« NUOVO LINK. QUI RISPARMIO | Homepage | MOLISE. L'ASSOCIAZIONE ODONTOTECNICI ANTLO ATTUA UN PROGRAMMA PER I MENO ABBIENTI »
lunedì, 16 febbraio 2009
IL DIRITTO DI RECESSO
Il 23 ottobre 2005 è entrato in vigore l’atteso Codice del Consumo (D. Lgs. 6 settembre 2005 n. 206) con il quale, il diritto dei Consumatori, ha trovato una disciplina unitaria. Esso ha infatti posto fine all’ipertrofia e alla frammentazione legislativa che aveva fino ad allora caratterizzato la materia, riunendo e sostituendo ben 4 Leggi, 2 Decreti del Presidente della Repubblica, 14 Decreti Legislativi ed un Regolamento di Attuazione.
Una delle novità introdotte dal Codice è rappresentata dall’unificazione a dieci giorni lavorativi del termine per il diritto di recesso dei consumatori in tutti i contratti a domicilio, per strada, sul luogo di lavoro, via TV, telefono ed internet (in precedenza, in alcuni casi, il termine era di sette giorni). Tali contratti sono disciplinati agli artt. 45-49 e agli artt. 62-67. Il diritto di recesso è la facoltà data al consumatore di “pentirsi” del proprio acquisto entro pochi giorni dallo stesso e ripensarci.
Il diritto di recesso non può essere esercitato per gli acquisti avvenuti all’interno dei locali commerciali. Affinché il diritto di ripensamento sia valido occorre darne comunicazione scritta con raccomandata A/R all’indirizzo indicato sul contratto. La comunicazione può essere inviata anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax a condizione che sia confermata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive.
Se l'operatore commerciale non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, oppure l’informazione fornita è incompleta o errata, il termine per esercitare il diritto è di 60 giorni.
(nella foto Lucia Checchia)
Fac-simile Raccomandata A/R
Oggetto: comunicazione di recesso
Il sottoscritto ______________________ avvalendosi della facoltà di recesso sancita dal Dlgs. 206/2005 Artt. 45-49 e artt. 62-67,
COMUNICA
che intende, in data odierna, annullare il contratto ___________________ sottoscritto con il Vostro rappresentante, Sig.________________, il giorno_____ alle ore _____c.a., presso il proprio domicilio sito in ______________ ed avente ad oggetto la fornitura della seguente merce: _____________
CHIEDE
Pertanto che, in applicazione di quanto sopra, gli venga restituita la somma già versata pari a € _______, avvertendo che in difetto ricorrerà alle vie legali.
Distinti saluti
Firma
00:05 Scritto da consumatori in 7 GLI ARTICOLI | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook












Trackback
L'URL per fare trackback su questo post è: http://consumatori.myblog.it/trackback/1725322
Commenti
salve,
sono mariano silvestri e vivo a napoli.
in data 26/03 stipulavo attraverso registrazione telefonica una scheda di adesione con l'operatore telefonico BT;
il 29/03 ho inviato loro una raccomandata a/r nella quale esercitavo il mio diritto di ripensamento.
Nonostante ciò, i primi giorni di aprile mi staccano la linea.
dopo pochi giorni si è presentata una ditta che voleva installarmi le apparecchiature; l' ho fatta mandare via
spiegando loro che non volevo essere cliente della BT.
Il "capo" mi risponde che questi comunque ci provano sempre nonostante
un consumatore invii loro le varie richieste di ripensamento.
Ad ogni modo...le mie chiamate sono infinite e si dividono tra l'operatore BT nel tentativo di spiegare la situazione,
e alla Telecom invio dei fax nei quali li metto al corrente di questa situazione.
comunque siamo rimasti senza linea per circa 20-25 giorni in un'attività commerciale e le assicuro che è stato come vivere in un incubo.
In questi giorni mi arriva una fattura di 158 euro. Mi chiedo..ma questi sono pazzi?
come devo procedere?
Sarei felicissimo se qualcuno mi desse un aiuto.
Distinti saluti,
Mariano Silvestri
Scritto da: mariano | venerdì, 04 giugno 2010
Rispondi a questo commentoBuon giorno, io ho stipulato telefonicamente un contratto con sky per la visione di calani televisivi in data 28/09/2010 e perfezionato in data 30/09/2010. Il 06/10/2010 ho inviato raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale ho esercitato il mio diritto di recesso a norma dell'art. 64 del codice del consumo. A distanza di 1 anno, tramite una società di recupero crediti, ancora mi richiedono il pagamento dei primi 2 mesi di abbonamento in quanto, secondo loro, non esiste il recesso senza penali e costi esercitato nei primi 10 giorni, ma si rifanno al decreto Bersani che, sempre secondo loro, costituisce, da parte mia, l'obbligo a pagare i canoni dei mesi mai utilizzati; infatti ho immediatamente restitutito il decoder ancora imballato.
Cosa devo fare? Hanno ragione loro, o, come a me sembra, non sono tenuto a pagare alcunché? Grazie per l'attenzione.
In attesa di cortese risposta, invio distinti saluti.
Scritto da: federico | lunedì, 17 ottobre 2011
Rispondi a questo commentograzie il vostro sito mi ha servito di grande aiuto, per potere disegnare la mia lettera all'istituto cortivo, per la mancanza chiarezza che la loro rappresentante a dimostrato in vista che sono venuta a conoscenza due giorni dopo alla firma del mio contratto, che la qualifica che mi interessa OSS operatore socio sanitario non è così semplice di ottenere come ti dimostrano loro.....grazie
Scritto da: emma espinoza | sabato, 12 maggio 2012
Rispondi a questo commentosalve si può esercitare il diritto di recesso entro 7 giorni dall'acquisto di una moto usata già consegnata 4 giorni fa, per non essere stato informato dal venditore che si trattava di una moto a noleggio ritirata e messa in vendita?
Scritto da: kristian | sabato, 15 settembre 2012
Rispondi a questo commentoScrivi un commento