sabato, 04 maggio 2013
Senza zuccheri aggiunti? Antitrust sanziona succhi di frutta bio della Rigoni Asiago
L'estate scorsa l'Antitrust sanzionò i succhi di frutta Hero e Zuegg per pubblicità ingannevole. In questi giorni l'autorità è intervenuta nuovamente su un'azienda leader nel settore, la nota Rigoni Asiago di Vicenza, nota per la produzione di succhi di frutta biologici.
Motivo di una multa da 40.000 euro è l'uso della dicitura "senza zuccheri aggiunti" per sponsorizzare i succhi di frutta "Fiordifrutta". Il claim sarebbe ingannevole e fuorviante per i consumatori in quanto il prodotto contiene un significativo quantitativo di succo di mela concentrato, utilizzato per aumentare il contenuto naturale degli zuccheri della frutta. Porta il quantitativo di zuccheri di 100 grammi di prodotto al 34,3% ed al 37,2% per i tipi albicocca, fragola, ciliegia e pesca.
L'Antitrust sottolinea che la frase "senza zuccheri aggiunti va utilizzata solo per prodotti privi di monosaccaridi, disaccaridi (zuccheri semplici) ed ogni altro tipo di dolcificante aggiunto (anche il succo di mela concentrato).
15:00 Scritto da consumatori in ALIMENTI, ANTITRUST | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 12 aprile 2013
eDreams, commissioni illecite a chi paga con carta. Denuncia di Altroconsumo
Le compagnie aeree ed i portali di viaggi, quando si acquistano i biglietti online con carta di credito, applicano commissioni aggiuntive illecite ed a sorpresa, comunicate solo alla fine dell'operazione di acquisto.
Recentemente il sito eDreams è stato denunciato da Altroconsumo all'Antitrust per comportamento scorretto. La segnalazione è stata inviata anche a Bankitalia per mancato rispetto della normativa sui servizi di pagamento.
09:56 Scritto da consumatori in ANTITRUST, VIAGGI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 02 aprile 2013
Spot Vodafone: Internet Unlimited? Dopo un giga è inutilizzabile se non con sovrapprezzo
In seguito ad un esposto di Consumatori Associati, lo spot Vodafone con il pinguino in cui si sostiene che l'offerta è illimitata, finisce nel mirino dell'Antitrust che vuole verificare se la pubblicità sia ingannevole.
Infatti dallo spot si evince che la navigazione internet è illimitata, senza specificare che dopo un breve periodo (1 giga di navigazione) la velocità si riduce fino a diventare inutilizzabile per quantità e tempo, cosa che si evince solo da piccole clausole presenti sul sito web. Quando il cliente si rende conto delle difficoltà, appare una nuova proposta che, per risolvere i problemi, propone un sovrapprezzo.
Vodafone dovrà, entro il 9 aprile, fornire all'Antitrust i dettagli del piano, le condizioni dell'offerta e come il consumatore insoddisfatto possa recedere. L'azienda di telefonia dovrà inoltre fornire copia dei reclami ricevuti.
23:17 Scritto da consumatori in ANTITRUST, PUBBLICITA' INGANNEVOLE, TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 19 marzo 2013
Antitrust multa CARREFOUR per offerta sottocosto
Con volantini e pubblicità su giornali locali e nazionali il Carrefour ha pubblicizzato un'offerta promozionale violando il Codice del Consumo. Dall’Antitrust è arrivata una multa di 65.000 euro.
I fatti risalgono all'aprile 2012 e la segnalazione proveniva da un consumatore che ha evidenziato la scorrettezza di un'offerta promozionale "sottocosto" diffusa dall'ipermercato relativamente a diversi prodotti alimentari e non.
17:00 Scritto da consumatori in ANTITRUST | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 16 febbraio 2013
FARMACI. Antitrust avvia istruttoria verso Roche e Novartis: si ipotizza danno al SSN per oltre 400 milioni di euro
L'Antitrust sta indagando nei confronti delle aziende farmaceutiche Roche e Novartis per verificare se in Italia abbiamo attuato un'intesa restrittiva delal concorrenza per la vendita di farmaci destinata alla cura di patologie oftalmiche.
Secondo alcune denunce, i due gruppi si sarebbero accordati per fare in modo che nella cura di patologie della vista molto diffuse fra gli anziani venga usato il solo farmaco Lucentis, commercializzato da Novartis, escludendo invece l’uso del farmaco Avastin, commercializzato da Roche. Il primo farmaco è a carico del Sistema Sanitario Nazionale e sarebbe del tutto equivalente all’Avastin, ma ha un prezzo addirittura 50 volte superiore.
La differenza di prezzo è notevole, perché il costo di ogni dose di Avastin per impieghi fuori etichetta è di 15 euro, mentre il prezzo del Lucentis, rimborsato dal Sistema sanitario nazionale, era fino a poco tempo fa di 1700 euro, poi abbassato dall’Aifa a 810 euro.
Se così fosse il Sistema Sanitario Nazionale avrebbe subito un esborso aggiuntivo di circa 400 milioni di euro l'anno.
18:58 Scritto da consumatori in ANTITRUST, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 05 febbraio 2013
Alimenti senza zucchero? 40 su 100 sono ingannevoli. Ecco come difendersi
Le diciture "senza zucchero" e "senza zucchero aggiunto" sono passate sotto la lente d'ingrandimento della rivista Altroconsumo che ha segnalato all'antitrust per pubblicità ingannevole 40 prodotti sui 100 presi in considerazione. Merende, biscotti, succhi di frutta, confetture i cui slogan salutistici nascondono invece sostanze ricche di zucchero come dolcificanti ed edulcoranti artificiali.
Tra i 40 prodotti ci sono gli yogurt Yomo e Muller con la scritta "senza aspartame" che, vantandosi di essere senza aspartame, inducono erroneamente il consumatore a pensare che siano anche senza zucchero. I cornetti alla ciliegia Misura, che riportano in etichetta la dicitura "senza zucchero", in realtà contengono più di mezzo grammo di zucchero per ogni 100 grammi di prodotto.
Ci sono poi confetture, anche biologiche, che contengono dolcificanti giocando sulla dimensione dei caratteri contenuti in etichetta.
14:13 Scritto da consumatori in ALIMENTI, ANTITRUST, PUBBLICITA' INGANNEVOLE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Stappa e vinci, concorso truffa: multa dall’Antitrust
In seguito alla denuncia fatta dalla trasmissione televisiva Le Iene, di domenica scorsa, arriva la conferma dell’Antitrust: Il concorso "Stappa e Vinci, pubblicizzato su numerose ed importanti riviste italiane, da Quattroruote ad Oggi, ha truffato i consumatori.
L'estate scorso era intervenuto il Ministero dello Sviluppo Economico con un "decreto di cessazione" per bloccare le attività della Gescal, responsabile dell’organizzazione del concorso attraverso il marchio commerciale Riserva Castellini.
La truffa consisteva nel far credere al consumatore di aver vinto un premio dopo aver grattato su una patina dorata. Per ricevere il premio però bisognava comunicare il codice apparso ad un numero telefonico con tariffa maggiorata, i famosi 899.
12:00 Scritto da consumatori in ANTITRUST, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 08 gennaio 2013
Perdi 2 taglie in 30 minuti. Antitrust multa pubblicità di Slim Size Gel
Quando si dice prodotti miracolosi. Il messaggio pubblicitario del gel snellente Slim Size prometteva addirittura di far perdere “fino a 2 taglie in 30 minuti”, pari a qualcosa come 4 centimetri nel girovita. Il tutto con toni “assoluti” e “inverificabili”, evidenzia oggi l’Antitrust, che ha deciso due multe per complessivi 140 mila euro nei confronti della società The Direct Marketing Company S.p.a. e di New Life S.r.l., società distributrice del prodotto. La segnalazione era arrivata dal Codacons e dall’Associazione Istituto Pugliese Consumo: queste hanno segnalato che, dal 15 giugno 2011, DMC e New Life hanno pubblicizzato, mediante il sito internet www.slimsize.it e tramite una telepromozione, il gel “Slimsize”, con contenuti di dubbia veridicità.
09:43 Scritto da consumatori in ANTITRUST, PUBBLICITA' INGANNEVOLE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 29 dicembre 2012
Garanzia del venditore. Antitrust: 200mila euro di multa ad Apple, che si adegua alla legge
Sanzioni per complessivi 200mila euro per il periodo durante il quale Apple non ha rispettato le indicazioni dell’Antitrust e presa d’atto che dal 10 novembre il colosso mondiale sta rispettando le norme del Codice del Consumo in materia di garanzia di conformità del venditore: si chiude così il procedimento di inottemperanza avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 26 giugno scorso nei confronti di tre società del gruppo di Cupertino.
Secondo l’Antitrust, dal 28 marzo di quest’anno fino al 10 novembre il gruppo non ha sostanzialmente tenuto conto del precedente provvedimento dell’Autorità: il 21 dicembre dello scorso anno Apple era stata infatti multata con sanzioni per 900mila euro in quanto aveva dato informazioni insufficienti e confusorie ai consumatori sulla garanzia biennale di conformità da parte del venditore, ne aveva ostacolato l’esercizio limitandosi a riconoscere la sola garanzia del produttore di un anno e aveva indotto in confusione gli acquirenti inducendoli a sottoscrivere un contratto aggiuntivo che si sovrapponeva in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo.
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mercoledì, 19 dicembre 2012
Antitrust: Denunciate Eni e Vodafone
da Unione Nazionale Consumatori di Simona Volpe
"Sarà l'Autorità Antitrust a stabilire se le pubblicità di Eni e Vodafone, veri tormentoni di questi giorni, sono ingannevoli". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), annunciando che l'associazione ha denunciato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato gli spot "Eni 3" e "Vodafone 250+250".
Nel caso di Eni è pubblicizzata un'offerta comprendente gas, luce e carburante sostenendo che sono fornite 'finalmente in un unico pacchetto'. Tuttavia il consumatore non è in grado di comprendere i reali costi del servizio a causa di alcune evidenti opacità: non si spiega quale possa essere il risparmio sulla quota energia del prezzo gas e luce, mentre per quanto riguarda i carburanti si tratta di un complesso meccanismo di punti addizionali del programma 'you&eni'. Non solo le soluzioni appaiono poco trasparenti ma, per di più, l’azienda le propone con una campagna pubblicitaria che veicola l'immagine di un graffitaro che disegna il logo Eni sui muri delle città.
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