domenica, 05 febbraio 2012

Se il cane uccide, il padrone è un killer

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Se il cane toglie la vita a qualcuno il padrone è responsabile. A dirlo è una sentenza della Cassazione che fa ricadere le responsabilità degli atti di un animale direttamente sul padrone.
LESIONI E MORSI – La Quarta sezione penale con la sentenza 48429 ha dichiarato inammissibile il ricorso di G. M., 40enne pugliese, e, convalidando la condanna del padrone per duplice omicidio colposo stabilita per due casi di decesso causati dai suoi cani, ha fatto notare che «non può essere messo in discussione che la morte dei due uomini è riconducibile ai due cani di proprietà del ricorrente». A dimostrarlo «la presenza sul corpo delle vittime di plurime lesioni da morsi di cane in punti vitali e le concordi testimonianze delle persone, compresi i carabinieri intervenuti sul posto, che hanno assistito alla parte finale dell’aggressione, quando gli animali stavano ancora infierendo» sui due malcapitati.

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sabato, 29 ottobre 2011

CANI PERICOLOSI: TAR, SOSPESA ORDINANZA CONTRO AGGRESSIONI

cani pericolosi: tar,sospesa ordinanza contro aggressionida Codacons

Il Tar del Lazio ha sospeso il provvedimento con il quale il ministero della Salute aveva prorogato di 24 mesi l'ordinanza concernente la "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani".
Per il Codacons si tratta di una decisione non solo giusta, ma attesa e scontata, considerato che in quell'ordinanza di urgente, ormai, non vi era più nulla. Infatti era nata per prevenire le lesioni prodotte dalle aggressioni dei cani, cosa, questa si, urgente ed indifferibile, ma, avendo il Sottosegretario alla Salute, on. Francesca Martini, eliminato la lista delle 17 razze di cani potenzialmente pericolosi prevista all'epoca dal ministro Sirchia, aveva ormai perso tutta la sua efficacia in merito, snaturando il provvedimento e cambiandone di fatto l'oggetto contenuto, solo a parole, nel titolo.

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domenica, 16 ottobre 2011

Trascurare il proprio cane è come abbandonarlo

Trascurare il proprio cane è come abbandonarloda Casa del Consumatore

In base all’art. 727 del codice penale chiunque abbandona animali domestici o che abbiano abitudini della cattività e chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenza può essere punito con l’arresto fino ad un anno o una multa da 1.000 a 10.000 euro.

Proprio il significato di “abbandono” è stato di recente chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 18892 del 13 maggio 2011 in relazione al caso di un cane trascurato dal proprio padrone.
La Terza Sezione Penale della Cassazione ha specificato che il concetto di abbandono deve ricomprendere non soltanto il distacco totale e definitivo, ma anche l’indifferenza, la trascuratezza, la mancanza di attenzione e il disinteresse verso l’animale.

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venerdì, 16 settembre 2011

L'allevamento animale intensivo abbonda di antibiotici

l'allevamento animale intensivo abbonda di antibioticida Aduc

Il trattamento poco rispettoso di polli, tacchini e maiali getta un'ombra sugli allevatori e l'industria della carne. Dure critiche si levano nuovamente da ambienti veterinari tedeschi, per esempio dall'ex vicepresidente dell'Ordine veterinario bavarese, Rupert Ebner, che due anni fa ha dato le dimissioni proprio perché in disaccordo con le pratiche correnti. "In nove ambulatori su dieci se l'allevatore chiede un flacone di penicillina l'ottiene subito, anche senza visita medica", dice. Gli allevamenti di massa sono possibili solo con l'elevata medicalizzazione. Basta che su 30.000 pulcini se ne scopra uno malato per somministrare gli antibiotici a tutti, a scopo preventivo. "Spesso il veterinario scrive di proposito una diagnosi falsa per poter giustificare un trattamento antibiotico".

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sabato, 03 settembre 2011

Specie protette e souvenir vietati

cites.jpgdal blog del consumatore

Avete mai sentito parlare di CITES? È la sigla utilizzata per indicare la Convenzione Internazionale di Washington che regola l’import-export delle specie di fauna e flora minacciate d’estinzione. Si tratta di regole che dovrebbero essere conosciute non solo dai commercianti, ma anche dai turisti che non vogliano vedersi sequestrare i loro souvenir di origine animale o vegetale.

In Itala la Convenzione viene fatta rispettare dal Corpo della Forestale il cui Servizio CITES è composto da 24 nuclei operativi istituiti presso le dogane e 27 servizi territoriali distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le operazioni svolte ogni anno dal nostro Servizio CITES hanno portato al sequestro di quintali di caviale contraffatto, pelli di pitone, pellicce di felini, articoli in avorio, tartarughe immobilizzate e spedite in pacchi postali, cosmetici e medicine orientali composte da “ingredienti vietati” di origine animale e vegetale.

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mercoledì, 22 giugno 2011

L’uso continuo di antibiotici negli allevamenti minaccia la salute umana

antibiotici.jpgDi Adriana DoicaruAgerpress Medipedia.ro

Mentre l'Europa e negli Stati Uniti devono affrontare la minaccia di organismi che sono resistenti agli antibiotici, l’edizione del venerdì del quotidiano “The Independent” ha riportato che negli ultimi dieci anni tra gli agricoltori del Regno Unito è fortemente aumentato l'uso di farmaci che rischiano di sviluppare ceppi letali, che vanno a indebolire la possibilità dei medicinali di curare le malattie.
Negli ultimi dieci anni è aumentato fino a un massimo di otto volte l’utilizzo negli allevamenti di tre classi di antibiotici ritenuti dall’OMS "di notevole importanza per la salute umana": le cefalosporine, i macrolidi e fluourochinoloni. Nello stesso periodo, il numero di animali è diminuito del 27% nei suini, del 10% nei bovini e dell’11% negli uccelli.

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venerdì, 20 maggio 2011

Chi trascura il proprio cane va multato. Cassazione

cane.JPGI padroni che trascurano i propri cani possono essere multati. Parola di Cassazione. Secondo la Corte infatti non basta punire il solo abbandono dell'animale perchè anche l'indifferenza è un atteggiamento può diventare elemento costitutivo del reato. I giudici di Piazza Cavour evidenziano inoltre che il "senso di trascuratezza o disinteresse verso qualcuno o qualcosa, o anche la sola mancata attenzione" costituisce un atteggiamento che "in controtendenza con l'accresciuto senso di rispetto verso l'animale e' avvertito nella coscienza sociale come una ulteriore manifestazione della condotta di abbandono che va dunque interpretato in senso ampio e non in senso rigidamente letterale". Con questa motivazione (sentenza n. 18892/2011) la Terza sezione penale della Corte ha convalidato una multa di ben mille euro per abbandono di animali nei confronti di un uomo che era rimasto del tutto indifferente allo smarrimento del suo cane..

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martedì, 15 marzo 2011

Animali domestici in condominio: dalla Cassazione un’altra conferma

cani.jpgda Aduc - di Alessandro Gallucci

I proprietari di animali domestici possono stare tranquilli: se non hanno sottoscritto un regolamento contrattuale che ne vieti la detenzione, nessuno –salvo il caso di prolungate e dimostrabili molestie– puo’ chiederne l’allontanamento. Questa regola vale anche per quei condomini che abbiano votato in assemblea a favore della clausola di divieto. Spetta anche ad essi, cosi’ come ai contrari, il diritto d’impugnare la norma illegittima. Questo, in sintesi, quanto detto dalla Cassazione, in aderenza al proprio consolidato orientamento, con la sentenza n. 3705 dello scorso 18 febbraio.
La questione della detenzione di animali e’ sempre al centro di accesi dibattiti nell’ambito di un condominio. A nostro parere, sebbene la giurisprudenza non sia di questo avviso, il diritto a vivere un legame affettivo con il proprio animale domestico deve assumere rango costituzionale, trovando tutela nell’ambito dell’art. 2 della Carta Costituzionale, che e’ norma aperta e precettiva (ossia direttamente applicabile). Cio’ consentirebbe di limitare ancor di piu’ le clausole che vietano il possesso di animali in quanto le stesse, per essere legittime, dovrebbero a quel punto indicare anche la ragione del divieto (es. molestie, pericolo per gli altri condomini) non potendosi limitare semplicemente a sancirlo. Cio’ puo’ essere fatto solamente con un’opera costante di proposizione in sede giudiziale delle ragioni appena esposte o anche per via legislativa con un intervento a cio’ mirato.

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La morte delle api, un problema ormai globale

api-morte.jpgda Aduc

La loro fame nutre il mondo. Mentre volano di fiore in fiore per cibarsi di nettare, le api rilasciano il polline e questa loro funzione di impollinatrici garantisce la sopravvivenza delle piante sia selvatiche sia coltivate, che sono la base nutritiva per l'uomo. Ma da anni le popolazioni di api diminuiscono, soprattutto in Europa e nel Nord America.
L'ultimo rapporto sull'ambiente delle Nazioni Unite (Unep) indica che il problema sta diventando mondiale. Casi di moria di api si registrano in Giappone, Cina, Egitto. Dunque, il fenomeno riguarda due nuovi continenti, Asia e Africa.
Juergen Tautz dell'Università di Wuerzburg sostiene che la morte delle api è sottovalutata; è in atto qualcosa che ancora non comprendiamo. Le cause della loro morte sono molte, ma tutte insieme portano a un quadro desolante: se non si cambia il modo di gestire la Terra -in senso sostenibile-, la situazione può diventare drammatica. Parola di Global Bee Colony Disorders and other Threats to Insect Pollinators. Delle 100 piante commestibili esistenti, oltre 70 sono impollinate dalle api. Queste specie assicurano il 90% della produzione di cibo globale. Se l'umanità si era illusa che nel 21esimo secolo il progresso tecnologico avrebbe sostituito la natura, questa vicenda mostra il contrario: noi siamo "più, non meno" dipendenti dalle prestazioni della natura.

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mercoledì, 23 febbraio 2011

Animali esotici: non li puoi riorre nello scaffare a tuo piacimento

non_sono_ogetti.jpgda Associazione Animali Esotici

La denominazione di “Animali Esotici”, che ha derivazione inglese (exotic animals), comprende tutte le specie animali non autoctone, importate in Italia, nonchè i cosiddetti “animali da compagnia non convenzionali”, come ad esempio conigli, cavie, criceti e furetti, sempre più diffusi nel nostro paese.
Secondo alcuni dati Eurispes del 2004, il coniglio statisticamente il terzo animale da compagnia più presente nelle case degli italiani. Seguono 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 500.000 roditori, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 10.000 serpenti e circa 500.000 altri animali esotici.


"Solo chi è cosi'  folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero". M.Gandhi

PDF della lettera ai commercianti: Caro Negoziantemail4store.pdf


info@aaeconigli.it
SOS. 346-3197367 dopo le 19.30
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Associazione Animali Esotici Onlus
Sez.Conigli e Cavie
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1 St. Chapter in Europe HRS
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