'.
Il Giudice, nella sentenza, ha inoltre attaccato duramente Trenitalia "disponendo la pubblicazione della sentenza, a cura del Codacons e a spese di Trenitalia, sui quotidiani Il Sole 24 ore, La Repubblica e Il Mattino' e "ordina a Trenitalia di adottare tutte le misure idonee ad eliminare gli effetti dei danni derivati e derivanti dalle inadempienze lamentate'.

Trenitalia è stata così condannata a risarcire il passeggero con 350 euro, oltre alle spese legali complessivamente pari a 1300 euro.

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TERMOLI. PORTA A PORTA. COTECED: LA CITTADINANZA, DELUSA, NON SI RICONOSCE PIU' NELL'ATTUALE MAGGIORANZA

rifiuti.jpg

Da Coteced (Comitato Termoli Centro e Dintorni)

Volendo toccare un tema attualmente assai dibattuto, si intende innanzitutto precisare che il Coordinamento Termoli Centro e Dintorni è per la raccolta differenziata e non accetta in alcun modo strumentalizzazione di sorta, né dal centro destra e né dal cento sinistra, avendo peraltro  il movimento civico, pur nell’eterogeneità della sua composizione, sempre mantenuto nel tempo (la nascita del COTECED risale al 2003) un atteggiamento asettico ed equidistante.

hitler.jpgSul punto, va però evidenziato l’atteggiamento intransigente dell’attuale amministrazione comunale termolese, la quale, pur “ricordatasi”, su sollecitazioni dei cittadini e del neo nato Forum civico delle associazioni, di applicare al sistema della raccolta differenziata porta a porta delle clausole in realtà già previste dal contratto a suo tempo stipulato dall’Ente con la Teramo Ambiente spa, è tuttavia rimasta sorda alle pressanti richieste dei cittadini stessi riguardanti lo sgravio di oneri anche di ordine economico, la sanificazione dei bidoni, la creazione di isole ecologiche in concomitanza con il sistema di raccolta porta a porta, le chieste facilitazioni negli orari di esposizione dei bidoni, il  miglioramento del decoro urbano, ecc…..

 

Ciò è accaduto soprattutto nel corso del Consiglio Comunale monotematico (appunto sulla raccolta differenziata) che ha avuto luogo il 23 marzo 2009. Un  consiglio, in verità, apparso “ermetico”, “blindato”, poco aperto alle istanze dei cittadini, nel quale la maggioranza aveva con ogni probabilità preparato le proprie mosse, senza lasciare spazio a potenziali modificazioni della linea di condotta pre-adottata.

Continua...

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DA APRILE MENO 2% LUCE E MENO 7,5% GAS

dal Codacons Nazionale

gas.jpgDeludente il calo delle tariffe annunciato ieri dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas. "Quando nei giorni scorsi il Rie aveva parlato di riduzione delle bollette nell'ordine dell'8%, sapevamo che non sarebbe stato possibile, ma una diminuzione di appena il 2% per la luce ci sembra francamente insufficiente - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Dopo i rincari energetici che hanno colpito le famiglie nel 2007 e nel 2008, e viste le quotazioni al ribasso del petrolio nel 2009, si poteva fare di più. Resta inoltre il problema dei carburanti i cui prezzi, nonostante il calo del petrolio, restano immotivatamente elevati, a tutto danno dei consumatori italiani, decisamente svantaggiati su questo fronte rispetto i colleghi europei'.

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