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martedì, 31 marzo 2009
ANTITRUST. SANZIONE DI 1 MILIONE DI EURO A BARCLAYS BANK PER AVER OSTACOLATO LA PORTABILITA' DEI MUTUI
L'Antitrust ha multato per oltre un milione di euro Barclays bank per 'pratiche commerciali scorrette in materia di mutui'. In particolare l'istituto ha impedito - a giudizio dell'Antitrust - o reso parzialmente oneroso per i consumatori la portabilita' attiva.
Leggi l'intero provvedimento:
La banca, nell'offrire alla clientela il prodotto mutuo di surrogazione, ha addebitato (in parte) al consumatore i costi notarili, contravvenendo alle norme in materia di portabilita' gratuita dei mutui, prevista dal dettato normativo. In altre occasioni la banca ha negato la portabilita' ma ha offerto la soluzione piu' costosa della sostituzione del mutuo. La sanzione per questa pratica scorretta e' di 335mila euro.
Altra sanzione per 410 mila euro riguarda gli ostacoli per la portabilita' passiva. In base agli accertamenti istruttori condotti dall'Autorita', Barclays Bank ha adottato comportamenti tesi ad ostacolare o rendere piu' oneroso per i propri clienti il trasferimento ad altri istituti bancari dei mutui da essa concessi. Tra le condotte contestate l'omissione o il ritardo della banca nel fornire riscontro alle richieste dei consumatori, facendo cosi' modo che il perfezionamento dell'accordo sia intervenuto anche dopo 7 o 8 mesi dall'avvio della prima raccomandata.
L'Antitrust ha giudicato scorretta la pratica commerciale consistente nel non aver disposto una rete adeguata di assistenza ai consumatori che intendano ottenere informazioni sul contratto di finanziamento o esercitare altri diritti contrattuali, prevedendo come unica forma di comunicazione tra i mutuatari e la banca il numero telefonico a tariffazione elevata del Customer Care 899.899.039, e imponendo cosi' alla clientela un onere economico aggiuntivo, che si e' risolto nella frapposizione di un ostacolo all'esercizio di facolta' previste dal contratto. Dagli atti, infatti, e' emersa l'impossibilita' per i consumatori di ottenere un riscontro dalla banca, o di ottenerlo in tempi accettabili, attraverso l'utilizzo degli strumenti alternativi al Customer Care indicati dal professionista e cio' anche quando si trattava di esercitare diritti contrattuali. La sanzione per questa pratica scorretta e' di 270.000 euro.
Secondo l'Autorita' le tre pratiche di comportamento accertate sono in contrasto con il dovere di diligenza professionale previsto dal Codice del Consumo.
Si tratta di pratiche idonee a falsare in misura apprezzabile le scelte economiche dei consumatori, in quanto attengono ad aspetti essenziali o a informazioni relative ai servizi offerti, impedendo l'adozione di una decisione economica consapevole o l'esercizio di diritti contrattualmente previsti.
L'istruttoria era stata avviata alla luce di numerose segnalazione, ricevute anche tramite il Call Center dell'Autorita'.
13:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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