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sabato, 28 febbraio 2009

PORTA A PORTA. INTERVENTO DEL BLOGGER ANTONIO FASCIANO

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di Antonio Fasciano - blogger

Cari amici e naviganti mi sembra fondamentale partire da due dati incontestabili: 1)la raccolta differenziata è utile ed è segno di civiltà,questo è chiaro.2) per ogni sistema di raccolta (differenziata o meno) occorre la collaborazione e la civiltà dei cittadini.

Fugato ogni dubbio su questi due aspetti, il sistema porta a porta imposto dal Comune di Termoli in centro città e non solo, è a mio parere, contro ogni logica di decoro della città e non tiene conto delle caratteristiche abitative di alcuni quartieri e di alcune zone. In effetti il centro già “martoriato” fra l’altro da tante situazioni, paletti di ferro che salgono e scendono, una miriade di cartelli stradali,alberi piantati alla rinfusa viene e verrà deturpato tutte le sere (ogni sera dedicata ad un tipo di rifiuto diverso) da sacchetti e bidoni lasciati fuori da ogni porta.
Cosa succederà se per es. per orari di lavoro - non tutti riusciranno ad “esporre” la loro mondezza in queste fasce orarie?


Non solo ma mi sembra che non sarà certo un bello spettacolo, a breve, visto che la nostra è una città a vocazione turistica (anche per chi passeggia o verrà a trascorrere le proprie vacanze) vedere tutte le sere la spazzatura per strada. In effetti se dal sottoscritto Termoli è stata spesso paragonata a una Napoli miniaturizzata, in effetti mi pare che questo sistema ricrei, con le dovute proporzioni, uno spettacolo del genere. Non solo ma con il porta a porta il Comune prevede che ogni famiglia tenga all’interno del proprio appartamento numerosi contenitori per differenziare: mi pare che i consulenti cervellotici non abbiano fatto i conti con il fatto che in centro a Termoli e in particolar modo nel borgo antico, molti appartamenti (ricavati in palazzine storiche) hanno metrature ridotte (50m anche meno in alcuni casi) magari senza balcone.

A fronte di ciò la mia proposta è di rivedere la possibilità di istallare le cosiddette isole ecologiche; cioè dove oggi ci sono i cassonetti “verdi” mettere cassonetti di colore diverso per ogni tipo di rifiuto oltre naturalmente ad una vigilanza che possa far si che tali arre vengano rispettate dai cittadini indisciplinati. Mi sembra che le eccezioni che sono venute dal Comune e dall’assessore Lattanzi siano alquanto deboli: l’eventuale mancanza di spazio è sconfessata dal fatto che oggi già ci sono in molti punti del centro i cassonetti verdi, che peraltro verranno eliminati; altra eccezione è stata l’inciviltà della gente che voglio sottolinearla marcatamente, che lascia accanto ai cassonetti verdi rifiuti come per es.lavatrici, televisori, che dovrebbero essere smaltiti in altro modo: mi sembra che l’inciviltà non si risolva certamente con la raccolta porta a porta ma con l’educazione ed il controllo e qualche corposo verbale. Con le isole ecologiche invece si faciliterebbe la raccolta differenziata permettendo infatti lo smaltimento da parte dei cittadini in qualsiasi ora del giorno e con modalità adattabile (se per es. ho un tipo di rifiuto in casa lo posso smaltire direttamente nel cassonetto senza dover tenere necessariamente sei bidoni attendendo il successivo passaggio porta a porta).

Mi sembra che questo sia un vero segno di civiltà e non certo il ritorno alla mondezza per strada. Il discorso poi è un altro e ancor più grave : la raccolta porta a porta (diversamente dall’isola ecologica) comporterà un aumento dei costi di raccolta per l’incremento del personale necessario per questo tipo di raccolta e, guarda caso, la cosiddetta “tassa” sui rifiuti è oggi per legge diventata un “tariffa” cioè si dovrebbe pagare in base al servizio ricevuto: traete voi le conseguenze. 

Resto in attesa del tavolo tecnico e del cambio delle modalità di questo cervellotico sistema.

www.antoniofasciano.com

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