giovedì, 09 febbraio 2012
Vino biologico, nuove norme dall’UE
I vini biologici riporteranno in etichetta la dicitura “vino biologico”, il logo biologico dell’UE e il numero di codice dell’organismo di certificazione. Sono le novità in arrivo dall’Europa: il Comitato permanente per la produzione biologica (SCOF) ha approvato nuove norme che saranno pubblicate nelle prossime settimane nella Gazzetta ufficiale.
Il nuovo regolamento, applicabile a partire dalla vendemmia del 2012, prevede la possibilità per i viticoltori biologici di utilizzare il termine “vino biologico” sulle etichette, con il logo biologico dell’UE. Questo garantisce una maggiore trasparenza e permette ai consumatori di scegliere meglio il prodotto da comprare.
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mercoledì, 08 febbraio 2012
Il cibo scaduto non sempre va buttato
Il cibo scaduto è sempre da buttare? Assolutamente no. E da questo equivoco nascono molti dei nostri sprechi alimentari (circa il 20 per cento della spesa in Italia finisce nella spazzatura). La normativa europea, innanzitutto, distingue la dicitura “da consumare entro il…” che si applica al cibo fresco ad alta reperibilità, dalla dicitura “consumare preferibilmente entro…” che indica un termine entro il quale il prodotto non diventa pericoloso o dannoso ma semplicemente perde alcune caratteristiche organolettiche. Un esempio: lo yogurt si può mangiare anche dieci-quindici giorni dopo la sua data di scadenza, al massimo contiene meno fermenti lattici.
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Psicologia e nutrizione: carnivori contro vegetariani
Nei confronti dei vegetariani molta gente si comporta come con le popolazioni indigene: prima c'è ammirazione, poi la derisione. Gli psicologi hanno trovato un buon numero di spiegazioni per le battute e le ostilità verso di loro.
Come si definisce un vegetariano grasso? Bidone dell'umido. E cosa dice il vegetariano quando chiama i famigliari a tavola? "Su ragazzi, che il mangiare appassisce!". In Internet barzellette come queste si sprecano. E nelle reiterate discussioni dove chi non mangia carne deve giustificarsi, ci s'imbatte spesso in spiritosaggini del tipo: "I vegetariani non mi piacciono perché portano via il cibo alla mia bistecca". Ma perché molte persone reagiscono in quel modo?
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lunedì, 06 febbraio 2012
MALTEMPO: DOPO LA NEVE E' ALLARME PREZZI
Dopo l'emergenza neve, scatta l'allarme prezzi in tutta Italia. Lo denuncia il Codacons, che ha riscontrato forti rincari dei listini in negozi e supermercati di tutta Italia, ricevendo numerose segnalazioni da parte dei cittadini.
"Da un parte gli scaffali appaiono semivuoti in moltissimi esercizi commerciali - spiega il presidente Carlo Rienzi - dall'altro si è registrato un elevato incremento dei prezzi per i prodotti ancora disponibili. Il fenomeno riguarda i generi alimentari, in particolare l'ortofrutta, la carne e il pesce, per i quali le difficoltà di approvvigionamento legate al maltempo e ai disagi stradali hanno prodotto rincari assurdi che in alcuni casi arrivano al +200%, specie per frutta e verdura".
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sabato, 04 febbraio 2012
Ridurre il sale nei cibi è salutare e il gusto non ci rimette
Si può diminuire la quantità di sale senza compromettere qualità e sapore dei cibi? Si può, secondo una ricerca della Scuola universitaria professionale di scienze agronomiche, forestali e alimentari di Zollikofen (Svizzera). Lo studio è stato fatto in seguito alla campagna nazionale per convincere la popolazione a ridurre il consumo di sale, che incide sulla pressione alta con effetti negativi per la circolazione del sangue e il cuore. Va detto che in Svizzera il consumo medio giornaliero è di 9,1 grammi -molto al di sopra dei 5 gr raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
10:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 03 febbraio 2012
C’era una volta il Made in Italy, in mani straniere molti marchi storici
“In dodici mesi sono stati ceduti all’estero tre pezzi importanti del Made in Italy alimentare che sta diventando un’appetibile terra di conquista per gli stranieri”. A lanciare l’allarme è stato Sergio Marini, presidente della Coldiretti, in occasione dell’inaugurazione della Fieragricola di Verona, dove al padiglione 3 stand C2 è stato allestito “lo scaffale del Made in Italy che non c’è piu’”. Marini ha spiegato che si tratta di “un processo favorito dalla crisi di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana che veda direttamente protagonisti gli agricoltori per garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi”.
14:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, IMPRESE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 31 gennaio 2012
Dop e Igp, ecco i nuovi registrati
“Il nostro sistema agroalimentare vede nelle produzioni italiane Dop e Igp la punta di diamante di tutta la realtà italiana”. Così il ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Mario Catania.
Il Ministro è intervenuto alla presentazione del rapporto Qualivita Ismea 2011, occasione per annunciare i quattordici nuovi prodotti Dop e Igp registrati nella seconda parte dell’anno scorso.
Il Ministro ha sottolineato la necessità di “non perdere mai la concezione complessiva che tutto il sistema agroalimentare italiano è di qualità ed è per questo che si tratta di una realtà appetibile a episodi di contraffazioni alimentari in Italia e all’estero”. A tale proposito Catania ha ricordato come “l’Italia non parte dall’anno 0”ma “ha ancora tanta strada da fare”.
18:51 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 28 gennaio 2012
L’italian sounding e il caso Simest
da Help Consumatori - di Silvia Biasotto
Parmesan, Parmesanito, Parmesao. Sono i nomi fantasiosi le imitazioni all’estero del nostro Parmigiano. Prodotti che richiamano il concetto di italianità, ma che di italiano, nella ricetta e nelle materie prime, nulla hanno.
E’ il fenomeno dell’italian sounding, una delle forme più subdole di contraffazione alimentare. Difficile da accettare in qualità di consumatori e produttori italiani. Ancor più difficile se poi si scopre che proprio lo Stato italiano, anche se indirettamente, finanzia situazioni del genere. E’ il cd caso Simest, la storia di una società a partecipazione governativa che controllerebbe aziende che all’estero producono prodotti che richiamano il made in Italy ma che non hanno nulla a che fare con l’Italia.
12:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, FRODI COMMERCIALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 27 gennaio 2012
SCIOPERO TIR: RISCHIO PRODOTTI AVARIATI NEI NEGOZI
Non solo prezzi rincarati e speculazioni. La protesta degli autotrasportatori rischia di determinare danni anche sul fronte sanitario, in relazione alla cattiva conservazione dei prodotti alimentari trasportati sui Tir.
Temiamo - spiega il Codacons - che nelle zone in cui si verifichi la rimozione anche parziale dei blocchi, le merci contenute nei camion che per giorni sono rimasti fermi, possano arrivare nei negozi. Ciò determinerebbe un pericolo sanitario non indifferente, considerando che per l'intero periodo di sospensione del trasposto i beni deperibili sono rimasti all' interno di autofurgoni privi di sistemi di congelamento o, comunque, con i refrigeratori spenti.
17:03 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, FRODI COMMERCIALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 26 gennaio 2012
La triste storia del pecorino romeno
da Unione Nazionale Consumatori
“Come uscire dalla crisi se si accetta che risorse e tradizione siano trasferite all’estero a danno del made in Italy?” E’ quanto si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la triste vicenda del pecorino prodotto in Romania anche grazie ai finanziamenti pubblici italiani.
“E’ purtroppo emblematico -dichiara l’avv. Dona- il caso ‘SIMEST’ (Società Italiana per le Imprese Miste all’Estero), di cui il Governo Italiano è il principale azionista, che attraverso un complesso meccanismo di interventi, è entrata nella Roinvest S.r.l. (società italiana), ma controlla la Lactitalia che opera in Romania, dove produce formaggi che vengono etichettati con marchi che palesemente richiamano il made in Italy”.
16:04 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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